PinkNapoli | Matrimonio perfetto! La scelta dell’abito da sposa e della location fra tradizione e modernità in Campania

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Nel Sud Italia, in Campania in particolare, il giorno del matrmonio è un mix di tradizioni culturali e desiderio di modernità ed eleganza. Dalla scelta dell’abito da sposa alla location post cerimonia abbiamo selezionato per voi uno degli Atelier più quotato, l’Atelier Passaro Sposa, e un luogo da mille e una notte: il Grand Hotel Angiolieri. Ecco i segreti per un matrimonio perfetto

 

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Sul matrimonio ed, intorno ad esso, vivono leggende tradizioni, usi ricorrenti, racconti e, anche opere cinematografiche. Ilmatrimonio è qualcosa che, ancora, nel nostro millennio suscita curiosità ed interesse. Di esso si è parlato e si parla, in ogni modo, proprio per questo noi, vogliamo farlo in una prospettiva particolare: come è nato e si è evoluto in una terra ricca di tradizioni, la Campania.
Sebbene il matrimonio sia un evento che vive al di là di qualsiasi confine geografico, ovvero culturale, il suo atteggiarsi muta ed assume tratti peculiari, proprio in relazione alle tradizioni locali.
Il matrimonio, infatti, è un giorno, un rito che si presta ad essere vissuto alla luce della tradizione. E, se di tradizione connessa a tale evento, vogliamo parlare, non possiamo non “raccontare” il matrimonio, attraverso il filtro, e anche nella prospettiva, dellatradizione Campana.
Il matrimonio, in Campania, è il risultato di lunghi e complessi preparativi: si pensi che, in media, l’organizzazione, di questo giorno, inizia un anno prima della data prescelta e si struttura in complesse e ricercate programmazioni volte a renderlo da un lato perfetto, dall’altro quanto più vicino possibile ai propri sogni. Il matrimonio, infatti, ha una doppia vita: nell’immaginario della sposa, dove comincia ad affiorare, a partire dall’adolescenza e, successivamente, laddove viene concretizzato e, pertanto, diviene materializzazione di un sogno, di quel sogno.

Fanno riflettere le modalità con cui il matrimonio si soleva festeggiare, in Campania, negli anni ’50: esso era vissuto all’insegna della spiritualità, si strutturava, infatti, nella sola celebrazione religiosa, seguita, tutt’al più dal taglio della torta nuziale, effettuato o all’uscita della stessa Chiesa, ovvero, a casa degli sposi.

È evidente, dunque, l’evoluzione ed il mutamento del concepimento di questo giorno. Nonostante tale percorso evolutivo, la tradizione non ha ceduto il passo e continua, soprattutto sotto certi aspetti, a tradursi in dettami che nessuna sposa osa disattendere.
Si pensi al classico divieto di vedere lo sposo, il giorno prima del matrimonio o, ancora, alla prassi di indossare sette oggetti: uno nuovo, uno vecchio, una cosa prestata, una regalata, una di colore azzurro, qualcosa di rosso, una monetina nella scarpa.

La tradizione, però, non si esaurisce in riti augurali o scaramantici, che dir si voglia: essa trova spazio anche negli aspetti organizzativi più rilevanti.

In Campania, in particolare, per il giorno del matrimonio sono fondamentali due aspetti: la scelta dell’abito da sposa e della location in cui festeggiare. Proprio attraverso questi due aspetti si riesce ad evincere l’essenza del matrimonio.

L’ABITO DA SPOSA:
In realtà, ovunque ha in sé qualcosa di magico: rappresenta quel momento di sospensione tra sogno e realtà, in cui la gioia è data dalla consapevolezza di essere più vicine alla realtà che al sogno.

