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Gioielli dal Pet, così Alterequo ricicla 40 bottiglie al giorno

Le creazioni in materiale riciclato proveniente dalle bottiglie di plastica , PET,  saranno protagoniste di una sfilata all‘Isola del Cinema di Roma, il 5 settembre, all’interno dello spazio Isola Zero, contenitore dedicato al cinema per l’ambiente e alla sostenibilita’.

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Un gioiello per sensibilizzare sui temi del rispetto ambientale, dello sfruttamento delle risorse naturali e dell’economia circolare.

 

Succede se, oltre ad essere bello, il bijoux e’ realizzato con quello che normalmente viene buttato via, come rifiuto. In questo caso le bottiglie in Pet: AlterEquo, progetto nato nel 2011 come estensione della cooperativa T-riciclo, ne recupera e riutilizza 400 al mese per tasformarle in collane, bracciali e articoli di design per la casa, raccogliendole dai cassonetti, dalle strade e sulle spiagge italiane.

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Alterequo nasce in occasione del bando della Provincia di Roma, “Roma Provincia creativa“, come progetto tutto al femminile.

 

“Nel pieno della crisi, abbiamo visto amiche e colleghe perdere il lavoro e per questo abbiamo pensato di dare vita a un progetto di imprenditoria che rispecchiasse le donne: autosufficiente, basato sul recupero della manualita’ femminile, caratterizzato dai tempi lenti della produzione, e femminile anche nel modo di concepire l’economia: a sera i conti devono tornare e non si fa mai il passo piu’ lungo della gamba”, spiega Laura Buffa, presidente della cooperativa T-riciclo.

 

Al momento, nel progetto sono attive tutte donne, tre nella cooperativa piu’ tre artigiane, “ma questo non esclude la presenza maschile, soprattutto quando nella realizzazione di oggetti per la casa dobbiamo assembalre materiali piu’ faticosi da lavorare”. Obiettivco, creare un segmento commerciale della cooperativa guardando al mercato in maniera alternativa.

 

“Siamo collegati ad un circuito internazionale, l’Ethical Fashion Forum – spiega Laura Buffa – e aderiamo a un concetto di economia circolare che non va nella direzione di un futuro insostenibile che prevede il continuo sfruttamento delle risorse, ma che trova la sua ricchezza nelle materie gia’ usate. In natura nulla si distrugge e tutto si trasforma e questo vale anche per il rifiuto che per noi non e’ un problema ma una risorsa”

 

Il rifiuto, in questo caso, e’ il Pet: le bottiglie di plastica recuperate vengono pulite, tagliate per ricavarne quattro parti (fondo, collo, strozzatura centrale e corpo); poi le artigiane, forbici e taglierino alla mano, li lavorano utilizzando poi le punte a caldo che danno alla plastica forme sempre diverse che verranno poi utilizzate per realizzare i prodotti finali.

 

Oggetti destinati non solo a chi apprezza la filosofia dell’economia circolare, “ma soprattutto alle persone ancora non sensibili all’argomento, perche’ attraverso l’acquisto di un bell’oggetto possono avvicinarsi a questi temi e parlarne a loro volta con altre persone”, aggiunge Laura Buffa.

Queste creazioni saranno protagoniste di una sfilata all’Isola del Cinema di Roma, il 5 settembre, all’interno dello spazio Isola Zero, contenitore dedicato al cinema per l’ambiente e alla sostenibilita’.

 

Tra installazioni di artisti anche noti, incontri, dibattiti, l’arena sara’ teatro di “una sfilata emozionale di moda critica che vuole intervenire sui modelli di consumo – spiega Laura Buffa – in cui sfileranno marchi noti dell’equo e solidale e della moda etica”. Sullo sfondo, le immagini di un video educativo sulle emergenze ambientali

Articolo scritto da Redazione