Si possono amare più persone contemporaneamente? La filosofia del poliamore

Michael Pitt, Eva Green, Louis Garrel in The Dreamers di Bernardo Bertolucci (2003)

Michael Pitt, Eva Green, Louis Garrel in The Dreamers di Bernardo Bertolucci (2003)

Il Poliamore rappresenta un nuovo modo di concepire l’amore che si basa sulla possibilità di avere più partner contemporaneamente con i quali si è solitamente in una relazione sentimentale stabile.

Questa nuova forma d’amore si fonda su un requisito necessario: tutti coloro che sono all’interno di una relazione poliamorosa sono consapevoli del fatto che ciascun partner ha altri compagni/e con cui intrattiene legami affettivi, sessuali e non.

IL POLIAMORE: SI POSSONO AMARE PIU' PERSONE CONTEMPORANEAMENTE?

IL POLIAMORE: SI POSSONO AMARE PIU’ PERSONE CONTEMPORANEAMENTE?

Alla base di questa filosofia c’è il tentativo di superare la possessività che fa sentire a ciascuno la necessità di stare in un rapporto esclusivo con l’altra persona. I valori di base delle relazioni poliamorose, quindi, sono la libertà e l’onestà. A proposito di quest’ultima, infatti, da sempre nelle coppie il tasso di tradimento è altissimo (circa il 70%). Ciò che inquina le coppie convenzionali, secondo i poliamorosi, non è il tradimento di per sé bensì la mancanza di sincerità che porta a vivere costantemente nell’ambiguità.

Tali coppie si trovano in situazioni di frequente non-monogamia che non viene ammessa, concordata né accettata dal/la partner. La non-monogamia consensuale, invece, richiede che ogni partner coinvolto sia messo a conoscenza del tipo di rapporto in cui si trova. L’essere consapevoli consente agli amanti di costruire un rapporto libero, basato sulla fiducia in cui viene superata la gelosia che tanto avvelena i rapporti convenzionali.

poliamore 1

I poliamorosi, spiegano, non riescono a sentirsi realizzati nei rapporti di coppia convenzionali e, per questo motivo, cercano relazioni aperte che diventano più soddisfacenti.
Questo movimento è nato negli Stati Uniti ispirandosi ad un best seller scritto nel 1997 da Dossie Easton e Janet Hardy il cui titolo “The Ethical Slut” è stato tradotto in italiano come “La zoccola etica”.

Negli ultimi anni in Italia, così come in altri paesi dell’Europa, questo fenomeno si sta diffondendo a macchia d’olio dividendo l’opinione pubblica. Da un lato c’è chi considera pericoloso e diseducativo demolire il concetto di monogamia dell’amore e del sesso e dall’altro c’è chi considera falso e ipocrita il fenomeno estremamente diffuso della poligamia clandestina (cioè del tradimento).

Sembra, quindi, che la consensualità e la consapevolezza restituiscano un alone di onestà e trasparenza ad una tipologia di relazione che rischia di sembrare, agli occhi dei molti, profondamente immorale.
Stare in una coppia poliamorosa può essere impegnativo soprattutto per quanto riguarda la gestione di alcune emozioni, come ad esempio la gelosia. Le persone poliamorose ammettono di provare gelosia in alcuni momenti, ma questo sentimento viene discusso all’interno della coppia e utilizzato come una risorsa per essere in relazione con l’altro ad un livello più profondo.

Lo sforzo di superare tale possessività viene dalla convinzione che più di ogni altra cosa sia importante garantire la libertà di espressione propria e dell’altro. Sembra che questo nuovo modo di amare sembri funzionare proprio per questo motivo nella vita di molte persone. Ovviamente è necessario essere onesti con se stessi per sentire ciò che sinceramente si è disposti ad accettare e cosa no.

Sentire di dover seguire a tutti i costi un modello diventerebbe, infatti, un’ennesima finzione.

Dott.ssa Antonella D’Oriano
Psicologa, psicoterapeuta

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