Roma: Bulgari finanzia il restauro della scalinata di Piazza di Spagna

Roma Bulgari finanzia il restauro della scalinata di Piazza di Spagna

Roma Bulgari finanzia il restauro della scalinata di Piazza di Spagna

Roma: Bulgari finanzia il restauro della scalinata di Piazza di Spagna.

I gioielli di Bulgari per i gioielli di Roma” è il progetto della Maison Bulgari che in occasione dei 130 anni di attività ha deciso di donare 1,5 milioni di euro all’Amministrazione capitolina per il finanziamento del restauro di uno dei simboli di Roma nel mondo: la Scalinata di Trinità dei Monti di piazza di Spagna.

 

“Bulgari, storica icona dello stile italiano, ha scelto di recuperare uno dei gioielli del nostro patrimonio artistico, rinsaldando così quella collaborazione virtuosa fra pubblico e privato che oggi rappresenta uno degli asset fondamentali dell’Amministrazione per valorizzare e rendere pienamente attrattive le straordinarie bellezze storiche e culturali di Roma”, ha dichiarato il Sindaco Ignazio Marino ringraziando la Casa Bulgari per la donazione.

L’intervento di restauro si inserisce nel progetto di rilancio del “Tridente” del centro storico di Roma, una delle vetrine più eleganti della nostra città che l’Amministrazione capitolina si avvia a rendere pedonale.

L’area del Tridente rientra tra le “isole ambientali” del centro storico, previste dal nuovo Piano Generale del Traffico Urbano, e sarà realizzata con l’intera pedonalizzazione di piazza di Spagna, la pedonalizzazione della viabilità secondaria a via del Corso e la riqualificazione e la parziale pedonalizzazione di via del Babuino e di via di Ripetta.

Il restauro conservativo della scalinata di Trinità dei Monti di piazza di Spagna inizierà entro un anno.

“Con il milione e mezzo di euro stanziato da Bulgari, che sarà erogato secondo un piano triennale in forma di mecenatismo, riporteremo la Scalinata di Trinità dei Monti all’antico splendore“ – ha concluso il sindaco Marino – “restituendola nella sua bellezza non solo ai romani e alle romane, ma a tutto il mondo”.

 

LA STORIA DELLA SCALINATA DI PIAZZA DI SPAGNA TRINITA’ DEI MONTI A ROMA

NOTA STORICA

La celebre Scalinata che domina piazza di Spagna, interamente in travertino con specchiature in cortina laterizia, fu realizzata tra il 1723 ed il 1726 dall’architetto romano Francesco De Sanctis (1693-1740), come scenografico raccordo tra le pendici del Pincio, con la chiesa della Santissima Trinità e la sottostante piazza di Spagna con la fontana della Barcaccia.

L’idea di superare il forte dislivello con una scala è documentato già nel 1559, ma fu solo nel 1660, grazie al lascito del francese Stefano Gueffier, che furono redatti i primi progetti, tra cui quello attribuito alla bottega del Bernini che per primo propose l’andamento concavo convesso delle pareti e le rampe a tenaglia, essenziale per le successive progettazioni. Sorse allora l’annosa controversia tra lo Stato della Chiesa e la Corona di Francia sulla proprietà dell’area, che fu una delle cause del mancato avvio dei lavori. Nel 1717 papa Clemente XI bandì il primo concorso per il progetto a cui parteciparono i maggiori architetti del tempo tra cui, oltre al De Sanctis, Alessandro Specchi (autore nel 1704 del Porto di Ripetta), Alessandro Gaulli e Filippo Juvarra. I lavori, sempre a causa della citata controversia, furono avviati solo sotto Innocenzo XIII – i cui simboli araldici, le aquile della casata Conti, si alternano al giglio di Francia sui cippi posti ai piedi della monumentale gradinata – e ultimati da Benedetto XIII con un costo di oltre 50.000 scudi.

Nel 1728 a causa delle molte piogge cadute a Roma, la Scalinata, a soli due anni dall’ultimazione dei lavori, subì il crollo del muraglione eretto sul fianco sinistro a contenimento delle propaggini del Pincio; del restauro fu incaricato Filippo Juvarra, che eseguì i lavori nel 1731.

Dal 1951, ogni anno nel mese di aprile, sui 144 gradini viene realizzata la famosa esposizione delle azalee.

 

RESTAURI PRECEDENTI

La Scalinata nel corso del tempo è stata sottoposta a numerose e costanti manutenzioni, anche di notevole entità, che hanno interessato soprattutto le gradinate. Nel 1974 – 76 sono stati eseguiti interventi per ripristinare i numerosi gradini fratturati e per scialbare parti delle specchiature in cortina dei terrazzamenti, mentre nel 1991 è stato effettuato un nuovo intervento a seguito del distacco di alcune copertine dei parapetti e del gravissimo degrado dei gradini delle rampe. Sono stati più volte ripetuti nel tempo interventi di rimozione di scritte vandaliche, operazioni di disinfezione per l’asportazione di patine biologiche e vegetazione infestante e localizzati interventi di tassellatura dei gradini. Quotidianamente viene svolto dalla società AMA nelle prime ore del mattino, il completo lavaggio della Scalinata. Nel 1995 fu realizzato il primo grande restauro che ha interessato la scalinata nel suo insieme, che per l’occasione venne interamente chiusa al transito pedonale. L’intervento si rese necessario a causa dello stato di estremo degrado in cui versavano le superfici del monumento, per molteplici fattori ambientali e antropici – agenti inquinanti, piogge acide, variazioni climatiche, atti vandalici – ai quali si accompagnava un uso incontrollato delle gradinate, soprattutto notturno, che aveva procurato notevoli danni (accensione di fuochi, scritte vandaliche, etc.). In occasione dei lavori fu revisionato l’impianto di illuminazione e si provvide al restauro dei lampioni in ghisa.

 

STATO CONSERVATIVO E INTERVENTI ATTUALI

Lo stato conservativo del monumento non è buono. A quasi vent’anni dall’ultimo grande restauro le superfici presentano molteplici fenomeni di degrado dovuti ai naturali processi di degrado accelerati, in molte aree, dal costante uso del monumento per il continuo transito e stazionamento di turisti.

Le superfici in travertino risultano sporche, interessate da formazioni biologiche, da localizzate fessurazioni mentre le stuccature delle precedenti manutenzioni risultano mancanti, non più funzionali o esteticamente inidonee, richiedendo una serie di interventi da parte di operatori specializzati. Inoltre sulla balaustra destra del terrazzamento mediano, una pianta di vite si è insediata in forma arbustiva, causando la completa sconnessione e il sollevamento della copertina in travertino, con evidenti problematiche di tenuta. Anche le specchiature laterizie presentano molteplici lacune dello strato di finitura, per la presenza di efflorescenze saline, mentre in corrispondenza di alcune integrazioni è completamente perduta la scialbatura superficiale. Le iscrizioni delle lapidi risultano dilavate e richiedono una nuova rubricatura, mentre gli elementi metallici necessitano di trattamento o di sostituzione, quando non più suscettibili di consolidamento.

Come nel precedente intervento del 1995, è necessaria la completa revisione delle gradinate, comprensiva del riallettamento dei gradini e delle copertine sconnessi, della tassellatura delle parti degradate e del consolidamento delle parti interessate da lesioni statiche, oltre alla verifica della pavimentazione dei terrazzamenti. A completamento dell’intervento verrà effettuata anche la revisione dell’impianto di illuminazione e il restauro dei lampioni storici.

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