27 gennaio, “Giorno della Memoria” delle vittime del nazismo. Le iniziative a Roma

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"Giorno della Memoria", per ricordare lo sterminio del popolo ebraico e di coloro che, a rischio della propria vita, hanno salvato e protetto i perseguitati
“Giorno della Memoria”, per ricordare lo sterminio del popolo ebraico e di coloro che, a rischio della propria vita, hanno salvato e protetto i perseguitati

L’Italia ha stabilito, nel luglio 2000, che il giorno 27 gennaio – data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche dell’Armata Rossa – sia celebrato come “Giorno della Memoria”, per ricordare lo sterminio del popolo ebraico e di coloro che, a rischio della propria vita, hanno salvato e protetto i perseguitati.

Dal 2005 tutti i Paesi Onu omaggiano ogni 27 gennaio il “Giorno della Memoria“.

Roma Capitale anche quest’anno ha organizzato vari appuntamenti per celebrare questa giornata.
Il primo incontro istituzionale è previsto per le ore 9 di questa mattina all’Auditorium Parco della Musica, nella Sala Petrassi. Protagoniste della manifestazione all’Auditorium saranno le voci di Piero Terracina e Sami Modiano, sopravvissuti ai campi di concentramento. Al termine dell’incontro verrà proiettato il film documentario del giornalista Rai, Roberto Olla, L’amore dopo la tempesta, realizzato durante il viaggio della memoria 2013 organizzato da Roma Capitale. Il docufilm approfondisce la storia d’amore tra Sami Modiano e sua moglie Selma, sopravvissuta nascondendosi nelle montagne di Rodi, donna coraggiosa senza la quale Sami non sarebbe diventato uno dei più grandi testimoni della Shoah.

Copie del volume “Testimonianza”della Fondazione Yad Vashem di Gerusalemme “To bear witness”, tradotto in italiano e curato dall’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (Unar) verranno distribuite in sala.

«Questo incontro – ha dichiarato la ministra Cécile Kyenge – con gli studenti delle scuole di Roma giunge al termine di una settimana molto toccante e commovente. Nel Tempio Maggiore di Roma ho potuto ascoltare i racconti dei sopravvissuti ai campi di sterminio, guardare i loro visi, le loro mani, sentire la forza delle loro voci e, nello stesso tempo, osservare i volti attenti ed emozionati dei ragazzi presenti. Dobbiamo imparare da questi eroi che hanno avuto il coraggio di parlare, nonostante il dolore dei ricordi e di denunciare atrocità e malvagità. Da loro i nostri giovani devono prendere esempio per costruire una società che, partendo dalla memoria, sappia fare delle differenze un valore e per far sì che mai più un uomo possa essere considerato inferiore e possa essere perseguitato, a causa della propria origine etnica o della propria religione».

L’ingresso all’Auditorium è a invito.

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Sempre in mattinata, dalle 9 al Complesso monumentale del Vittoriano-Sala Quadreria, si svolgeIntervista, testimonianza, memoria: indagare, classificare, restituire, incontro organizzato da Istituto Luce Cinecittà, Ministero dei beni e delle attività culturali e del Turismo e Soprintendenza Archivistica per il Lazio, con il patrocinio di Roma Capitale.
Nel pomeriggio, alle 16 nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, si proietta il film Oro macht frei – L’oro rende liberi, sulla storia degli ebrei romani e le persecuzioni anti-ebraiche in Italia.

L’iniziativa è organizzata Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti – Sez. Roma con il patrocinio di Roma Capitale e dell’Ucei (Unione delle comunità ebraiche italiane). Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Il liceo Visconti ospita per l’intera giornata del 27 la manifestazione, patrocinata dal Campidoglio, Roma e gli ebrei ricordano.

Apre la giornata una lectio magistralis di Anna Foa, si prosegue fino a tarda serata con interviste, proiezioni, una tavola rotonda, letture e musica.

Il Municipio XI, nell’ambito del percorso “Non c’è futuro senza memoria”, presenta nel Centro culturale Elsa Morante, una serata di racconti, testimonianze, spettacoli e documentari dedicati al “Giorno della Memoria”.

La sera, alle 20.30, l’Auditorium Parco della Musica invita al concerto I violini della speranza, organizzato dall’Ucei.

Da quasi vent’anni il liutaio Amnon Weinstein si dedica al recupero di violini appartenuti a musicisti ebrei sterminati nei campi di concentramento. Dodici di questi violini, sopravvissuti e restaurati da Weinstein, suoneranno di nuovo nel concerto diretto da Yoel Levi con i giovanissimi musicisti della JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

 

Le manifestazioni legate alle tematiche “Giorno della Memoria” non si esauriscono con la giornata del 27 gennaio, ma si protraggono fino a fine gennaio nei vari Centri Culturali della periferia della Capitale e con vari altri importanti appuntamenti fino all’11 febbraio prossimo.

 

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