Tiziana Rocca: Shopping impossibile! In piena crisi alcune regole rischiano di frenare la ripresa dell’Italia

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TIZIANA ROCCA PARLA DELLA CRISI ECONOMICA E DELLE REGOLE CHE IN ITALIA SPESSO OSTACOLANO LA RIPRESA
TIZIANA ROCCA PARLA DELLA CRISI ECONOMICA E DELLE REGOLE CHE IN ITALIA SPESSO OSTACOLANO LA RIPRESA

Nothing is impossible” è lo slogan vincente di una pubblicità di un famoso marchio mondiale di articoli sportivi ma impossibile sembra ormai diventata la condizione per fare acquisti in Italia con una certa serenità.

Da una parte, a fronte di una crisi economica stringente, purtroppo la liquidità nelle tasche degli italiani scarseggia, con la conseguenza che la crisi dei consumi ha portato al fallimento e alla chiusura di tantissime attività commerciali.

Nel settore del luxury, però, e penso alla moda, vanto della creatività italiana, dalle boutique sartoriali alle grandi firme degli stilisti più conosciuti, il business tiene grazie alle esportazioni e agli stranieri facoltosi che vengono in Italia per turismo.

Girando per lavoro mi sono resa conto, parlando con gli addetti ai lavori, che anche nel settore degli alberghi e del turismo stesso, in realtà, il sistema non aiuta a sostenere la tenuta di questi business strategici.

Ma vengo al punto.

TIZIANA ROCCA PARLA DI CRISI ECONOMICA
TIZIANA ROCCA PARLA DI CRISI ECONOMICA

Con l’introduzione da parte del Governo Monti, del tetto del pagamento in contanti a mille euro per controllare la tracciabilità del denaro nell’ottica di un discorso che riguarda la lotta all’evasione fiscale, non si può non considerare il fatto che il risultato finale è anche quello di scoraggiare fortemente i consumi e in un momento così delicato come la lenta uscita dalla recessione dell’Italia, questo ci dovrebbe far riflettere.

Il retroscena di tale provvedimento, infatti, è che molti turisti facoltosi come arabi e russi abituati a spendere in contanti somme elevate per gli acquisti durante il soggiorno in Italia, ora vanno a comprare da altre parti.

Per non vedersi chiedere codice fiscale o controlli di altro genere che non sono abituati a sostenere, anche per cultura, rinunciano a comprare a Milano e se ne vanno in Svizzera a Lugano e Ginevra dove gli riservano un diverso trattamento.

Per carità, la lotta all’evasione è sacrosanta ma mi sono chiesta: come funziona negli altri Paesi?

Ho cercato di documentarmi e da quello che mi risulta negli Usa si possono pagare in contanti fino a 10 mila dollari, in Europa invece in Inghilterra il limite è pari a un valore di 15 mila euro, in Germania l’unica restrizione e quella dell’introduzione del denaro all’interno del Paese fissata a 10 mila euro, in Spagna la soglia è 2500 euro mentre in Francia il tetto massimo è di 3000 euro.

Insomma, cerchiamo sempre di allinearci e adeguarci all’Europa e anche stavolta non si riesce a stare al passo degli altri Paesi neanche per sostenere il nostro commercio strategico.

Si potrebbe differenziare il tetto di pagamento, per esempio, alzandolo per i turisti o per coloro che spendono per certi prodotti o servizi, d’altronde ci sono sempre gli scontrini fiscali e le fatture per eventuali controlli.

CRISI ECONOMICA
Stare sul mercato in Italia è diventato difficile e le energie di chi deve fare i conti con i competitor europei, si stanno esaurendo.

Qui bisogna aprire gli occhi e serrare le fila, perché con tutto il rispetto, si corre il rischio, per dirlo in gergo calcistico, di subire il gol in contropiede nel momento più delicato della partita.

Tiziana Rocca

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