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Vacanze all’avventura in Sardegna: le mete e le attività più belle tra natura e sport estremi

Vacanze all'avventura in Sardegna: le mete e le attività più belle tra natura e sport estremi

Se inverno fa rima con pigrizia e tristezza, se quando fuori piove e fa freddo chiudersi tra le mura domestiche è un pensiero ricorrente, se le vacanze sembrano lontane e le calde spiagge con acque cristalline un miraggio, c’è solo una cosa da fare: progettare la prossima vacanza, sperando che arrivi presto.

Sono sempre più numerose le persone che in vacanza desiderano associare attimi di relax a momenti ricreativi e dinamici, dedicati allo sport o ad attività che non si ha tempo o modo di praticare durante l’anno. Si cerca di vivere emozioni pure da custodire come ricordi preziosi una volta tornati a casa.

Alcune mete sono perfette per coniugare questo nuovo modo di concepire la vacanza e l’organizzazione è semplificata da siti come Portalesardegna che offrono consigli su esperienze ed escursioni in Sardegna. L’unica cosa che resta da fare è scegliere le attività che meglio si sposano con i propri interessi e le proprie attitudini, ecco perché oggi ne vedremo alcune.

Free climbing a picco sul mare
Nella provincia dell’Ogliastra, la zona del Baunei è un paradiso per gli scalatori; qui si trova uno dei percorsi di trekking più apprezzati d’Italia, quello del “Selvaggio Blu”: sette tappe in sette giorni, un itinerario non semplicissimo se si affronta per intero e da soli, ma alla portata di tutti se si sceglie qualche tappa e ci si affida ad una guida esperta. A ricompensare della fatica fatta saranno i panorami mozzafiato tra mare e montagna.
Altre viste da favola sono quelle della zona di Domusnovas e Iglesia, che offrono percorsi di free climbing per esperti e principianti, con la possibilità di scalare rocce a picco sul mare come la falesia di Masua, Wild Cadapria o i Torrioni di Masua.

Canyoning
Sempre più praticato, il canyoning consiste nello scendere a piedi i torrenti di montagna, senza ricorrere quindi a mezzi come canoe, kayak o gommoni.
La morfologia della Sardegna rende l’isola perfetta per questa disciplina: località come Grotta Donini e Rio Pitrisconi sono uno spettacolo della natura. La prima è un canyon sotterraneo formatosi dalle acque che scorrono nella Codula Orbisi, che emerge in superficie dopo circa 800 m attraverso una cascata di 55 mt chiamata Su Cunnu e S’eba. Rio Pitrisconi invece è una gola racchiusa tra le montagne di Padru e San Teodoro, una cornice unica che d’estate offre anche rinfrescanti laghetti dove fare il bagno.

Cicloturismo
Per gli amanti delle due ruote, la Sardegna è tutta da scoprire. Il progetto inaugurato nel 2017 ha eletto l’Isola come meta ideale per i bike lovers, grazie ai suoi 52 itinerari e oltre 2600 km di rete ciclabile che attraversano 256 paesi, due Parchi nazionali e quattro regionali, tre siti Unesco, 747 punti di interesse, di cui 248 spiagge, e 3 borghi di eccellenza.

Birdwatching
Meditazione e stretto contatto con la natura sono aspetti molto apprezzati da chi pratica birdwatching, e la Sardegna è rifugio per molte specie. L’Isola di San Pietro, nell’arcipelago del Sulcis Iglesiente, ospita l’Oasi LIPU Carloforte, dove l’affascinante e raro Falco regina vola ogni estate dal Madagascar. Nello stagno di Molentargius, nel cagliaritano, vivono e nidificano il fenicottero e alcuni uccelli rari come il germano, il cormorano, il falco di palude, oltre a numerose specie di airone.

 

Articolo scritto da Redazione