Abilmente! Alla Fiera di Roma l’eccellenza della manualità creativa

ABILMENTE, L’ECCELLENZA DELLA MANUALITÀ CREATIVA ALLA FIERA DI ROMA fino ALL’8 NOVEMBRE

Abilmente! Alla Fiera di Roma l'eccellenza della manualità creativa

Cucito: sembra quasi di sentirne la magia. La sola parola è in grado di evocare epoche passate, che hanno il sapore di pomeriggi concentrati su un tessuto, in un’atmosfera di operosità in cui non si lavorava: si creava. Ed è quello che ancora oggi accade, sempre di più, riscoprendo antiche valenze artistiche e concrete.

Abilmente! Alla Fiera di Roma l'eccellenza della manualità creativa

Tutta la bellezza, la poesia, la forza terapeutica del cucito diventano simboli di un rinnovato modo di intendere la vita. Sì, la vita che come un filo, una tela ricca di eventi nuovi ogni giorno nuovi, dietro l’apparente ripetersi, si dipana manifestando il proprio destino. E il filo, la tessitura, l’ago con cui vengono cuciti gli attimi della nostra esistenza si trasformano in emozioni ogni volta diverse, profonde, indimenticabili.

La manualità del cucire, la capacità di intrecciare trame e orditi, di accarezzare i tessuti, di comporli e scomporli con amore: tutto si trasforma in una ispirazione creativa in cui la fantasia diventa il principale “cartamodello” con cui disegnare i propri desideri e, perché no, il proprio percorso, anche economico.

Ad Abilmente (5-8 novembre, Fiera di Roma, padiglioni 7 e 8) visto il successo dell’edizione del 2014, il ruolo di protagonista non può che spettare di rigore alle meravigliose arti del cucito e del ricamo. Abbandonati i vecchi e polverosi modi di pensare, i consunti abiti mentali che volevano le donne adattarsi alla bellezza della manualità creativa secondo schemi rigidi e antiquati, oggi il cucito diventa pop dinamico, nella sua capacità di esprimere una sensibilità tutta femminile, fatta di delicatezza, passione e attenzione nel fare e nel creare a regola d’arte.

Abilmente! Alla Fiera di Roma l'eccellenza della manualità creativa

E, come ricordava la grande poetessa Alda Merini, quando questa sensibilità la si trova in un uomo diventa poesia. Gli uomini di sensibilità non possono, anche loro, che essere ispirati da tante creazioni. Anche se sono sempre le donne le principali protagoniste di questo modo di comporre la vita, assemblando ritagli, mettendo insieme i colori e realizzando meravigliosi “patchwork” di modi d’essere e di amare quello che fanno. Continuamente, ogni donna, in quell’attenzione che ripone al lavoro, “tessuto” con le proprie mani, facendo degli istanti eterna creatività, si pone come artifex di se stessa.

Perché nel cucito non c’è solo la bellezza di un modo di intendere la vita, una visione di alta sartoria della mente che costruisce nel quotidiano forza e concretezza. C’è anche la possibilità di fare della propria passione un lavoro, di dare vita alla propria arte in senso professionale. Geometrie, linee, disegni, losanghe, materiali sono gli strumenti in cui la realtà viene esperita e incisa, costruita e sagomata per farne l’abito migliore che si possa indossare. Sarah Lark, nel suo Il canto dei Maori, scrive: “ Non basta saper cucire. Dovete incantare”.

Ecco, oggi è questa l’arte del cucire: puro incanto e ad Abilmente l’atmosfera è da sempre particolarmente incantata. Non solo perché il confronto avviene tra chi ama questa forma d’arte e cerca di condividerne il piacere: la passione anima e contagia tutti quando è autentica. Non si può che rimanere estasiati davanti alle creazioni, alle macchine da cucire, alle attrezzature, ai filati. In un attimo il pensiero corre alle forbici che ripercorrono il tavolo con leggendaria maestria e scandiscono il tempo come un pendolo, nella bellezza di una casa immersa in un silenzio che è serenità operosa. O ritorna al rumore inconfondibile della macchina da cucire, che dava senso ai movimenti con una grazia da far rimanere sospeso e attonito lo sguardo delle sensibilità non comuni di chi vedeva e ancora oggi vede la poesia della creatività manuale. “L’amore non è un vestito già confezionato ma stoffa da tagliare, cucire”, ha scritto Michel Quoist. E quanto amore c’è in questa nobile arte di dare vita con le mani a puri momenti di bellezza. Oggi cucito e ricamo sono arti sempre più dinamiche. Perché portano il confronto tra blogger, club e associazioni.

Abilmente! Alla Fiera di Roma l'eccellenza della manualità creativa
Non mancano le sorprese. Pensiamo, a proposito di creatività “militante”, alle Creativemamy, guidate da Maria Veneziano. Ad Abilmente saranno presenti queste donne motivate e “rivoluzionarie”. Tutte insieme hanno dato vita a un diverso modo di intendere il proprio tempo e il rapporto con i propri figli. Come? Con l’arte del fare e del riciclare.
Queste fantastiche mamme hanno detto basta al consumismo e, amanti del cucito e della manualità, hanno pensato a un modo originale e divertente di cucire, ricamare e organizzare per i bambini. Realizzando oggetti e allestendo le ambientazioni con creazioni particolarmente intense e anticonformiste che possono essere sempre riutilizzate, nel rispetto dell’ambiente e nella convinzione che quello che viene creato con il lavoro appassionato della manualità, deve durare. Un innovativo modo di ingegnarsi e aprirsi a tante professioni, a tante possibilità di lavoro. Cucito creativo, funzionale, estetico, è proprio il caso di dire… cucito, che passione!

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