Questo sito contribuisce alla audience di

Depressione pre-parto. Una realtà sempre più frequente

La depressione pre-parto è una sindrome depressiva che colpisce le donne che iniziano la gravidanza; essa si manifesta con un’incidenza del 7.4% nel primo mese di gestazione, del 12.8% nel secondo e del 12% nel terzo.

Uno studio promosso dall’Istituto Norvegese di Sanità Pubblica ha cercato di rilevare quali sono i fattori di rischio che generano questo vissuto estremamente doloroso per la donna. I risultati hanno mostrato come alcuni fattori, ad esempio stress lavorativo e abuso di alcool, siano significativi nell’insorgenza di questo disagio.

L’aspetto più incidente, però, è stato rintracciato nella relazione con il proprio partner.

Il livello di soddisfazione (o di insoddisfazione) nel rapporto con il proprio compagno sarebbe l’elemento che, più di ogni altro, inciderebbe nel far emergere un tono emotivo di tristezza e di malinconia.

All’inizio della gravidanza, la donna sembrerebbe percepirsi molto fragile e vulnerabile, ha paura di ciò che l’aspetta e teme le complicazioni del parto. Di conseguenza, percepisce un gran bisogno di equilibrio e stabilità e, per questo motivo, desidera al suo fianco un partner bendisposto e comprensivo.

Ogni stress, all’interno della coppia, viene vissuto con estremo turbamento e questo contribuisce prepotentemente a creare vissuti di tipo depressivo.

Chiaramente, se la relazione col suo uomo non è serena, la gravidanza per lei si trasformerà in un interminabile periodo di paure e ansie che possono portare a una serie di rischi per sé e per il bambino.

E’ importante che ogni donna non sottovaluti il problema e che chieda aiuto agli specialisti del settore. Sono consigliati tanto colloqui psicologici individuali quanto colloqui di coppia dove può trovare uno spazio di confronto e di incontro col proprio compagno che magari non sa come stare vicino alla sua donna nel modo migliore.

L’importante è non tenersi tutto dentro e chiudersi in un mondo di solitudine dove le difficoltà sembrano più insormontabili di quelle che realmente possono essere.

 

Antonella D’Oriano

Articolo scritto da Redazione