Quirinale: chi, come, quando e perché

toto quirinale

Politica e cabala per intuire in anticipo la svolta che deciderà la difficile successione a Giorgio Napolitano. Ma che c’entra il metodo cabalistico con l’arte del possibile?

Intanto si tratta di un sistema per procedere dal noto all’ignoto, mediante principi simili a quelli della matematica, e poi hanno in comune l’inestricabile caos della situazione socio- economica del Paese.

quirinale elezione nuovo presidente repubblica 2

Perché, come sostiene lo scrittore e commediografo francese Antonin Artaudvi è nella Cabala una musica dei numeri. Una musica che riduce il caos materiale ai suoi princìpi, attraverso una sorta di grandiosa matematica, e spiega come la Natura si ordini e diriga la nascita delle forme che estrae dal caos”.

quirinale elezione nuovo presidente repubblica 1

Assieme all’Aventino, al Campidoglio, Viminale, Palatino, Celio ed Esquilino, il Quirinale svetta fra i mitici sette colli di Roma non solo per altezza, ma soprattutto per il primato assoluto del ruolo istituzionale.

Un ruolo che si diparte tuttavia dalla fondamentale importanza del numero 7:

  • Sette furono i Re di Roma.
  • Sette le meraviglie del mondo antico.
  • Sette i mari.
  • Sette le virtù.
  • Sette i peccati capitali.
  • Sette i bracci del candelabro ebraico, Menorah.
  • Sette i Sigilli la cui rottura, secondo l’Apocalisse di Giovanni, annuncerà la fine del mondo, seguita dal suono di 7 trombe, suonate da 7 Angeli, quindi da 7 Portenti e infine dal versamento delle 7 coppe dell’ira di Dio.
  • Sette le opere di misericordia.
  • Sette i Rishi, i profeti dell’Induismo.
  • Sette gli Dei della felicità del buddhismo e dello shintoismo.
  • Sette le mucche grasse e sette le mucche magre nell’Antico Egitto (ossia 7 anni di prosperità e 7 di carestia).
  • Sette le mitologiche Pleiadi.
  • Sette i metalli simbolici dell’alchimia: oro, argento, mercurio, ferro, piombo, stagno, rame.
  • E, dulcis in fundo, nella saga di i Harry Potter il numero 7 è indicato come quello più potentemente magico.

Coincidenza o meno, le principali chances che vengono attribuite ai 14 candidati (7 donne e altrettanti uomini) che si apprestano a scalare i 61 ( 6 più 1 = 7 ) metri del Colle per il nuovo settennato, riguardano la collaudata esperienza istituzionale.

Del tutto diverse però le “carature” e, soprattutto, le percentuali di consensi che riescono a catalizzare.

SERGIO MATTARELLA

SERGIO MATTARELLA

Sergio Mattarella: 30%

Giudice Costituzionale, fratello del Presidente della Regione siciliana, il moroteo Piersanti Mattarella assassinato nel 1980 a Palermo dalla mafia perché stava smascherando gli intrecci mafia-appalti. Grande esperienza giuridica e di governo: è stato Vice Presidente del Consiglio, Ministro della Difesa e dell’Istruzione. Standing internazionale con le carte in regola per una soluzione di alto profilo

GIULIANO AMATO

GIULIANO AMATO

Giuliano Amato: 15%

Amato e non è sulla breccia dall’era Craxi. Dopo l’Enciclopedia Treccani é in corsa per la penultima Presidenza disponibile: la prossima, eventualmente, sarà quella della Corte Costituzionale.

WALTER VELTRONI

WALTER VELTRONI

Walter Vetroni: 10%

Attentissimo ad ogni mossa, punta a frammentare le altre candidature e ad offrire a tutti un buon motivo per preferirlo: moderato, saggio, ascolta e parla con tutti. Non ha scheletri nell’armadio….

