Singolarità del femminile: incontro con Maria Concetta Mattei, che ci svela: “Sì alle quote rosa”

Maria Concetta Mattei

Maria Concetta Mattei è arrivata al Teatro Argentina avvolta in un cappotto bianco.
La telegiornalista Rai, ospite della rassegna “Singolarità al Femminile” ideata da Emilia Costantini giornalista del Corriere della Sera, ha tenuto un dibattito sul ruolo della donna ai tempi di oggi e ci ha confessato:
“Sono a favore delle quote Rosa se queste possono essere utili come chiave d’ accesso per le donne nel mondo della politica”.

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incontro con Maria Concetta Mattei Teatro Argentina Roma

Nel ruolo della controparte nel dibattito era presente Giulio  Base, regista, sceneggiatore e attore di cinema e teatro,  innamorato delle donne perchè per dirla alla Vittorio Gassman:

“Le Donne sono superiori agli uomini in tutto tranne che nella fantasia”.

L’incontro, iniziato commentando un articolo che rivendicava il ruolo della donna nel mondo ecclesiastico,  è andato avanti con un analisi della condizione femminile nella famiglia, nella società e infine nella politica intesa come sinonimo di potere in senso più ampio.

“C’è bisogno di fare ancora un bel po’ di strada” ha ripetuto la Mattei “prima che le donne affermino tutti i loro diritti. Se pensiamo che il Delitto d’Onore è stato tolto solo nel 1981 ci accorgiamo di essere molto indietro rispetto alla condizione maschile. Soprattutto, ci rendiamo conto di come la tradizione e il costume abbiano per anni ritenuto la donna una cosa da possedere priva di altre qualità”.

Tornando alle Quote Rosa, rispetto alle quali si dice contraria per principio, deve però ammettere che:

“Nei Paesi Scandinavi la via dell’emancipazione femminile è passata proprio dalle quote rosa. Allora perché non sfruttare questa possibilità? Una volta arrivate al potere politico le donne potrebbero insegnare agli uomini un altro tipo di potere, un potere condiviso dove ognuno ha dei ruoli”.

Maria Concetta Mattei ha sempre avuto a cuore l’universo femminile.

Prima di diventare la conduttrice del Tg2, già dagli anni ’70 nella sua Trento si occupava, in emittenti private televisive e radiofoniche, di programmi che indagassero la condizione delle donne nella società.

Entrata in Rai nel 1979, diventa giornalista professionista nel 1981 e dieci anni dopo entra a far parte della redazione del Tg2.

E’ stata caporedattrice di Desk, sempre su Rai2, e ha condotto le rubriche Tg2 Dossier Storie e Tg2 Insieme.

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Manifesto di Singolarità al Femminile Teatro Argentina Roma

Si è sempre interessata di temi di cronaca e attualità realizzando reportage sull’emigrazione e sulle adozioni internazionali.

Madre di due figli: Giulia e Alessandro ci confessa:

“Vorresti sempre fare tutto, essere presente. C’è sempre un senso di colpa che ti assale, perchè sei consapevole che la tua assenza significa perdita di molte cose. A una donna si richiede un sacrificio grande. Se vuole ottenere nel lavoro il giusto riconoscimento deve dimostrare tanto”.

Poi tornando a suo figlio Alessandro racconta di quella volta che l’ha vista ringraziare la tata del suo lavoro mentre le pagava lo stipendio.

“Ma tu la paghi per volermi bene?” le ha chiesto e spiega la difficoltà, da una parte, di spiegare a un bambino che si paga una persona per il lavoro prestato e non il suo bene e, dall’altra, la sconfitta di vedere gli occhi lucidi del suo bimbo.

Questo duplice ruolo di mamma e addetta all’informazione la ispira nella creazione della rubrica Parola di Mamma trasmessa su Radio 2 e dedicata ai problemi del rapporto genitori e figli.

Maria Concetta Mattei ha ottenuto anche numerosi riconoscimenti in virtù del suo impegno civile, come le campagne d’informazione sanitaria e quelle in favore della donazione del cordone ombelicale.

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