“Spiare email o sms coniuge è peccato” è la Fatwa lanciata in Islam da religioso kuwaitiano

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SLAM: RELIGIOSO LANCIA FATWA, SPIARE EMAIL O SMS CONIUGE È PECCATO = 'A MENO CHE NON CI SIANO SOSPETTI CONCRETI DI TRADIMENTO
SLAM: RELIGIOSO LANCIA FATWA, SPIARE EMAIL O SMS CONIUGE È PECCATO = ‘A MENO CHE NON CI SIANO SOSPETTI CONCRETI DI TRADIMENTO

Spiare la posta elettronica del proprio coniuge è «peccato» secondo l’islam, a meno che non ci siano sospetti concreti di tradimento.

Lo stabilisce una fatwa del religioso kuwaitiano Ajeel al-Nashmi, capo del consiglio degli Ulema del Consiglio di cooperazione del Golfo (Ccg).

L’editto religioso – riporta il quotidiano “al-Rai”vieta al coniuge anche l’accesso al cellulare o al pc del consorte «senza autorizzazione».

«Nè la moglie nè il marito possono spiarsi la posta elettronica o i messaggi senza aver avuto il permesso di farlo. Chiunque lo faccia è da considerare un peccatore», ha affermato al-Nashmi, precisando che «un’eccezione» è concessa in caso di «forte e ragionevole sospetto di un comportameno inaccettabile» da parte del consorte.

An arab man using his mobile --- Image by © York Black/arabianEye/Corbis

 

«Ma in ogni caso – ha spiegato il religioso – marito e moglie devono discutere i motivi dei loro sospetti con sincerità e chiarire i dubbi del partner. Non c’è bisogno di spiare, una pratica proibita dall’Islam».

La fatwa di al-Nashmi prende spunto da alcune nuove app create con l’obiettivo di “informare” in ogni istante della giornata il marito o la moglie del comportamento del partner, attraverso rapporti sulle chiamate effettuate o sulla email o gli sms scritti.

«Ci sono questioni che devono restare private e che non possono essere condivise», ha concluso il religioso.

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