PIETRO GRASSO

PIETRO GRASSO

Piero Grasso: 10%

Parte col ridotto gradimento renziano, ma da buon passista il Presidente del Senato sa uscire alla distanza. Ha il relativo vantaggio della supplenza alla Presidenza della Repubblica.

PIER CARLO PADOAN

PIER CARLO PADOAN

Pier Carlo Padoan: 5%

Ministro dell’Economia di lotta e di governo. Curriculum, credibilità  ed esperienze analitico – economiche ineccepibili. Da del tu alla finanza internazionale, il che – visti i venti che dal Partenone soffiano verso l’Italia -  non guasta affatto.

IGNAZIO VISCO

IGNAZIO VISCO

Ignazio Visco: 3%

E’ il più acuto e apprezzato dei “Draghi boys“. Anche lui, come Padoan, da del tu alla finanza internazionale e in particolare  a quella Europea.

PAOLA SEVERINO

PAOLA SEVERINO

Paola Severino 8%

Ministro della Giustizia del Governo Monti, Avvocato in cima alle classifiche, e alle parcelle, è considerata al di sopra delle parti. Già vice Presidente del Consiglio superiore della magistratura Militare e Preside della Luiss, é intervenuta, in qualità di relatrice, all’Assemblea delle Nazioni Unite, al Fondo Monetario Internazionale, alla Banca Mondiale e presso il New York Stock Exchange.

MARTA CARTABIA

MARTA CARTABIA

Marta Cartabia 5%

Poco conosciuta, ma molto apprezzata. E’ neo vice Presidente della Corte Costituzionale.

MARINA SERENI

MARINA SERENI

Marina Serereni: 5%

Piglio e arguzia da politica di razza. Come Vice Presidente della Camera, nelle sedute più delicate, ha fatto la differenza. Con discrezione e senza sbavature.

LINDA LANZILLOTTA

LINDA LANZILLOTTA

Linda Lanzillotta: 3%

Vice Presidente del Senato e già Ministro per le Regioni e Segretario Generale di Palazzo Chigi. Esponente politica di lungo corso, moglie del Presidente della Cassa depositi e Prestiti ed ex ministro Franco Bassanini, conosce alla perfezione la macchina dello Stato. Dal Quirinale oscurerebbe, con classe e discrezione, il mito europeo della Merkel.

 

ANNA FINOCCHIARO

ANNA FINOCCHIARO

Anna Finocchiaro: 3%

Ex Magistrato, Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato e già Ministro delle Pari opportunità. Nonostante la candidatura appaia in salita, per i forti venti contrari della corrente renziana, tiene il punto con classe e col piglio della protagonista consapevole del proprio valore .

MARIA PIA GARAVAGLIA

MARIA PIA GARAVAGLIA

Maria Pia Garavaglia: 3%

Già Ministro della Sanità e Presidente della Croce Rossa ha molti sostenitori negli ambienti cattolici di c’era una volta la Dc..

ROMANO PRODI

ROMANO PRODI

Romano Prodi: 2%

Ultima chiamata. Il suo nome comparirà ugualmente sulle schede, anche se il due volte ex premier si è dichiarato indisponibile. Ma i 101 che gli sbarrarono la strada nel 2013 sono ancora tutti a Montecitorio.

FLAVIA PICCOLI NARDELLI

FLAVIA PICCOLI NARDELLI

Flavia Piccoli Nardelli: 2%

Past segretario generale della Fondazione Sturzo, oltre che per il Dna da figlia d’arte, come erede dello storico leader della Dc, Flaminio Piccoli, gode di un plauso trasversale in tutti i gruppi politici.

Outsider fuori  quota: Raffaele Cantone, magistrato ,”Renzi generations”.

RAFFAELE CANTONE

RAFFAELE CANTONE

Nonostante ostenti indifferenza e si dichiari assolutamente disinteressato, il Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione sa benissimo che se dovesse rappresentare il punto di sintesi delle non facili convergenze fra le forze politiche non potrà sottrarsi a traslocare da Francoforte al Quirinale.

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