OpenDEM: una piattaforma cloud per la gestione delle campagne newsletter

opendem newsletterIl web è una risorsa straordinaria quando si tratta di promuovere una nuova attività commerciale oppure di far conoscere ad una platea il più possibile ampia una particolare iniziativa.

Chi fra noi gestisce una piccola impresa, come un negozio, un bed & breakfast o un ristorante, oppure si occupa di organizzare eventi o corsi formativi, sa quanto possa essere importante sapersi distinguere dai propri competitor, persino nel tipo di comunicazione adottata per informare i nostri clienti della novità o per trovarne di nuovi.

Anche dal punto di vista del marketing, il web si dimostra uno strumento molto versatile e democratico.
Basta possedere un minimo di conoscenze tecniche per iniziare a sfruttarne le possibilità, senza contare che anche quando si sceglie di richiedere il supporto di veri esperti del settore, l’entità degli investimenti che ci troviamo a sostenere è comunque molto ridotta rispetto a quella di mezzi tradizionali come le inserzioni pubblicitarie o gli spot televisivi.

L’ulteriore novità introdotta dalla rete riguarda il rapporto con il pubblico: gli utenti non si limitano a ricevere in maniera passiva i nostri messaggi, ma possono interagire, esprimendo commenti e opinioni sui servizi da noi offerti e dando vita a quei circoli virtuosi che, oggi, possono portare rapidamente al successo i progetti più validi.

Tra i vari canali a nostra disposizione, quello rappresentato dalle newsletter è uno dei più accessibili e interessanti.
Negli ultimi anni, il ricorso a questo strumento da parte di organizzazioni pubbliche e private, ma anche di singoli individui che intendono proporre progetti personali, è cresciuto molto, facendo della posta elettronica uno dei mezzi attualmente più utilizzati per diffondere messaggi a sfondo commerciale o semplicemente informativo.OpenDEM una piattaforma cloud per la gestione delle campagne newsletter

Il termine newsletter si usa per indicare dei bollettini digitali che vengono recapitati a scadenze fisse, di solito settimanali ma in alcuni casi anche quotidiane, a tutti gli utenti iscritti ad una specifica mailing list.
Il vantaggio principale della posta elettronica sta nel fatto che praticamente chiunque disponga di una accesso alla rete internet, possiede anche una a più caselle postali. Il pubblico che potenzialmente possiamo raggiungere sfruttando questo mezzo è quindi davvero vasto e, in più, oggi più che mai, grazie agli smartphone, ai tablet e agli altri device mobili, è possibile consultare la cartella dei messaggi ricevuti a qualunque ora e ovunque ci si trovi.

In questo articolo, ci proponiamo di analizzare da vicino le peculiarità e le potenzialità del Direct E-mail Marketing (DEM), una delle possibili strategie promozionali attuabili attraverso la posta elettronica.
In particolare, ci soffermeremo sullo studio delle possibilità offerte da OpenDEM, un valido servizio di mailing, grazie al quale avviare e gestire in maniera funzionale una campagna di questo tipo diventa alla portata di tutti.

Il Direct E-mail Marketing

Come già accennato, lo scopo di una campagna DEM è quello di distribuire informazioni che ci aiutino a lavorare sulla fidelizzazione della nostra clientela, ma anche a venire a contatto con nuovi soggetti, ampliando il nostro bacino d’utenza. La finalità pratica, dunque, non è solo quella di incrementare la vendita di determinati prodotti, far lievitare il numero delle prenotazioni presso le nostre strutture o convincere un buon numero di persone a partecipare a un corso o a un seminario da noi organizzato, ma anche di lavorare sulla reputazione del nostro brand, contribuendo a costruire un’immagine di serietà e affidabilità.
Le e-mail sono perfette per raggiungere questi scopi, perché consentono un tipo di comunicazione molto diretto e, se supportata da un buon lavoro di profilazione dei nostri contatti, su misura per ciascun utente.
In più, questo canale presenta caratteristiche molto interessanti sia per quanto riguarda la rapidità con cui la consegna delle comunicazioni può avvenire, sia per la ridotta entità delle spese da sostenere.

