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Cresce in Italia Ossigeno-terapia, cura naturale amata da Vip

«Una terapia anti-age e una cura naturale, sicura e trasversalmente efficace, che in molti casi funziona da alternativa ai farmaci». Per esempio contro l’ernia del disco, con «percentuali di successo dell’80-85%, senza operarsi».

Dario Apuzzo, fisiatra e medico sociale della Lazio Primavera, descrive così l’ossigeno-ozonoterapia.

Una disciplina che in Italia fa sempre più adepti, con 2.500 medici specializzati per un totale di circa 20 mila trattamenti al giorno, e piace anche ai vip.

Nel nostro Paese siamo tra i più quotati a livello mondiale.  In particolare, siamo tra i precursori nell’ossigeno-ozonoterapia contro l’ernia del disco e le patologie dell’apparato locomotore.

Secondo gli esperti, si tratta di una terapia jolly applicabile a svariate branche della medicina: Agisce infatti come antinfiammatorio, antidolorifico e immunomodulante, quindi è un valido alleato in malattie complesse, frequenti e a volte invalidanti come anche l’artrosi, la sclerosi multipla, le ulcere diabetiche e le patologie cardiovascolari.

Il “principio attivo” è un mix di ossigeno e ozono (O2-O3) in percentuali bassissime.

La somministrazione avviene attraverso insufflazioni o per via iniettiva, anche come autoemoterapia (cioè il prelievo di una piccola quantità di sangue, che viene ossigenata e reiniettata).

Ne risulta un generale effetto anti-invecchiamento, perchè la terapia sopperisce al minor apporto di ossigeno ai tessuti da parte delle arterie indurite dagli anni. Sono quindi possibili anche impieghi estetici, dal trattamento della cellulite a quello dell’insufficienza venosa.

Ma la terapia viene usata anche contro le depressioni lievi (il tono dell’umore migliora perchè anche il cervello viene ossigenato)«, e in generale ne guadagnano tutte le performance dell’organismo, al quale viene fornita benzina.

«L’ossigeno-ozonoterapia – dice Apuzzo – di fatto si tratta di una metodica del tutto naturale che può passare anche dall’assunzione di acqua iperozonoizzara». Per questo in molti casi i pazienti sono persone che diffidano della ‘chimicà, che «vogliono trattarsi solo con metodi naturali».

Controindicazioni? «Non ce ne sono – risponde Apuzzo – a parte il caso degli atleti professionisti, per i quali questa terapia è naturalmente considerata una forma di doping. Non ci sono nemmeno effetti collaterali, a patto ovviamente di evitare la malpractice».

Lo specialista mette infatti in guardia dai falsi esperti.

Proprio per tutelare i pazienti, «nel 2006 si è svolta una Consensus conference all’Istituto superiore di sanità, ed è stato stabilito che chi pratica l’ossigeno-ozonoterapia deve fare dei corsi specifici presso la Sioot, e usare solo macchinari certificati.

Il costo di ogni seduta va «dai 40-80 euro fino agli 80-150.

Al momento solo in Lombardia il trattamento è rimborsato dal servizio sanitario (non gli usi estetici).

Articolo scritto da Redazione