Giovani e lavoro: la crisi del settore legale e le nuove possibilità per i dottori in legge

meliusform.it L’inizio del 2016 ha finalmente segnato una svolta per il mercato del lavoro italiano.

La fine della recessione economica e gli incentivi per le assunzioni con contratto a tempo indeterminato introdotti con la riforma del lavoro del Jobs Act hanno contribuito a ridurre il valore del tasso di disoccupazione, che negli anni centrali della recente crisi finanziaria aveva raggiunto un picco storico.

Se da un lato la situazione generale del mercato del lavoro è innegabilmente migliorata, dall’altro va detto che permangono molte criticità, soprattutto per quanto riguarda il tasso di occupazione dei più giovani.
Complice l’innalzamento dell’età pensionabile e la scarsa propensione delle aziende a dedicare tempo e risorse alla formazione delle giovani leve, per i ragazzi italiani il percorso per l’ingresso nel mondo del lavoro continua ad essere disseminato di ostacoli.

In particolare, a colpire sono i dati relativi al tasso di occupazione dei giovani laureati: un recente rapporto dell’OCSE (l’Organizzazione per la Cooperazione e per lo Sviluppo Economico) rivela che nel 2015 solo il 62% dei ragazzi tra i 25 e i 34 anni di età in possesso di un diploma di laurea risultava essere occupato in Italia, contro una media europea del 82%. In più, sempre nel 2015, Italia e Repubblica Ceca erano gli unici due paesi dell’OCSE in cui tasso di occupazione dei diplomati superava quello dei laureati.

Le cause di questo fenomeno non sono certo da imputare ad un numero troppo elevato di giovani dottori, come da alcuni ventilato: in Italia, è solo il 22% dei giovani tra i 25 e i 34 anni di età ad essere in possesso di una laurea o di un titolo di studio equivalente, mentre in Europa la media si attesta attorno al 37%. A questo dato, si aggiunge anche la costante fuga dagli atenei italiani, che nell’ultimo decennio hanno registrato una costante riduzione del numero dei nuovi immatricolati, sia in ragione delle spese sempre più onerose richieste per il proseguimento degli studi dopo il diploma della scuola superiore secondaria, sia per l’aumento della sfiducia nei confronti della validità dei percorsi formativi proposti dalle università italiane.

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Uno degli ambiti professionali maggiormente in crisi dal punto di vista delle possibilità occupazionali per i giovani laureati è quello giuridico. Nel 2015, il tasso di disoccupazione tra i 15.500 neolaureati in giurisprudenza risultava essere addirittura pari al 76.9%.
Questo dato, in parte, si spiega tenendo conto del fatto che i percorsi formativi dell’area legale spesso richiedono lunghi periodi di tirocinio e praticantato, indispensabili, ad esempio, per accedere alle prove di abilitazione per il titolo di avvocato.

Gli studi forensi attraversano innegabilmente un periodo di crisi: stando ai dati raccolti dall’Aiga (ovvero l’Associazione italiana giovani avvocati) e dall’Asign (ovvero l’Associazione italiana giovani notai) il numero degli immatricolati ai corsi di laurea in giurisprudenza avrebbe registrata un crollo del 22% dal 2006 ad oggi. Parallelamente, la difficoltà a trovare un’occupazione stabile è aumentata di anno in anno, tanto che oggi, in media, il 13,2% dei laureati è ancora in cerca della primo lavoro a 5 anni dal conseguimento del titolo.

Nuove possibilità per i laureati in legge

Nonostante i numerosi segnali negativi, i percorso di formazione universitaria rimangono ancora oggi un investimento a lungo termine molto importante che, se opportunamente sfruttato, diventa garanzia di stabilità lavorativa, offrendo l’accesso a posizione di spicco sia all’interno della pubblica amministrazione che delle imprese commerciali private.

Tra i problemi principali riscontrati nei percorsi di formazione offerti dagli atenei italiani c’è sicuramente la forte connotazione teorica dei corsi proposti, che in molti casi non forniscono agli studenti strumenti pratici adeguati e immediatamente spendibili nel mondo del lavoro.

