Caos Pd Roma. Zingaretti tuona su twitter “Lasciatemi in pace”!

#melasciasseroinpace nicola zingaretti

NCIOLA ZINGARETTI PRESIDENTE REGIONE LAZIO #melasciasseroinpace

Il Pd capitolino, nel caos dopo la pubblicazione del sondaggio che boccia il sindaco Ignazio Marino, prende tempo.

In un clima sempre più avvelenato tra i dem di Roma e Lazio, rumors suggeriscono che dietro il sondaggio ci sia Zingaretti. «Ho un rapporto estremamente leale con Nicola Zingaretti. Credo ci siano al lavoro da sempre degli esperti seminatori di zizzania», commenta Marino, mentre il governatore del Lazio scherza su Twitter: «#Melasciasseroinpace»

 

Intanto, però, la riunione del gruppo finisce di fatto con un «congelamento» delle dimissioni del capogruppo Francesco D’Ausilio, criticato per la gestione dell’indagine sul gradimento del primo cittadino.

FRANCESCO D'AUSILIO CAPOGRUPPO PD ROMA

FRANCESCO D’AUSILIO CAPOGRUPPO PD ROMA

 

Nel gelo tra primo cittadino e Pd locale, interviene però il braccio destro di Matteo Renzi, il vicesegretario nazionale dei democratici Lorenzo Guerini: «Non hanno alcun senso chiacchiere e polemiche interne al Pd sul sindaco Marino. È stato eletto e deve andare avanti».

LORENZO GUERINI

LORENZO GUERINI,  vicesegretario nazionale dei democratici

I consiglieri comunali del Pd si incontrano nel primo pomeriggio nella sede di via delle Vergini per una riunione tanto lunga quanto sofferta e infuocata. E alla fine prevale la via di mezzo. In mattinata il segretario romano del PD, Lionello Cosentino, dice senza mezzi termini: «Mi pare che i problemi siano due: uno riguarda il gruppo capitolino che ha scelto in modo autonomo di fare questo sondaggio e poi c’è un’altra questione, che a me pare più importante, che questo sondaggio ci dice che l’amministrazione di questa città ha un problema di consenso molto grande. Io preferisco concentrare il lavoro per affrontare questo secondo tema che a me sembra principale».

LIONELLO COSENTINO

LIONELLO COSENTINO, segretario romano del PD

 

Le critiche all’amministrazione Marino non mancano: «L’errore principale che io vedo è il concentrarsi dell’attenzione del governo cittadino quasi esclusivamente sui nodi e sui temi che riguardano le aree più centrali della città, anche facendo cose molto buone: il Tridente pedonalizzato, la lotta all’abusivismo commerciale, scelte sacrosante».

Poche ore dopo si fa sentire dal partito nazionale Lorenzo Guerini. «Tutti i protagonisti, dall’amministrazione capitolina alle forze politiche che la sostengono, a cominciare dal nostro partito, lavorino in sinergia e facciano un ulteriore salto di qualità – afferma il vice segretario del Partito Democratico -. Roma, come tutte le grandi capitali europee, ha criticità che vanno affrontate per il bene della città e dei cittadini. Occorre un nuovo cambio di passo e uno sforzo da parte di tutti, non certo chiacchiere e inutili polemiche».

La decisione sul capogruppo potrebbe arrivare entro le prossime 48 ore.

D’Ausilio annuncia: «Ho messo a disposizione del gruppo Pd il mio mandato riconoscendo l’errore di metodo consistito nella mancata condivisione del sondaggio».

E la vice capogruppo Giulia Tempesta, che prende momentaneamente la guida del partito, aggiunge: «Forti restano le preoccupazioni per i dati emersi dal sondaggio per cui il gruppo del Pd chiederà a breve al sindaco Marino che iniziative intenderà mettere in campo per il rilancio dell’azione di governo».

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