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Scommesse sportive: in Svezia il via al processo di regolamentazione del gioco online

Scommesse sportive

Sono stati resi noti i risultati di un’inchiesta che ha avuto una durata di circa un anno e mezzo riguardante le scommesse online in Svezia. Il rapporto, fortemente voluto dal governo svedese, da dimostrazione del fatto che il paese debba eliminare il monopolio attuale di Svenska Spel sul gioco online e che lo sostituisca con un sistema di licenze.

I bookmaker internazionali interessati potranno così richiedere le licenze e, se soddisfaranno determinati requisiti, potranno ottenere tali licenze da parte dell’autorità di gioco.
Con l’introduzione della nuova normativa, tutte le agenzie di gioco che non avranno regolare licenza verranno considerate illegali e pertanto passibili di sanzioni molto dure.

Da quanto riferito dalle autorità svedesi, sembrerebbe che il nuovo regime normativo entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2019. Dalla ricerca fatta si evince che il 90% di tutti i giocatori online svedesi preferisce un ambiente regolamentato ai siti non regolamentati e spesso pericolosi: un dato ulteriore che ha spinto il governo svedese a modificare il quadro normativo attuale sulle scommesse online.

Anche in Svezia come in Italia le scommesse sportive sono molte seguite, soprattutto online, e grazie a questa passione per il betting sono nati moltissimi siti che danno consigli utili sulle scommesse con l’ausilio di esperti quotisti e con sezioni dedicate anche alle schedine con un occhio di riguardo alla schedina del giorno.

Grazie alla voglia di regolamentazione e la passione degli sportivi nei confronti delle scommesse questa proposta, particolarmente ragionevole, sta già riscuotendo consensi in Svezia. Tra i primi consensi positivi al nuovo regime normativo c’è il principale operatore di gioco d’azzardo online Kindred Group gestore tra i suoi vari brand di Unibet. Nonostante sia una società maltese, il gruppo di gioco guarda con molto interesse alle modifiche volute dal governo svedese e afferma che “i legislatori non dovrebbero esitare a introdurre il nuovo sistema di licenze nel più breve tempo possibile, anche perché eventuali ritardi potrebbero mettere in pericolo l’intera riforma

Articolo scritto da Redazione