Per far fronte a questa situazione, la strategia migliore consiste nel proseguire il proprio percorso di specializzazione una volta conseguita la laurea, puntando a sviluppare un profilo professionale ben definito, capace di inserirsi sin da subito all’interno dell’ambito imprenditoriale mettendo a frutto tutte le conoscenze acquisite.

I master rappresentano strumenti molto validi da questo punto di vista: i corsi di studio post laurea di I o di II livello erogati da atenei e business school rappresentano attualmente la soluzione più convenienti per chi intende sviluppare nuove competenze, altamente tecniche e fortemente orientate alla pratica.

Tra le figure professionali più ricercate per quanto riguarda il settore legale, ad esempio, è d’obbligo citare il giurista d’impresa, un elemento considerato ormai indispensabile da tutte le aziende che puntano a migliorare la propria competitività sui mercati nazionali e internazionali.
Per accedere ad una professione di questa tipologia, è indispensabile affrontare un percorso di formazione specifico e di elevata qualità come il Master per giuristi in formula Executive proposto dalla Business School Meliusform, una delle realtà italiane più affermate per quanto riguarda l’erogazione di corsi di specializzazione post-laurea.

Le competenze del giurista d’impresa

Il giurista d’impresa è un dottore in legge che si occupa di svolgere attività di consulenza e supporto in materia giuridica all’interno di aziende di qualunque tipologia e dimensione. Questa figura, che spesso opera ai vertici delle imprese affiancando i consigli di amministrazione nelle decisioni relative alle strategie imprenditoriali, è caratterizzata da un profondo bagaglio teorico per quanto riguarda norme e aspetti legali del mondo del lavoro e della gestione aziendale, ma anche di uno specifico know how tecnico che consente di ricoprire anche ruoli manageriali.
Il giurista d’impresa può curare tutti gli aspetti legali relativi all’organizzazione interna di una società, ma anche fornire consulenze nel corso dello sviluppo di nuovi progetti che, ovviamente, devono sempre tenere conto di tutte le normative in vigore, relativamente al settore di riferimento dell’azienda considerata.meliusform.it

Il master in giurista d’impresa

L’accesso alla professione di giurista d’impresa è subordinata all’acquisizione di adeguate competenze pratico-teoriche.
L’offerta formativa rivolta ai neolaureati in giurisprudenza che intendono intraprende questa particolare carriera, ma anche ai dottori in scienze economiche e politiche o ai professionisti che desiderano sviluppare nuove competenze, risulta essere piuttosto ampia. Di conseguenza, la scelta di un corso di studi adeguato alle proprie esigenze può non essere facile.

Le Business School in possesso di riconoscimenti e certificati di qualità, come Meliusform, curano con rigore e precisione l’organizzazione di tutti i master proposti, non mancando mai di esporre in maniera chiara e trasparenti tutte le informazioni utili per gli studenti sul loro portale web.
Visitando la pagina dedicata al Master in Giurista d’Impresa sul sito della Business School Meliusform, ad esempio, è possibile reperire con pochi click il programma dettagliato dei vari moduli e delle singole lezioni, il calendario dei corsi e tutte le istruzioni necessarie per l’invio della candidatura per la partecipazione al master.
Oltre ad aver sviluppato formule e strumenti pensati appositamente per venite incontro alle esigenze dei professionisti, come le lezioni in formula weekend, la presenza di materiale didattico disponibile per il download sul portale e l’erogazione di interi corsi con il sistema dell’e-learning, Meliusform è in grado di garantire una formazione di alto livello anche grazie alla selezione di un corpo docenti di prestigio e all’istituzione di validi servizi per il Job Placement e il supporto nella ricerca di stage.

Investire nello sviluppo di una figura professionale altamente specializzata e, allo stesso tempo, “trasversale” ovvero spendibile in molti settori diversi, attualmente rappresenta l’unica vera strategia per assicurarsi un carriere ed un futuro brillanti. In questa ottica, i master rappresenta senza ombra di dubbio la scelta più vantaggiosa, tanto che il numero di giovani neolaureati che optano per questi corsi in sostituzione alla classica laurea magistrale risultano essere in costante crescita.

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