Il DEM è uno degli strumenti del web marketing con più elevato ROI (ovvero Return of Investment, o ritorno di investimento). Ciò significa che anche investendo una somma contenuta in un’iniziativa promozionale basata sull’invio di newsletter, potremo generare guadagni molto importanti.
Per impostare in maniera corretta una campagna o, più semplicemente, creare una buona newsletter, dobbiamo considerare molti fattori e ricorrere ad un buon mailer, che semplifichi la gestione delle varie attività.

Il ruolo fondamentale di mailing list e contenuti

Due degli elementi più importanti da considerare sono: il modo in cui scegliamo di procurarci le nostre liste di contatti e la loro qualità, nonché la forma e il contenuto dei messaggi inviati.

Una buona mailing list contiene solo indirizzi e-mail attivi e raccolti nel rispetto delle norme sulla tutela della privacy (come stabilito dal Decreto Legge n. 196 del 30 giugno 2003).
Stando alle normative vigenti, possiamo inviare la nostra newsletter solo verso utenti che ci hanno accordato il loro permesso. Dovremo evitare di usare mailing list reperite online di cui non conosciamo l’esatta origine e le caratteristiche, per non rischiare di trasformare il nostro progetto in un’attività di spamming.

Per reperire rapidamente un buon numero di contatti possiamo rivolgerci a servizi che forniscono liste di qualità già pronte oppure occuparci in prima persona della raccolta.
Nel secondo caso, potremo chiedere i dati necessari ai nostri clienti direttamente presso i punti vendita fisici, se la nostra attività li prevede, o in alternativa online, sulle pagine del nostro sito o blog e su quelle dei social network.

Convincere gli utenti a ricevere una nuova newsletter può non essere semplice. La strategia migliore che possiamo adottare è quella di essere molto trasparenti, dichiarando con quale frequenza saranno spediti i messaggi e quale tipo di informazioni saranno veicolate. In più, per incoraggiare i visitatori delle nostre risorse web, possiamo offrire loro contenuti gratuiti o vantaggiosi sconti e promozioni in cambio dell’iscrizione.

Tutte le nostre newsletter devono contenere un link a una pagina che spieghi come cancellare il proprio contatto dalla mailing list e non ricevere più i messaggi. Inoltre, è importante che tale procedura sia semplice e rapida.
Questo perché cercare di trattenere utenti non più interessati ai nostri prodotti e servizi non offre alcun vantaggio, ma può anzi causarci dei danni qualora i destinatari fossero costretti a segnalare le nostre e-mail come spam per smettere di riceverle.

A partire da un attento studio delle caratteristiche e degli interessi del nostro pubblico di riferimento e, naturalmente, tenendo conto dei nostri obiettivi e del tipo di attività, ci occuperemo di creare un buon piano editoriale, ovvero di stabilire quali contenuti saranno veicolati nei nostri messaggi e in quale modo.
Gli utenti continueranno a ricevere, ad aprire e a leggere le nostre newsletter, solo se le troveranno interessanti. Per questo motivo, non possiamo limitarci a messaggi pubblicitari secchi, ma dobbiamo aggiungere valore alle e-mail inviate, arricchendole con consigli e suggerimenti davvero utili.OpenDEM: una piattaforma cloud per la gestione delle campagne newsletter

Per quanto riguarda la scelta della forma, possiamo migliorare molto i risultati ottenuti optando per un’impaginazione chiara e professionale e inserendo colori, simboli e loghi riconoscibili.
Dovremo anche tenere conto del fatto che ormai molti utenti consultano i messaggi ricevuti solo attraverso lo smartphone. Di conseguenza, il design dei messaggi deve essere responsive, cioè in grado di adattarsi a schermi di qualunque dimensione e permettere sempre di visualizzare in modo corretto tutti i contenuti.

