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A Roma 7mila medici abusivi, da oggi con cellulare sarà possibile stanarli

A ROMA 7MILA MEDICI ABUSIVI. IN ARRIVO TARGHE STUDI MEDICI HI TECH PER STANARLI
A ROMA 7MILA MEDICI ABUSIVI. IN ARRIVO TARGHE STUDI MEDICI HI TECH PER STANARLI

A Roma ci sono circa 7 mila medici abusivi, cioè persone che esercitano la professione di medico senza averne i titoli. Contro gli abusivi oggi è stata varata un’iniziativa Hi-Tech in grado di arginare il fenomeno.

Una targa elettronica sulla porta degli studi medici del Lazio: basterà “puntarla” col telefonino per scoprire se quel dottore o quel dentista hanno una vera laurea ed esercitano regolarmente la professione.

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È una delle novità a cui punta il protocollo d’intesa «anti-abusivismo e anti-prestanomismo» firmato stamattina dalla Regione Lazio e dagli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri.

A siglare l’intesa il governatore Nicola Zingaretti e i presidenti degli Ordini provinciali Roberto Lala (Roma), Giovanni Maria Righetti (Latina), Fabrizio Cristofari (Frosinone), Dario Chiariaco (Rieti) e Antonio Maria Lanzetti (Viterbo).

L’abusivismo è un fenomeno grave e molto diffuso nel Lazio ha spiegato Lala: «Nella nostra regione operano circa 50 mila medici – ha affermato il presidente dell’Ordine di Roma – e ci sono almeno 6-7 mila abusivi: sono degli imbonitori che riescono a convincere il paziente con lauree non prese o prese chissà dove».

L’accordo firmato oggi dura tre anni, e prevede che che Regione e Ordini si impegnino a una consultazione periodica per la condivisione delle banche dati relative a titoli di studio e certificati di specializzazione.

Verrà dunque creato un Osservatorio tecnico per verificare, con cadenza semestrale, lo stato di attuazione del protocollo. L’Osservatorio non comporta oneri aggiuntivi per la Regione Lazio.

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La Regione e gli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri collaboreranno anche allo sviluppo di un’applicazione informatica che consenta all’utente di avere una mappatura precisa della dislocazione, sul territorio regionale, degli studi medici e odontoiatrici. Sarà possibile creare un sistema per la diffusione di un QR-Code (cioè quei codici a barre quadrati che possono essere letti dagli smartphone) da apporre all’uscita di ogni studio medico o odontoiatrico, così da certificarne la regolarità amministrativa e professionale

Articolo scritto da Redazione