Questo sito contribuisce alla audience di

Roma, gran debutto alla Sala Umberto con Galiena, Sandrelli, Massironi e Muniz

Un testo impudico quello di Tres che debutta a Roma al Teatro Sala Umberto con nomi di primo piano: Anna Galiena, Amanda Sandrelli, Marina Massironi e Sergio Muniz.

SERGIO MUNIZ IN TRES A ROMA SALA UMBERTO

«Un testo impudico» definisce «Tres» con  Anna Galiena, che ne è la protagonista assieme a Amanda Sandrelli, Marina Massironi e Sergio Muniz e che sarà alla Sala Umberto con la regia di Chiara Noschese, sino al 27.

 

 

Un testo spagnolo «che potrebbe apparire provocatorio, comunque forte e con una vena di follia che, attraverso tre donne, come sfaccettature di un’unica figura, indaga a fondo il loro modo di essere e la femminilità oggi, ma lo fa con segni e linguaggio assai meno politicamente corretti di quelli cui siamo abituati dal nostro teatro, o da quello inglese o francese», spiega la regista.

SERGIO MUNIZ A ROMA SALA UMBERTO TRES

 

Comunque, una commedia «che è una macchina perfetta, divertentissima, con personaggi spinti al massimo, è vero, ma proprio perchè così ognuno troverà in essi qualcosa di sè», nota sempre Anna Galiena, che è Marisa, una delle tre ex compagne di scuola che si rivedono dopo 30 anni, si scoprono drammaticamente sole, e, al termine di una serata di eccessi con alcol e droghe leggere, decidono di volere avere ognuna quel figlio che non hanno mai avuto e dallo stesso padre, un uomo speciale che selezioneranno assieme e penseranno di aver trovato in Adalberto che, nel ricordo, gli appare come l’uomo con tutte le caratteristiche che hanno elencato per definire l’uomo ideale.

 

 

«Questo uomo eletto, in realtà è un uovo di Pasqua, ovvero che nasconde una sorpresa – spiega Muniz – apparentemente loro vittima, ma in realtà capace anche di esser carnefice, finisce un pò per dirigere i giochi, ma anche per dimostrare che l’uomo ideale non esiste».

 

 

La Galiena è Marisa, «diva tv di successo, ma frustrata per non aver sfondato nel teatro e cinema, quindi un pò stronza e che vive in una casa che parla per lei, la spiega benissimo». La Sandrelli è Angela, «impiegata statale, un poco mitomane, quella che un tempo le altre due mettevano sempre in mezzo, che non capisce le battute, che ha perso il marito, è chiusa su se stessa e non è riuscita a rifarsi una vita, ma che nasconde qualcosa di grosso che si svelerà solo alla fine».

 

La Massironi è Carlotta, donna tradita dal suo uomo e diventata sospettosa di tutto, reticente nei sentimenti, ma che è il motore del terzetto, quella che l’ha riunito, che lancia le idee, che sembra sempre in competizione con tutti, ma con molta ironia«.

 

Insomma tre solitudini che per disperazione e con una filo di pazzia intraprendono un loro viaggio, con cui pensano di risolvere i propri problemi, »ma le sorprese e i colpi di scena sono tanti, sino alla fine«, come tiene a dire Chiara Noschese, che nota »l’amoralità del testo, ma giocata tutta all’interno della paradossalità della commedia«.

 

In Spagna, dove Tres è stato un successo incredibile e più volte ripreso, il manifesto della spettacolo aveva l’uomo e le tre donne con la pancia tutti nudi, e in qualche cittadina di provincia ha suscitato problemi e scandalo

Articolo scritto da Redazione