Tuttavia, in Campania, anche la scelta dell’abito da sposa si colora di sfumature, ovvero, tradizioni particolari: innanzitutto la sposa non svelerà, fino al giorno del matrimonio, il modello del proprio abito; alla scelta dello stesso, inoltre, parteciperanno una ristretta cerchia di persone: la mamma, qualche amica molto intima e qualcuno con il quale si condivide un particolare legame affettivo. Tuttavia, ci si orienta secondo schemi predeterminati, anche nella scelta dell’Atelier cui affidare il confezionamento del proprio abito: in genere, ci si affida a quelli più rinomati per storia e per fama; di solito si sceglie l’Atelier più “in” del momento.
In Campania, regione che si distingue per la moda e l’alta sartoria, svetta, per professionalità e competenza, nonché per il numero sempre maggiore di spose che ad esso si affidano, l’Atelier Passaro Sposa.
Per voi, abbiamo intervistato il l titolare, Ingegnere Raffaele Senatore:

D: Come nasce l’Atelier Passaro?
R: La storia dell’azienda Passaro nasce più di cento anni fa e fonda le sue radici nel commercio delle pregiate stoffe italiane ed estere.
Fu Andrea Passaro e la moglie Gina nell’immediato secondo dopoguerra, ad introdurre nell’attività commerciale i primi capi-spalla, finemente cuciti da mani altamente qualificate che facevano della sartoria un’arte.
In questo modo l’attività dell’azienda Passaro travalicò i confini regionali, richiamando clienti dalle città limitrofe e non, che ricercavano la qualita’.

D: Come si è evoluta l’attività dell’azienda?
R: Pian piano il pret-a-porter e l’alta moda sostituirono le stoffe al dettaglio. Gli atelier da sposa, che oggi giorno sono quattro, hanno al loro interno tutte le firme dell’Alta moda oltre all’esclusivissima Passaro Sposa Couture, griffe della casa in continua crescita.

D: Qual’è il valore aggiunto, che ha reso Passaro un’azienda dominante sul mercato dell’alta moda?
R: La ricchezza di prodotti che è esaltata, arricchita e resa unica dall’eleganza, dal tratto umano, dal garbo e dalla professionalità che sono il valore aggiunto di un personale altamente qualificato. Inoltre l’esperienza e la professionalità di oltre 30 sarte fanno in modo che ogni sogno diventi realtà.

D: La scelta dell’abito da sposa, penso, sia una sorta di rito: come si svolge di solito questo rito?
R: La scelta dell’abito da sposa in Campania è un evento che coinvolge tutta la famiglia. Non di rado le spose chiedono consiglio ai familiari più diretti quali mamma e papa e sorelle, ma anche zie o nonne o amiche del cuore, il che fa di quel momento un’esperienza totalizzante. La sposa mentre prova i vari abiti, che da noi sono tanti proprio per far togliere ogni possibile dubbio, chiede consiglio ma alla fine la scelta è lei a farla.

D: Quando e come vi accorgete che la sposa ha trovato l’abito giusto?
R: è semplice: quando la sposa esclama ‘è il mio’!

D: Qual’è l’elemento che, alla fine, è particolarmente influente, per una sposa, nella scelta del proprio abito?
R: Il trovare l’abito che incarna i suoi desideri e che, molto spesso, è completamente diverso da quello che lei immaginava. Ci capita spesso che le nostre collaboratrici consigliano di provare un abito che la sposa non vorrebbe e che alla fine si rivela essere LUI.

D: Quali sono le tendenze che affiorano, per gli abiti da sposa, dei prossimi anni?
R: Le nuove proposte 2014, che saranno presenti nei nostri Atelier da settembre in poi, mettono in risalto la dolcezza delledonne del nuovo millennio. La nuova era di sobrietà vede linee più essenziali e pulite, non tralasciando l’importanza dei tessuti e quel tocco di glamour che rende uniche donne consapevoli e sicure di sé. Questi abiti sono la quintessenza della femminilità con le loro linee sensuali, i tocchi di luce, i tessuti sfavillanti. Una parte della collezione è comunque dedicata al romanticismo delle forme: per le donne che vogliono interpretare il bon ton in chiave moderna questi abiti hanno linee sapienti, dalla raffinatezza sobria ed indiscutibile, ma con un ‘vezzo’ che sia un fiocco, una sfumatura di colore, un nastro che rendono il vestito e la sposa che li indossa unici ed indimenticabili.

