Come creare un blog: poche mosse ma quelle giuste

 

Immagine dal celebre film "Julia e Julia", dove una delle protagoniste decide di creare un blog, nello specifico un food blog.

Immagine dal celebre film “Julia e Julia”, dove una delle protagoniste decide di creare un blog, nello specifico un food blog.

Secondo appuntamento con la rubrica dedicata al blogging (ecco la prima parte: Blog prêt-à-porter, quasi lezioni di blog). Questa volta affronteremo più il lato pratico: quale servizio scegliere per creare un blog, il nome del blog e quali criteri seguire nella sua scelta. Andiamo per ordine…

Come creare un blog? Ormai un giochino da ragazzi, grazie ai tanti servizi gratuiti che permettono di realizzare un blog davvero in pochi click e in altrettanti pochi minuti.

Tanto per iniziare c’è da scegliere il servizio al quale affidare le nostre future parole e i contenuti multimediali che pubblicheremo.

Due servizi famosissimi che consiglio, senza dubbio alcuno, per la creazione di un blog:

Il primo (prodotto di casa Google) è sicuramente il più intuitivo, semplice ed immediato nella sua gestione. Lo consiglio a chi si trova alle prime armi con un blog. Facile nel caricamento di testi, immagini, video. Nel servizio sono offerti gratuitamente molti layout di base, con un discreto pannello per personalizzare i colori del template, le immagini nella header, i font del blog, eccetera.

WordPress invece, lo consiglio a chi ha già qualche esperienza con i blog e la gestione di siti internet. Si tratta di un CMS molto completo nelle sue funzionalità, tanto da permettere la realizzazione di un vero sito internet.

Nella creazione di un blog, altro momento saliente è la scelta del titolo dello stesso, un po’ come il nome da dare ad un figlio. Il titolo dovrà coincidere con la  URL, l’indirizzo tramite il quale ci leggeranno nella nostra “casetta” virtuale (il blog, appunto).

Per questa ragione la scelta del nome da dare al blog è qualcosa che va particolarmente meditata; l’errore più comune è quello di scegliere titoli avventati, con un possibile pentimento a posteriori, quando ormai è troppo tardi per cambiare, perché questo significherebbe rinunciare a una parte della notorietà raggiunta nel web. Cambiare nome, vorrebbe dire in qualche maniera, accettare di ricominciare quasi da zero, non per i contenuti pubblicati ma per quanto riguarda le visite giornaliere al blog, una parte di pubblico che inevitabilmente perderemo.

Dovrà trattarsi di un nome facile da ricordare (ma non per questo banale), intuitivo, e come se non bastasse, dovrà raccontare in pochissimo molto del blog. Insomma, un compito arduo ma non impossibile se attentamente studiato.

Per chi intendesse aprire un blog sul tema della moda, sconsiglio di usare la parola fashion: eccessivamente utilizzata, tanto da risultare banale e persino difficile da ricordare anche se legata ad altre parole, a causa dei tantissimi blog che la contengono.

Alcuni pensano che avere un nome che contenga le parole chiave dell’argomento principale del blog possa aiutare la SEO (Search Engine Optimization, “tutte quelle attività finalizzate ad ottenere la migliore rilevazione, analisi e lettura del sito web da parte dei motori di ricerca attraverso i loro spider, grazie ad un migliore posizionamento” Fonte Wikipedia).

Le cose non stanno propriamente in questi termini. Quello che davvero fa posizionare un blog sono i buoni contenuti e la costanza con cui lo si aggiorna. A riprova di ciò basta fare l’esempio di “The Blonde Salad” il fashion blog più famoso in Italia; nel suo nome non c’è nulla che possa far pensare alla moda, o che rimandi al fashion, eppure i contenuti e l’anzianità del blog non ostacolano di certo un buon posizionamento sui motori di ricerca.

Il titolo del blog oltre ad avere le caratteristiche prima dette, dovrà essere pensato per costruire quello che nel marketing chiamano branding, ovvero lo sviluppo e la gestione di un marchio. Sì, esattamente come si farebbe per un’azienda, dovremmo pensare alla “riconoscibilità” del nostro blog tra montagne di blog. Quindi un nome che si sposi perfettamente con la parte visiva, cioè la parte grafica, potrà certamente venire memorizzato più facilmente da un visitatore di passaggio sul blog. Mettiamola così: il nome con una buona grafica associata saranno il vostro quid, nell’immediato.
Citando ancora Chiara Ferragni, la sua header storica ritrae lei stessa in una vasca colma di insalata.
Originale, facile da ricordare e d’effetto. Praticamente tutti gli ingredienti giusti in un colpo solo!

Traendo le somme: se è vero che creare un blog tecnicamente richiede ormai 5 minuti (e forse anche meno), cercate di concedervi del tempo nella scelta del nome. Intorno ad esso ruoterà tanto, e non potrete cambiarlo facilmente per i motivi prima descritti.

Infine, ultimo consiglio per quanto riguarda la fase di creazione di un blog è quello di comperare il dominio: avere domini di secondo livello come mioblog.blogspot.com o mioblog.wordpress.com non aiuta a conferire l’immagine professionale al vostro blog. Basteranno meno di 20 euro l’anno per avere un dominio di primo livello con l’estensione di questo tipo: mioblog.it oppure .com .org eccetera. Spesso sono le stesse piattaforme ad offrire il servizio, altrimenti vi basterà registrare il dominio in uno dei tanti servizi a pagamento.

L’appuntamento è per la prossima quasi lezione di blog.

Tiziana Borzì

Comments

  1. pioggiamarea dice:

    Gentile Tiziana, ho letto con interesse il tuo articolo. Io non so gestire l’aspetto “social” dei blog, per cui mi piacerebbe uno spazio mio in cui postare senza le complicazioni dei profili, etc. Tu hai scritto che si può avere un dominio con una piccola spesa. Se non ti chiedo troppo, potresti dirmi come fare per ottenerne uno?

    • Tiziana Borzì dice:

      Per chi si trova alle prime armi con un blog consiglio sempre di scegliere Blogspot.
      Su blogger.com potrai in pochi click iscriverti (puoi usare anche il tuo indirizzo e-mail di Gmail, se ne possiedi uno). Infine creare il tuo blog in tre passaggi.
      1- scegliere il nome del blog (che sarà di questo tipo : nomeblog.blogspot.com)
      2- scegliere un layout di base
      3- scrivere il tuo primo post

      La gestione del blog su blogger.com è molto semplice (per la gestione del tuo profilo, pubblicazione dei post, eccetera).
      Per quanto riguarda il dominio personalizzato di primo livello è un altro discorso, dovrai comperarne uno sui tanti servizi (esempio: Aruba, 1and1, ect.). Per quest’ultimo passaggio ti consiglio di farti seguire, perché comprare il dominio è semplice come qualsiasi acquisto online, invece per configuare correttamente il dominio personalizzato serve l’aiuto di qualcuno più esperto.
      Spero di essere stata d’aiuto…

      Tiziana

  2. Wow, amazing blog layout! How long have yoou been blogging for?
    you make blogging look easy. The overall look of your
    web site iis great, as well as the content!

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