Le iniziative per la Giornata Mondiale delle Bambine 2016

giornata mondiale bambine 2016La giornata mondiale delle bambine è stata istituita dall’Onu nel 2011

Le bambine sono il gruppo più marginalizzato e più discriminato del mondo perchè subiscono la doppia discriminazione dell’età e del genere a cui appartengono. La povertà, le guerre, le violenze, i matrimoni precoci e le culture patriarcali impediscono l’accesso all’istruzione a 32 milioni di bambine e ciò significa preparare un mondo di 516 milioni di donne adulte analfabete. Non potere andare a scuola vuol dire non potersi esprimere, non potere comunicare pensieri e sentimenti, essere escluse dalla partecipazione alla vita pubblica e sociale e non potersi garantire una vita libera da discriminazioni e povertà.
Nel mondo oggi sono quasi 600 milioni le adolescenti tra 10 e 19 anni, con potenzialità illimitate che spesso non possono trovare espressione a causa della discriminazione di genere e della carenza di investimenti nelle politiche sociali mirate ai loro specifici bisogni.
A testimoiarlo sono alcuni dati esemplari.

I numeri della discriminazione

Si stima che una ragazza su 10, sotto i 20 anni, ha subito qualche forma di abuso sessuale. Ben 84 milioni di adolescenti sposate o vincolate da un’unione formalizzata, subiscono violenza nell’intimità dal proprio partner.
I matrimoni precoci rappresentano una grave minaccia per i diritti di queste giovanissime ragazze. Nel 2012, il 17% delle donne dichiarava di essersi sposata prima dei 19 anni.

Se questa pratica non verrà contrastata efficacemente nei prossimi anni, le “spose bambine” nel mondo saranno 16,5 milioni nel 2030 e oltre 18 milioni nel 2050. Attualmente esse sono circa 15 milioni.
La penalizzazione delle ragazze emerge anche dai dati riguardanti l’HIV-AIDS: Sebbene la sindrome negli ultimi anni sia entrata in fase recessiva, le giovanissime continuano a rimanere ai margini di questo progresso.
Nel mondo in via di sviluppo, un’adolescente tra 15 e 19 anni ha da due a tre volte maggiori probabilità di contrarre l’HIV rispetto a un coetaneo maschio.
Fra le giovani provenienti dalle famiglie più povere, solo il 17% hanno una conoscenza dell’HIV sufficiente per prevenire il contagio.
E ogni anno 3 milioni di bambine e adolescenti subiscono forme di mutilazione genitale femminile.
L’istruzione è universalmente riconosciuta come la strategia più efficace per rompere il ciclo della povertà e della negazione dei diritti. È dunque fonte di grave preoccupazione che fra gli analfabeti di età compresa tra 15 e 24 anni, nel mondo, il 56% siano ragazze.
L’UNESCO calcola che, se non vi saranno accelerazioni nei progressi in corso, l’accesso universale delle bambine alla scuola primaria non avverrà prima del 2086!

I numeri della discriminazione
Complessivamente, meno del 2% dei fondi per la cooperazione internazionale allo sviluppo sono dedicati a programmi mirati a migliorare la condizione delle adolescenti.

Come ha dimostrato l’esperienza di Malala Yousafzai, le bambine compiono ogni giorno decine di chilometri a piedi, esponendosi a rischi e pericoli, pur di raggiungere la scuola più vicina al villaggio in cui vivono. Le bambine infatti sanno che dalla loro istruzione dipende la possibilità di vivere un futuro migliore del presente, per sé stesse e per tutta la loro comunità. Investire sull’istruzione e sulla formazione delle bambine e delle ragazze significa aprire la strada a una potente forza trasformatrice e ad un cambiamento capace di uno sviluppo più equo e democratico.

Fra gli eventi per la giornata delle bambine vi segnaliamo quello del Teatro Anfitrione di Roma il 15 ottobre scritto e diretto da Laura Masielli

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