Nelson Mandela: il colore della libertà

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Nelson Mandela ci ha lasciati pochi giorni fa all’età di 95 anni.
E’ stato uno dei politici più ammirati del mondo e uno degli uomini più celebri di tutto il pianeta.
La sua storia è ben nota così come la battaglia che per una vita intera ha portato avanti con coraggio contro l’apartheid ed ogni forma di oppressione.
I politici di ogni nazione l’hanno salutato con rispetto e ammirazione confermando l’impatto positivo che la sua persona ha avuto su tutto il mondo.
“Tutti noi viviamo in un mondo migliore grazie alla vita che Madiba ha vissuto”, ha ben sintetizzato Bill Clinton.
‘Mandiba’, suo soprannome all’interno del clan di appartenenza, dell’etnia Xhosa. Il suo nome di battesimo, ‘Rolihlahla’ letteralmente ‘colui che provoca guai’, fu scelto dal padre e non a caso.
E di guai Mandela ne ha provocati non pochi a chi ha tentato ad ogni costo di creare separazione tra gli esseri umani e di sopraffare con la violenza i più deboli. Mandela ha subito sulla propria pelle le ingiustizie del razzismo e forse proprio questo l’ha reso sensibile alle sofferenze delle persone comuni e determinato a realizzare qualcosa di concreto per il suo paese.

Ha concepito il senso d’ingiustizia in una maniera più profonda comprendendo che essa priva sia gli oppressi che gli oppressori della loro umanità.Egli stesso affermò: “Ho combattuto contro la dominazione dei bianchi e ho combattuto contro la dominazione dei neri”.

Ciò che lo ha reso davvero speciale è stata la fiducia di aver creduto che un cambiamento poteva realmente avverarsi e la costanza di continuare a sperare fino alla fine.

E’ stato forse questo il segreto delle sue vittorie? Quello di non mollare mai qualunque cosa possa accadere?

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“Sembra sempre impossibile finché non viene realizzato” amava sottolineare.

Il suo sogno di libertà alla portata di tutti è stato sempre accompagnato da un costante impegno.

E quel sogno l’ha pagato caro (27 anni di carcere!) ma credo che l’abbia anche saputo utilizzare positivamente nella propria vita perché nessuna parola di vendetta trapelò mai dalle sue azioni, ma solo di unità tra gli esseri umani.
Con la sua semplicità, la sua passione e la sua determinazione Nelson Mandela ha espresso chiaramente la sua grande umanità.
Probabilmente è proprio questo il motivo della sua popolarità.
Ed è questo, forse, ciò di cui abbiamo bisogno, come singoli individui e come società.
Abbiamo bisogno di esseri “umani”; di persone che scendano dall’alto delle loro cariche e inizino a incontrare davvero la gente comune.
Nelson Mandela ha trasformato la giustizia, la speranza e la dignità della vita in valori concreti dando loro un significato più tangibile.

 
E allora ognuno di noi può, e forse deve, domandarsi come può utilizzare nella propria vita un esempio così prezioso come quello di Mandela.
Come possiamo migliorare concretamente le nostre azioni nei vari contesti in cui viviamo?
In quale nuova direzione possiamo andare?
Qualcuno potrebbe obiettare che una sola persona non può cambiare la società eppure Mandiba, con la sua vita, ci ha dimostrato che è proprio nel nostro piccolo che possiamo realizzare cose grandi.
Rimpiangere la morte di Nelson Mandela è certamente una reazione comprensibile, ma utilizzare la sua testimonianza, vera e concreta, per applicarla alla nostra vita, al nostro Paese è un atto doveroso e, a questo punto, urgente.

Una volta Mandiba disse: “La più grande ricchezza sono le persone, più preziose e autentiche del più puro dei diamanti”.

Adesso è il momento di credere che è proprio così.

Dott.ssa Antonella D’Oriano
Psicologa, psicoterapeuta

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