Separazione e divorzio: dal Governo il via libera ad una vera e propria rivoluzione!

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Incide su divorzi e separazioni, ed è una piccola grande rivoluzione, la principale novità contenuta nel decreto legge sul civile, che oggi ha incassato la fiducia e si avvia a diventare legge dopo il voto di giovedì.

Per le cause di separazione e di divorzio, infatti, non sarà più necessario andare davanti a un giudice: si potrà utilizzare la negoziazione assistita dagli avvocati con un accordo tra i coniugi.

Non solo: i coniugi possono in determinati casi procedere di fronte all’ufficiale di stato civile, e quindi il sindaco o chi ne fa le veci.

nuova legge su separazione e divorzio

 

Un iter che passa per la «responsabilizzazione di nuovi soggetti: per la prima volta si potrà concludere un accordo di separazione o di scioglimento del matrimonio davanti al sindaco», sintetizza il ministro Orlando, che con l’ok al dl porta a casa il primo dei provvedimenti che compongono il pacchetto giustizia.

Il testo di conversione del decreto, ormai alle battute finali, introduce forme alternative di risoluzione delle controversie civili per evitare di passare di fronte al giudice.

Nelle cause civili pendenti in primo e secondo grado – fatta eccezione per quelle che riguardano diritti indisponibili, lavoro, previdenza e assistenza sociale – le parti potranno trasferire il procedimento di fronte a un arbitro, individuato nell’albo degli avvocati.

Altra strada è quella della negoziazione assistita dagli avvocati, con un accordo tra le parti con non abbiano ancora adito il giudice o percorso la strada dell’arbitrato.

E proprio questo strumento viene esteso, sul modello francese, anche alle cause di separazione e divorzio.

Questa parte della norma ha subito ritocchi nelle commissioni parlamentari: diversamente dalla stesura originaria, il testo in via di approvazione prevede la possibilità di negoziazione assistita anche in presenza di figli minori o portatori di handicap grave, prevedendo in questo caso, oltre al vaglio del Procuratore della Repubblica, anche il possibile passaggio dinanzi al Presidente del Tribunale.

Ma questa non è l’unica innovazione in materia.

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Il decreto introduce infatti ulteriori semplificazioni: i coniugi, purchè in questo caso senza figli minori o portatori di handicap, potranno comparire innanzi all’ufficiale di stato civile del Comune per concludere un accordo di separazione, di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili; non è obbligatoria l’assistenza dei legali.

L’accordo non può contenere atti con cui si dispone il trasferimento di diritti patrimoniali.

Allo scopo di promuovere una maggiore riflessione sulle decisioni della coppia, è previsto un doppio passaggio dinanzi al sindaco in qualità di ufficiale di Stato civile, a distanza di trenta giorni.

 

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