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Virginia Raggi: 18 milioni per le periferie dal Governo

Virginia Raggi: 18 milioni per le periferie dal Governo

Virginia Raggi 18 milioni per le periferie dal Governo 1

18 milioni di euro da parte del Governo per far rinascere le periferie. Ne parla la Sindaca Virginia Raggi in un post sulla sua pagina Facebook.

“Il progetto “De.Si.Re. – Decoro, Sicurezza, Resilienza nella periferia romana, che abbiamo candidato nell’ambito di un bando nazionale, ha ottenuto un finanziamento di 18 milioni di euro da parte del Governo”.

“Siamo pronti, dunque a realizzare alcuni importanti progetti per la riqualificazione di spazi pubblici, il recupero di luoghi abbandonati e l’attivazione di servizi di mobilità sostenibile.

Eccoli:

  • ad Ostia sarà riqualificato l’edificio ex GIL;
  • a Corviale sarà completata la scuola di via Marino Mazzacurati, riqualificato l’arredo urbano di viale Ventimiglia e si procederà al recupero ambientale del parco in via dei Sampieri;
  • a San Basilio si interverrà per riqualificare la viabilità, il parcheggio in piazza San Cleto e via Nicola Maria Nicolai.

Altri fondi saranno destinati invece alla promozione della mobilità dolce in 15 scuole della Capitale, attraverso la messa in sicurezza degli accessi e delle fermate del trasporto pubblico e le iniziative della modalità Pedibus e Bike to school.Campidoglio: l'elenco degli Assessori della Giunta Raggi

Stiamo portando con orgoglio le periferie al centro dell’attenzione delle politiche di questa città e lo stiamo facendo concretamente dopo anni di abbandono.

Come nel caso del Complesso abitativo “ex Bastogi” dove siamo riusciti ad avviare finalmente un intervento di riparazione delle tubature, pulizia, bonifica e sanificazione complessiva dell’area.

Il Campidoglio ed il Municipio XIII stanno lavorando da novembre a questa situazione. In pochi mesi abbiamo trovato i fondi e avviato due appalti per la sistemazione. Si tratta di un lavoro enorme e complesso. Ce l’abbiamo messa tutta. Ma allo stesso tempo chiediamo ora ai cittadini di aiutarci a mantenere pulite le zone che abbiamo bonificato. Serve l’impegno di tutti.

Tamponare le emergenze non è più sufficiente, occorre pianificare a medio-lungo termine. Il cammino è impegnativo, ma nessuno deve sentirsi escluso dal processo di rinascita e di rilancio della città. Roma deve riscoprire il senso di comunità. Per questo stiamo lavorando incessantemente per riportare la normalità nella vita quotidiana dei cittadini, anche partendo da un gesto semplice e abituale come quello di pagare il biglietto dei mezzi pubblici. La campagna “Non farti riconoscere, paga il biglietto!”, presentata da Atac, non è solo un valido supporto comunicativo alla lotta all’evasione tariffaria.

E’, soprattutto, uno strumento per valorizzare comportamenti di grande rispetto e civiltà, come quelli rappresentati nello spot interpretato da Francesco Pannofino, che possono davvero contribuire a migliorare la nostra Roma e i servizi. Intanto, nel settore del trasporto pubblico, i primi segnali di un’inversione di rotta cominciano ad arrivare. Atac ha aumentato i controlli ed i risultati sono già evidenti: nel 2016 i passeggeri controllati sono stati più di 2,1 milioni mentre c’è stato un aumento del 26% delle multe rispetto il 2015. E il trend è in positivo anche nei primi due mesi del 2017: i passeggeri controllati sono aumentati del 14%, il numero medio di sanzioni si è attestato a otto multe per agente a fronte delle cinque del 2016 (+60%) mentre le vetture controllate sono incrementate del 20%. Segno positivo anche per i ricavi: gennaio 2017 segna un +7,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Martedì scorso abbiamo visitato la Casa circondariale femminile di Rebibbia e incontrato alcune detenute che lavorano nella cucina e nella sartoria. Abbiamo avuto modo di conoscere i progetti di rieducazione e reinserimento nei quali sono coinvolte e abbiamo annunciato l’apertura, nelle prossime settimane, della Casa di Leda nel quartiere Eur: una casa per le mamme detenute e i loro bambini per permettere ai piccoli di crescere in un ambiente normale. Un progetto pilota in Italia portato avanti con il Dap, la Fondazione Poste Insieme Onlus e il Municipio IX in una struttura confiscata alla mafia che è ora di proprietà di Roma Capitale. Contemporaneamente siamo al lavoro con il Ministero della Giustizia e con le Federazioni Sportive per sviluppare progetti dentro e fuori le mura del carcere.

Articolo scritto da Redazione