Sposarsi a Roma: dal Colosseo alla Torretta di Ponte Milvio, il Comune apre le porte dei luoghi storici

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Sposarsi a Roma in una luogo storico da sogno?

Si può fare senza rivolgersi ad agenzie costose, basterà andare in Campidoglio e scegliere la location preferita.

I matrimoni civili a Roma non saranno celebrati solo in Campidoglio o alle Terme di Caracalla, ma anche in altri luoghi pubblici e privati, perfino al Colosseo se il ministero della Cultura dà l’autorizzazione.

SPOSARSI A ROMA 2

Lo prevede una delibera denominata ‘Sposarsi a Roma‘ e approvata dall’Assemblea capitolina.

Pronunciare il fatidico «sì» dentro il Colosseo o sulla piazza del Campidoglio, con la benedizione silenziosa del Marc’Aurelio.

Oppure all’Ostiense, nella Centrale Montemartini. O ancora, giurarsi amore eterno all’Olimpico o nel più romantico Giardino degli Aranci all’Aventino o a Villa Miani, con il suo panorama mozzafiato. Oppure decidere di rinunciare ai tacchi e scegliere di sposarsi, magari scalzi, su una delle spiagge di Ostia.

Rome Wedding

I NUMERI

Nella Capitale, nel 2012, si sono svolti circa 8mila matrimoni. Per l’affitto delle sale comunali, i residenti spendono 150 euro, i non residenti 1.200. Con l’aumento dei luoghi in cui sposarsi, probabilmente crescerà anche il numero di turisti che scelgono di dire sì nella Città Eterna.

IL PROVVEDIMENTO

La giunta dovrà definire i luoghi da destinare in tutto o in parte alla celebrazione dei matrimoni, oltre a quelli attualmente utilizzati, e redigere entro 60 giorni un regolamento per stabilire un tariffario per i singoli posti, nonché tempi e modalità di utilizzo, in base al servizio richiesto. Verrà inoltre redatto un bando per l’accreditamento delle strutture, che dovranno mettere a disposizione un luogo idoneo – una chiesa sconsacrata, un padiglione o, su iniziativa degli enti competenti, anche monumenti – che andrà appunto ad ampliare la rosa attuale: l’accreditamento prevede il pagamento di un canone annuale all’amministrazione. In questo modo, ci saranno più entrate per le casse capitoline, ma anche un aumento dell’indotto e maggiori guadagni per tutti i privati che metteranno a disposizione le loro strutture.

 

 

 

 

 

fonte ilmessaggeroit

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