Violenza donne: a Roma vittime più istruite e indipendenti. L’indagine di Telefono Rosa

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VIOLENZA DONNE: VITTIME ROMANE PIÙ ISTRUITE E INDIPENDENTI
VIOLENZA DONNE: VITTIME ROMANE PIÙ ISTRUITE E INDIPENDENTI

Focus sulla Capitale dell’indagine 2013 di Telefono Rosa.

Più adulte, istruite ed economicamente indipendenti rispetto alle connazionali: il profilo delle donne romane vittime di violenza sembra sfatare con forza i più semplici luoghi comuni e, al tempo stesso, anticipa una tendenza che vede progressivamente aumentare la ricerca di strumenti di autotutela, a partire da quelli di ordine economico.

È quanto emerge da un focus sulle donne vittime di violenza residenti nella capitale e in provincia, nell’ambito della ricerca nazionale di Telefono Rosa «Le voci segrete della violenza 2013».

TELEFONO ROSA

 

Sono 856 le donne romane che si sono rivolte a Telefono Rosa, e in un caso su due hanno un’età superiore ai 44 anni; il 76% ha un profilo scolare medio-alto (il 53% ha un diploma e il 23% una laurea).

Rispetto alle connazionali, le vittime capitoline si caratterizzano anche per un profilo professionale più elevato:

  • risultano infatti più rappresentate le impiegate (25%),
  • le libere professioniste (7%) e
  • le dirigenti (3%),
  • mentre lo sono meno le casalinghe (10%) e
  • le operaie (8%).

Le residenti nella Capitale appaiono inoltre particolarmente attente a tutelare la propria indipendenza economica, optando nel 47% dei casi per il regime di separazione dei beni e rafforzando così una tendenza in aumento negli ultimi anni.

Il drammatico quadro relativo al tipo di violenza subita conferma anche per le donne romane che le ferite psicologiche sono le più profonde e diffuse:

  • il 36% denuncia violenza psicologica e a queste si aggiunge
  • un ulteriore 15% che ha subito minacce
  • e un 6% che è stata vittima di stalking.

La persecuzione diventa violenza fisica per una romana su quattro.

All’origine della violenza, si individua genericamente il brutto carattere dell’autore (37%), seguito dalla gelosia del partner (13%) e i suoi disturbi psichici (11%).

Rispetto al resto delle vittime, le donne capitoline raccontano un maggior ricorso a canali istituzionali e legali: il 18% ha già reagito rivolgendosi alle forze dell’ordine, il 10% ha chiesto il supporto di un avvocato e l’8% ha fatto riferimento all’Ospedale.

Meno diffuso, rispetto al campione totale, il ricorso a reti informali di parenti e amici.

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