Mamme Più Sport: la cultura sportiva per i nostri figli e nelle scuole

Il 16 ottobre PinkRoma ha partecipato con estremo piacere, entusiasmo e coinvolgimento all’iniziativa “#mammepiusport” insieme ad altre quindici mamme blogger, per scoprire il progetto di responsabilità sociale di Ferrero “Kinder + sport”.

mamme più sport kinder ferrero foro italicoE’ stata una giornata bellissima all’insegna della scoperta di un luogo davanti al quale noi romani passiamo spesso ma che non “conosciamo” davvero, il complesso del Foro Italico, un po’ come lo “Sport” che più o meno frequentemente tutti pratichiamo ma del quale meccanismi, valore aggiunto e numeri in Italia sono pressoché sconosciuti.

Iniziamo col dire che durante la giornata ci hanno accompagnato Anna Maria Marasi (Capitano della nazionale italiana di pallavolo femminile, commentatrice sportiva e membro della commissione nazionale atleti del CONI), Carlton Myers (campione europeo nella nazionale di pallacanestro e conduttore tv), Francesco Soro (Capo di Gabinetto del CONI) e Carla Rossi (responsabile Scuola e Promozione della Federazione Italiana Pallavolo) concludendo con un’interessante presentazione da parte dei relatori d’eccezione.

Durante le presentazioni e interazioni è emerso un contesto che forse molti genitori immaginano, ma che solo dei dati reali possono rappresentare fino in fondo.

kinder ferrero soro coni mamme più sport marasiIn Italia il 49% dei bambini e il 42,5% delle bambine di 8 anni sono in sovrappeso.

Quasi la metà dei NOSTRI figli.

Il nostro paese è ULTIMO tra i paesi OCSE in termini di quantità di attività intensa o moderata praticata dai ragazzi dagli 11 ai 15 anni.

E’ stata dimostrata una diretta correlazione tra sport e obesità, inoltre dell’efficacia dello sport se introdotto fin dalla scuola materna.

Il fatto più sorprendente è che molti genitori o insegnanti “remano contro” lo sport per timore che i risultati scolastici siano compromessi quando invece ecco una serie di studi che confermano comelo sport aiuti a raggiungere migliori risultati scolastici, una maggiore autostima e condizioni psicosociali.

Con lo sport, a titolo di esempio, migliora la capacità di concentrazione e di apprendimento, il rendimento scolastico, la sicurezza in se stessi e l’autostima, l’attitudine nel “fare gioco di squadra“, seguire la leadership del capitano o dell’allenatore, imparare a perdere, essere orientati al risultato, gestire il tempo, agire con etica e rispetto per l’avversario.

Tutto ciò contribuisce a prevenire una serie di comportamenti quali il bullismo e antirazzismo, fenomeni dei quali sentiamo sempre più spesso parlare tra i bambini e ragazzi.

Noi genitori abbiamo quindi uno strumento potentissimo per migliorare la qualità della vita dei nostri figli: incoraggiarli attivamente a praticare sport il più possibile lasciando un margine di libertà nella scelta, cercando di far provare più tipi di sport possibile per verificare quali li appassionano maggiormente e non puntando solo su prospettive di “carriere agonistiche” ma sulla pura e reale passione.

Sarà il regalo più bello che potremo fare ai nostri ragazzi diffondendo la cultura sportiva, in attesa che la situazione nelle scuole migliori e l’Italia non rimanga il fanalino di coda nei programmi scolastici per lo sport.

Maria Cimarelli


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