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“Mamma, vado a vivere da solo”: consigli dal manuale di sopravvivenza del genitore moderno

“Mamma, vado a vivere da solo”: consigli dal manuale di sopravvivenza del genitore modernoSpesso si dice che gli italiani siano un popolo di mammoni. Lasciare casa dei genitori, si sa, è un momento difficile e per alcuni, in particolare, è un momento da rimandare al più tardi possibile.

“Perchè mai dovrei lasciare una casa calda, comoda e accogliente?”

Sebbene la casa dei genitori sembri il paradiso per dei figli che non vogliono crescere, talvolta essa presenta anche degli inconvenienti. La privacy è pressochè inesistente, per non parlare dell’imbarazzo quando la nuova ragazza chiederà di salire per bere qualcosa.

Come pensate di dirgli che vivete ancora con i genitori?

Anche i genitori, d’altra parte, non hanno moltra voglia di liberarsi dei propri ‘non più pargoletti’ per riuscire a sentirli ancora vicini, dimenticando di quanto fondamentale sia l’allontanamento da casa per la crescita e l’affermazione di ogni essere umano in quanto individuo.

Ma se vostro figlio ha deciso di compiere questo passo, qual è il modo giusto di comportarsi?

Come in ogni momento della crescita di un figlio, un buon genitore dovrebbe supportare le decisioni positive e incoraggiarle, specie nel caso in cui non vogliate avere per sempre per casa un figlio infelice!

“Andrà via di casa, lo perderò per sempre?”

Se vostro figlio ha deciso (e menomale!) di scegliere la via dell’autonomia e dell’indipendenza, in quanto genitori non potete che esserne orgogliosi. In un mondo dove le persone si rinchiudono sempre più dentro i confini sicuri della casa di famiglia, dove i giovani difficilmente vogliono provare a trovarsi una strada da soli, scegliere di vivere da soli è una mossa assolutamente giusta e coraggiosa. Imparare ad affontare in autonomia le piccole incombenze quotidiane non può che essere uno stimolo notevole per la crescita, nonchè momento per confrontarsi davvero con gli altri e con le proprie capacità. Un genitore che non lascia andare il proprio figlio crea un individuo insicuro, che sia nella vita privata che lavorativa non sarà mai in grado di prendere decisioni e responsabilità. In ogni rapporto che si rispetti, inoltre, la distanza e la giusta acquisizione dei propri spazi fortifica e rinsalda i legami assicurandone la giusta dimensione, adatta soprattutto alla vita di ogni adulto sano. Come pretendere che un figlio riesca a vivere le proprie relazioni, i propri amori o perchè no, anche le proprie delusioni, dentro gli spazi di casa dei genitori?

Sicuramente, per quanto doloroso possa sembrare in prima istanza, accompagnare i propri figli in questa scelta è quanto di più giusto e corretto un genitore possa fare.

Aiutarli, si, ma come?

Se si vuole essere partecipi della vita dei propri figli in modo costruttivo, e supportarli in una scelta giusta per la ricerca del proprio nuovo appartamento sicuramente quello di mettere a disposizione la propria esperienza e conoscenza in merito è il passo adeguato. L’importante è sempre considerare che un consiglio non è un’imposizione e che l’ultima parola spetterà sempre a colui che dovrà abitarci davvero nella nuova casa. Essere partecipi di questo momento potrà, d’altra parte, aiutare il genitore e rassicurarlo.

Un nuovo metodo per la ricerca della casa perfetta, che accontenti sia figli che genitori è sicuramente quello proposto da Gromia. Si tratta, infatti, di un servizio che mette insieme la bellezza e la comodità del mondo digitale, tanto amato dai giovani, alla sicurezza e professionalità di un intermediario che si prende cura al posto vostro di tutte le incombenze burocratiche, per evitare qualsiasi disastro. Attraverso il sito sarà facile visionare gli appartamenti e prendere appuntamento per visitare il tutto. Inoltre, se la casa sarà quella giusta per il vostro adorato figlio, Gromia si occuperà di registrare il contratto di affitto e, qualora si volesse, sarà facile preaddebitare il canone in modo da evitare dimenticanze e ansie genitoriali!

Per sorprendere e aiutare concretamente i propri figli in un delicato momento del genere, e per sostenerli davvero nella creazione di una nuova vita in autonomia, questo è sicuramente il modo giusto e soprattutto, cosa che spesso si dimentica, il più sano.

Articolo scritto da Redazione