Uguaglianza di genere e gioco online: i traguardi raggiunti e le sfide future

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I settori in cui l’uguaglianza di genere è ancora un obiettivo lontano sono ancora moltissimi. Paradossalmente esiste un gap tra uomini e donne non solo nel mondo del lavoro, con tutto quello che riguarda i ruoli ricoperti e le differenze salariali, ma anche nel settore dell’intrattenimento in generale e nel gioco online, in particolare.

Per lungo tempo, le donne sono state tenute al margine del mondo del gioco d’azzardo, come se questa fosse un’attività esclusivamente riservata agli uomini. La mancanza di un reddito proprio e di un sufficiente livello di indipendenza, uniti ad una concezione della donna vista solo come moglie e madre ha impedito al mondo femminile di avvicinarsi alle scommesse, se non in forma sporadica e privata.

In alcuni Paesi, il fatto che il gioco d’azzardo non fosse cosa per donne non era solo il risultato di un vecchio retaggio culturale, ma di vere e proprie regole da rispettare: basti pensare che in Francia l’accesso delle donne ai casinò è stato vietato fino agli anni ’60. Seppure nei casinò in Italia non sono mai state in vigore regole simili, le donne erano raramente protagoniste del gioco, a loro era piuttosto riservato il ruolo di accompagnatrici-portafortuna di amici o mariti, che invece si sedevano ai tavoli per scommettere.

Nel nostro Paese, però, gli ultimi 15 anni sono stati caratterizzati da una grande trasformazione culturale che ha avvicinato moltissimo le donne al gioco.

L’emancipazione femminile, una percentuale maggiore di donne presenti nel mondo del lavoro e una crescente indipendenza hanno permesso alle donne di esplorare quanto prima poteva veramente essere definito come un territorio puramente maschile.

Uno dei primi divertimenti ad attirare le giocatrici è stato il bingo, un gioco molto simile alla tombola italiana, nella quale la componente d’azzardo sembra essere ridotta al minimo. Con la diffusione delle sale bingo sul territorio, le donne hanno iniziato a godere di questo gioco in forma più sociale e a far cadere buona parte degli stigmi relativi al gioco con denaro.

Anche il bingo online è stato per alcuni anni l’unica forma di gioco a distanza in grado di attirare l’attenzione del pubblico femminile, tuttavia, una volta familiarizzato con i casinò su internet, le donne hanno cominciato a giocare anche alle slot machine, al blackjack e alla roulette.

Proprio l’evoluzione dei temi e delle grafiche delle slot online ci permettono di vedere quanto la proporzione di uomini e donne che giocano online sia cambiata.

In passato, la stragrande maggioranza dei giochi slot aveva tematiche indirizzate esclusivamente ad un pubblico maschile: i giochi erano quindi dedicati a supereroi dei fumetti o dei videogame, avventure, macchine veloci e donne sexy e formose. Più recentemente le slot hanno iniziato ad includere tematiche più variegate, in grado di risultare interessanti anche ad una nuova generazione di giocatrici.

Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, in Italia vi sono circa 18,5 milioni di giocatori e di questi quasi il 30% è donna, una percentuale che peraltro sembra destinata a crescere. È chiaro quindi che il mercato si stia adattando alle esigenze e ai gusti di questa nuova porzione di clienti che spesso si dedicano al gioco tra un acquisto online e l’altro.

L’aumento della percentuale di donne che giocano si accompagna anche ad una crescita di coloro che hanno problemi di dipendenza. Anche se nei casinò online vi sono numerosi strumenti di promozione del gioco responsabile, per cui un utente può ad esempio ricorrere all’autoesclusione per sospendersi temporaneamente o definitivamente dal gioco, vi è una porzione di giocatrici affetta da ludopatia.

In Italia le percentuali rimangono limitate e lontane da quelle registrate ad esempio in Svezia dove circa il 64% dei giocatori affetti da gioco patologico sono donne, tuttavia il fenomeno non è da sottovalutare poiché gli esperti affermano che le dipendenze sviluppate dalle donne, come quelle da fumo o da alcol, sono più difficili da curare.

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