In Alaska il consumo di marijuana diventa legale

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Da questa mattina, l’Alaska è ufficialmente il terzo Stato americano – dopo Colorado e Washington – a legalizzare l’uso della marijuana a scopo ricreativo: la misura è stata approvata con un referendum lo scorso novembre, alle elezioni di medio termine, ma è solo da oggi che gli adulti che hanno compiuto i 21 anni di età possono legalmente possedere fino a 28 grammi di erba, o un massimo di sei piante.

Le regole per la vendita devono però ancora essere stabilite e quindi, in Alaska è da oggi lecito fumarla, ma non comprarla.

Secondo gli osservatori si tratta di un fatto giuridicamente imbarazzante, che tuttavia, con grande probabilità, non impedirà ai ‘consumatorì di acquistare cannabis.

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«La vendita al mercato nero è ancora illegale», ricorda però Alexandra Gutierrez, di Alaska Public Media. «Lo Stato sta lavorando alle licenze, e i negozi dovrebbero essere operativi entro l’anno prossimo», ha affermato parlando con la stampa Usa. Rimane inoltre off-limits fumare la marijuana in pubblico, e i poliziotti hanno già annunciato che applicheranno la legge e faranno rispettare il divieto. E a partire dalla mezzanotte e un minuto di giovedì la marijuana sarà legale anche a Washington DC per chi ha più di 21 anni, dove allo stesso modo il via libera alla liberalizzazione della marijuana è stato approvato in un referendum lo scorso novembre.

A riportarlo è The Hill, citando un comunicato del sindaco della capitale.

A DC sarà possibile possedere non più di 56 grammi di cannabis per uso personale e si potranno coltivare, solo all’interno della propria casa, al massimo sei piantine. Sarà inoltre concesso il trasferimento di non oltre 28 grammi ad un’altra persona, purchè non vengano scambiati denaro, beni o servizi. In Oregon, invece, l’uso della cannabis verrà permesso a partire dal mese di luglio, mentre in Colorado una società sta lavorando con i rabbini di New York per mettere a punto un tipo di marijuana ‘kosher’.

Nella Grande Mela la cannabis è stata legalizzata solo a scopo terapeutico, e il programma dovrebbe entrare in vigore il prossimo anno.

Come spiega il rabbino Moshe Elefant della Orthodox Union, «ci sono pazienti ebrei che seguono le leggi alimentari kosher», ai quali sarebbe rivolto questo nuovo tipo di marijuana.

Intanto, una ricerca pubblicata su Scientific Reports, rivista che fa parte del gruppo di Nature, afferma che se la si paragona ad altre droghe ricreative o all’alcool, la marijuana potrebbe essere ben più sicura di quanto si sia pensato finora. Gli esperti hanno comparato il rischio di morte associato all’uso di diverse sostanze, e il loro studio mostra che l’alcool è la più letale, seguita da eroina e cocaina. La cannabis si trova in fondo alla lista, ed è 114 volte meno mortale dell’alcool.

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