Per aumentare il tasso di apertura delle nostre newsletter, dobbiamo fare particolare attenzione a due elementi: l’indicazione del mittente e la scelta dell’oggetto.
In genere, il destinatario è più incline ad aprire un messaggio se sa chi lo ha spedito. Un buon oggetto, invece, è utile per catturare l’attenzione degli utenti e, quindi, è bene che sia diretto e coerente con il contenuto dell’e-mail. Sono da evitarsi frasi troppo lunghe e contenenti termini sensibili, come quelli che fanno riferimento ad argomenti inerenti la finanza o il sesso. I filtri antispam di molti client di posta, infatti, associano l’uso di queste parole ai messaggi indesiderati e, quindi, da bloccare.

Un ultimo importante fattore è rappresentato dalle call to action, ovvero dalle frasi o le immagini che scegliamo per invitare il lettore a compiere una determinata azione, come cliccare su un link, effettuare il download di un documento o inviare l’adesione ad una iniziativa. In queste “chiamate all’azione” è celato il fine della nostra newsletter, quindi, scegliendole in modo opportuno, potremo ottenere un migliore tasso di conversione.
Una buona call to action deve risultare ben visibile, cioè essere della giusta dimensione, occupare una posizione centrale nel messaggio ed essere messa in risalto con la scelta delle immagini e dei colori. Dobbiamo esprimerci in modo esplicito ed evitare di trarre in inganno l’utente, ad esempio promettendo contenuti diversi da quelli che saranno effettivamente visualizzati cliccando su un collegamento.

Come valutare i risultati di una newsletter

Dopo tutto il lavoro fatto per reperire dei contatti di qualità e creare dei buoni contenuti, occorre usare degli strumenti opportuni per misurare le reazioni dell’utenza alla nostra newsletter.

Il primo dato da considerare è il tasso di apertura delle e-mail. È bene che esso sia sempre in linea con il valore atteso per il nostro tipo di attività (le newsletter inviate da banche o enti di beneficenza, ad esempio, presentano tassi di apertura mediamente superiori rispetto a quelle di alberghi o ristoranti).

Conoscere il numero di messaggi non correttamente consegnati ci aiuterà a stabilire la qualità delle nostre mailing list, soprattutto se avremo la possibilità di conoscere il numero degli Hard Buonce, ovvero delle e-mail “rimbalzate” perché l’indirizzo del destinatario non esiste più, e quello dei Soft Buonce, relativo invece a problemi di natura tecnica, in genere temporanei.

Ovviamente, cioè che più ci interessa conoscere è il numero di utenti che hanno effettuato l’azione da noi desiderata. Un primo dato è rappresentato dal Click-Through Rate, ovvero dal numero di click ricevuti dal link (o dai link) contenuti nel messaggio.
Se il nostro obiettivo è incrementare il numero delle visite sul sito web dell’azienda, vedere crescere il volume delle vendite del nostro e-commerce o reperire una buona quantità di partecipanti ad un evento, avremo bisogno di appositi strumenti con cui tenere traccia dell’andamento di questi parametri.

OpenDEM

Possiamo svolgere con semplicità e rapidità tutte le attività sinora descritte, ricorrendo ad un servizio di mailing efficiente come OpenDEM. Questo mailer italiano propone un’applicazione cloud molto completa, grazie alla quale possiamo dar vita a newsletter o a intere campagne costituite da numerosi messaggi, in tempi brevi e con la certezza di ottenere risultati professionali, anche se ci stiamo avvicinando al mondo dell’e-mail marketing per la prima volta.

A distinguere OpenDEM dalle altre soluzioni disponibili sul mercato è l’ampia varietà di opzioni tra cui ci consente di scegliere, ma anche la grande intuitività degli strumenti proposti. L’attenzione riservata all’usabilità del sistema rende OpenDEM perfetto per curare in autonomia i nostri progetti, nonostante esista la possibilità di delegare tutta le gestione di una nostra campagna alla divisione web marketing di 2open, l’azienda di servizi per il web che amministra questa piattaforma.

