Spandau Ballet al Festival del Cinema di Roma: sul Red Carpet gli anni ’80

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Tanti i fan assiepati lungo le transenne del red carpet del Festival del cinema di Roma in attesa del ritorno in grande stile degli Spandau Ballet: cellulari e tablet alla mano, fanno di tutto accaparrarsi un selfie con gli idoli della loro adolescenza.

Armati di libri e 45 giri originali, i supporters sanno che, con un pò di fortuna e faccia tosta, da domani quegli oggetti potranno valere ancor di più, se impreziositi dagli autografi della band.

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Il Festival Internazionale del Film di Roma rende omaggio ad uno dei gruppi simbolo degli anni Ottanta, dopo la loro storica reunion avvenuta nel 2009, ospitando presso la sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, il documentario Spandau Ballet: il Film – Soul Boys of the Western World di George Hencken, impeccabile sul red carpet, indossa un abito total black spezzato da sandali arancioni tacco 12.

 

Qualche minuto prima della proiezione, però, i cinque componenti della band: Tony Hadley, Steve Norman, John Keeble, Martin e Gary Kemp (insieme a Red Ronnie) hanno sfilato sulle note della loro arcinota ‘Gold’, tra le urla e gli applausi dei fan: è come fare un balzo indietro agli anni dei capelli cotonati e del Drive In.

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L’opera prima di George Hencken, (produttrice di pluripremiati video musicali, film concerto, documentari su alcune figure chiave della scena musicale moderna e contemporanea come Jimi Hendrix, Sex Pistols, Madness, Dr. Feelgood) narra la repentina ascesa e il successivo declino degli Spandau Ballet, band di ragazzi della classe operaia londinese divenuta simbolo di un’intera generazione.

I protagonisti si raccontano a trent’anni di distanza dai loro maggiori successi, attraverso video di concerti, interviste, filmati personali e materiale inedito: un viaggio nella musica, nella cultura e nella storia degli anni ’80 raccontato attraverso lo sguardo e le canzoni di un gruppo capace di conquistare la vetta delle classifiche mondiali, vendendo venticinque milioni di dischi e piazzando ventitré singoli nella hit parade.

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