Lezioni di blog: come scrivere un buon post

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Scrivere un post sul blog

Quarto appuntamento con le mie (quasi) lezioni di blog, dopo aver affrontato i temi preliminari come :

E’ giunta l’ora di entrare nel vivo di quello che è un blog, la sua essenza: alias, i suoi contenuti.

Iniziamo dai post. Come si dovrebbe scrivere un buon post?

Per prima cosa per scrivere un post utilizzeremo l’editor, a  disposizione dal pannello di amministrazione del CMS scelto (Blogger.com, WordPress, ecc.).

Questi strumenti permettono facilmente di introdurre un titolo, il corpo del post, di caricare immagini con relative didascalie, video, collegare a ciascun post delle etichette pertinenti all’argomento trattato, ed infine, scegliere una categoria per il post (quest’ultimo passaggio serve ad organizzare per aree tematiche il nostro progetto editoriale).

Se tutto questo diventa intuitivo nel giro di pochi giorni (e credetemi, lo diventa!), trovare il tono più giusto verso i lettori non è così altrettanto immediato. Serviranno mesi.

Nelle precedenti puntate di blog pret-a-porter ho più volte sottolineato l’importanza di essere personali quando si scrive per un blog; ciò non significa scrivere quello che facciamo di solito nella vita quotidiana, bensì dare informazioni (utili) in modo personale, quindi non tralasciando la nostra esperienza, le sensazioni, le percezioni. Immaginate quello che vorreste sentire, confidenzialmente, da un amico seduti a sorseggiare un caffè al bar, giusto per intenderci.

Non consiglio di dare al blog toni troppo giornalistici e distaccati. Ricordiamoci che non stiamo scrivendo per una testata giornalistica, ma per un blog. Siamo quell’amico al bar, che condivide informazioni interessanti (si spera!) con un vasto pubblico.

Scrivere un buon post significa dare informazioni non soltanto per un pubblico in carne ed ossa, ma significa anche, essere presenti sui motori di ricerca. Possibilmente in prima pagina tra i risultati per quel determinato argomento.

Per riuscirci, cosa non facile, bisogna rispettare almeno delle regole SEO di base. Per esempio?

Scrivere un buon titolo, chiaro, senza giri di parole o frasi ad effetto. Capita spesso di imbattermi in blog di altissima qualità ma che si perdono dietro a voli pindarici già dai titoli scelti.

Per correggere questo errore comune, ricordiamo che non stiamo scrivendo solo per noi stessi o per la carta stampata. Scriviamo per il web, dove tutte le informazioni sfrecciano ad altissima velocità; dove i potenziali lettori sono bombardati da notifiche, pop up, e desiderano arrivare dritto al cuore delle cose, per dedicarsi ad altro un minuto dopo (e sono generosa nel scrivere un minuto!).

Per tale ragione, bisognerebbe inserire già nel titolo stesso le parole chiave che voi stessi utilizzereste cercando su Google, o su altri motori di ricerca. Poco importa se così il titolo sarà sciatto e poco ad effetto. I motori di ricerca, come gli internauti, premiano la semplicità della scrittura, e naturalmente, la tanto ribadita qualità dei contenuti.

Quando si parla di qualità dei contenuti vale un’altra regola fondamentale: mai copiare!

Un po’ come ci diceva la maestra a scuola. Fare semplici copia/incolla di post altrui, comunicati stampa, o altro materiale genera contenuti duplicati. Assolutamente bocciati dai motori di ricerca che mirano alla soddisfazione del cliente: cioè l’utente a caccia d’ informazioni, e le pretende pertinenti alla sua ricerca, magari con un solo click, senza dover perdere troppo tempo tra un sito e l’altro prima di potersi ritenere appagato.

Facendo un sunto di come un post dovrebbe essere scritto, focalizzate l’attenzione su questi punti:

  • sul tono da utilizzare verso il lettore: personale, nel senso sopra descritto;
  • la qualità delle informazioni (frutto di vostre ricerche, approfondimenti);
  • curate la ricerca delle parole chiave, ad iniziare dallo stesso titolo di un post;
  • evitate contenuti duplicati;
  • inserite sempre qualche immagine, magari ad inizio del post (soprattutto dinnanzi lo schermo siamo fortemente visivi!).

Vi sembra poco? E invece starete a metà dell’opera! Non ci sono ricette segrete, se non l’impegno, la costanza, la qualità. Tutto questo sarà frutto del vostro lavoro, l’unica bacchetta magica che conosco (anche per un blog)!

Tiziana Borzì

1 Comment
  1. Giorgia says

    Molto istruttivo. Vado a leggermi tutti gli articoli correlati. Grazie Tiziana !

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