D: Passaro Sposa, come interpreta, con la linea che porta la sua firma, queste tendenze che si prospettano in voga, per l’anno 2014?
R: Accessori preziosi, tessuti sofisticati e pregiati, linee fluide e romantiche, ricami esclusivi sono gli attori principali della nuova collezione Pinella Passaro Sposa. Questa linea esclusiva nasce dall’esigenza di proporre alle future spose un prodotto esclusivo e sartoriale, che vada al di là dei dettami della moda ma che al contempo sia attualissimo.

LA LOCATION DEL MATRIMONIO:
L’essenza e la rilevanza di questo evento, nella tradizione campana, si evince, ancor di più dalla scelta della location, in cui festeggiarlo. Scegliere la location per le proprie nozze, infatti, è uno degli elementi con cui si personalizza il matrimonio, rappresenta, non a caso, uno dei più significativi. Nel momento in cui gli sposi scelgono la struttura nella quale ricevere i propri ospiti essa, diventa, almeno per quel giorno, un po’ la propria casa.

Proprio, per questo si procede alla selezione delle strutture nelle quali festeggiare le proprie nozze, ancor prima di iniziare a scegliere l’abito. Le scelte, inoltre, sono generalmente dettate dall’attitudine della struttura a rispecchiare oltre che i gusti, la personalità degli sposi.
Una delle location più eleganti per la bellezza della cornice paesaggistica in cui essa si inserisce e per il fascino della struttura, è proprio il Grand Hotel Angiolieri.

Il Grand Hotel Angiolieri è un nuovo cinque stelle adagiato a picco sul mare della splendida costiera Sorrentina che vanta una storia particolarmente significativa; chiediamo ai proprietari di raccontarcela, dinanzi ad una vista mozzafiato, costituita dall’immensità del golfo dominato dal Vesuvio.

I proprietari ci narrano che “Il Grand Hotel Angiolieri nasce dal recupero di un’antica villa romana risalente intorno al 100 a.c. adibita da subito a convento che ospitava l’ordine delle “clarisse” fino al 1600. La Famiglia “de le Castelle” ne acquisì la proprietà per un breve periodo e solo alla fine del 1700 venne ceduta alla nobile famiglia de i Cosenza. Nel 1800 venne trasformata ad albergo, l’Hotel Seiano, uno dei primi in costiera sorrentina reso noto in tutto il mondo grazie al Grand Tour, e si distinse immediatamente per lo spiccato senso di “ospitalità” che vi regnava. Il prestigioso Hotel Seiano visse fino alla fine degli anni 70 ospitando tra l’altro alcune scene del famoso film di Dino Risi “Pane, amore e...” conVittorio de Sica e la splendida Sophia Loren.

Una sapiente ristrutturazione, durata otto anni, fa nascere un hotel a cinque stelle dalle decise linee architettoniche, dove materiali classici sposano quelli moderni”.
Chiediamo qual è la filosofia sulla quale si basa la loro struttura, ci rispondono che “Il filo conduttore della  “casa” è: lusso, fascino e “Savoir-Vivre”.
Sebbene, impressionati dalla maestosa eleganza della struttura, la risposta sovviene ovvia, chiediamo ai titolari cosa spinge gli sposi a prescegliere Angiolieri come location: “Sempre più coppie scelgono la nostra “casa” per la professionalità, il gusto estetico e per la raffinatezza dei particolari”.
Ci spiegano, inoltre, tra un sorso di cielo assaporato con uno squarcio di mare che un evento, per loro, è un qualcosa da costruire, non da imporre: l’impronta dello stile Angiolieri è imprescindibile, si respira da ogni dettaglio, tuttavia, esso non si impone e non si sostituisce a ma si sposa con i gusti delle coppie che convolano a nozze.
Assunta Palumbo
The colours of my soul

 

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