Oltre ad essere uno strumento stabile e di comprovata efficacia, OpenDEM attua una rigorosa politica antispam, che è volta a tutelare la credibilità del servizio, ma anche la nostra reputazione. Mettere in atto comportamenti scorretti verso gli utenti del web è un modo sicuro per compromettere l’immagine del nostro brand e ottenere risultati diametralmente opposti a quelli sperati.

I vantaggi

Come già accennato, OpenDEM mette a nostra disposizione tutti gli strumenti necessari per creare una newsletter, gestire le liste di contatti a cui inviarla e verificarne gli esiti.
Il servizio è completamente web based. Ciò significa che non andiamo a utilizzare un software istallato sul nostro computer, ma un’applicazione ospitata sui server dell’azienda che eroga il servizio, a cui noi ci connettiamo in remoto. Ne deriva che non avremo mai problemi di compatibilità con il sistema operativo utilizzato e che, allo stesso tempo, potremo accedere al servizio in qualunque momento tramite un comune browser web.

Dopo aver stipulato il contratto, riceveremo le credenziali con cui accedere a OpenDEM entro 24 ore lavorative. Potremo così iniziare subito a prendere confidenza con il sistema, eventualmente avvalendoci del servizio di help online per risolvere qualsiasi dubbio o problema tecnico.

Le funzioni

Vediamo più da vicino alcune delle funzioni principali di OpenDEM.

Per creare una newsletter abbiamo a disposizione due possibilità: caricare sul portale un documento redatto con l’editor HTML che siamo soliti usare oppure crearlo a partire da uno dei template forniti dal sistema, inserendo testi, loghi, immagini, link e qualunque altro contenuto desiderato.
Possiamo incorporare dei video nel messaggio e allegare vari tipi di file.

Abbiamo la possibilità di organizzare le newsletter raggruppandole all’interno di campagna diverse. Inoltre, per ciascun messaggio si può pianificare la data e l’ora dell’invio, anche con molti mesi d’anticipo, selezionando la mailing list (o le mailing list) a cui dovrà essere spedito.

Organizzare le liste è molto semplice. Possiamo creare tutte le mailing list che desideriamo e aggiungere a ciascuna nome, descrizione e note.
Per la compilazione, si può procedere inserendo manualmente i dati oppure lasciando che OpenDEM se ne occupi in automatico. In questo secondo caso, dovremo solo caricare nell’applicazione un apposito documento creato a partire da un lista in excel o CSV. I dati così inseriti saranno analizzati, alla ricerca di errori di digitazione o contatti duplicati.
Le nostre mailing list subiranno aggiornamenti automatici nel corso dei quali, ad esempio, OpenDEM provvederà a rimuovere l’indirizzo degli utenti che hanno richiesto la cancellazione.

Già durante l’invio di una newsletter, OpenDEM ci da accesso all’Open Rate, al Click-Through Rate e al Buonce Rate delle nostre e-mail, fornendoci un quadro molto preciso dei risultati ottenuti con ciascuna operazione.

I costi

Una delle caratteristiche più apprezzate di OpenDEM è la convenienza della formula pay per speed proposta per usufruire del servizio.
Nella pratica, il costo che dovremo sostenere dipenderà dalle dimensioni del nostro progetto, ovvero da quante e-mail dovremo inviare, dal numero medio dei caratteri e dalla rapidità con cui dovrà essere effettuata la consegna.
Questa soluzione dà l’opportunità di usufruire dell’applicazione anche a chi ha bisogno di raggiungere un numero contenuto di destinatari e, giustamente, si aspetta di affrontare un investimento modesto.

Con una buona pianificazione ed una cura attenta del progetto, le nostre newsletter non mancheranno di produrre i risultati sperati, rivitalizzando il nostro business e facendo conoscere il suo nome e le sue proposte ad un pubblico sempre più vasto.
Scegliendo di sfruttare OpenDEM, saremo certi di trarre il massimo dei benefici, riducendo al minimo il lavoro e l’impegno economico necessari.

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