La sfilata-evento “Cycles” dei giovani dello IED di Roma

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Il racconto su AltaRomAltaModa Luglio 2014 non sarebbe completo senza nominare la sfilata di fine anno degli studenti dello IED (Istituto Europeo di Design) Roma Moda, “Cycles. What goes around, comes around”, organizzato nell’ambito della fashion week capitolina appunto. IED Roma Moda è considerata una delle migliore scuole di moda in tutta Italia e non solo, visto che ha delle filiali anche in Spagna e Brasile, creando così una vera e propria network internazionale.

L’evento si distingueva in modo particolare tra tante iniziative svoltesi durante la settimana della moda romana. Innanzitutto la sfilata era stata organizzata all’aperto coinvolgendo l’intera via (grazie anche al sostegno del Municipio Roma I Centro). Inoltre con questa occasione si festeggiavano i 40 anni dell’Istituto. Infine lo show era completato dalla performance degli acrobati e da una video-installazione. Senza dimenticare dei designer, tutti neolaureati, giovanissimi, freschi, pieni di entusiasmo e di gioia che si riflettevano nelle loro creazioni.

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Tutto in questo evento era declinato sul tema della ciclicità. A partire da due gigantesche ruote sulla passerella installate per le esibizioni degli acrobati che si alternavano alla sfilata di abiti, accessori e gioielli. Tutto era un fluire di forme, colori e movimento che esprimeva il concetto caro ai designer emergenti: la moda e la società sono il frutto di un progresso che affonda le proprie origini nel passato, ma che è orientato al futuro, alla ricerca e alla sperimentazione di forme e stili innovativi.

Il tema della sfilata “Cycles. What goes around, comes around” vuol dire far tesoro di quel saper fare, di tradizioni e di quella creatività tutte italiane proiettandole verso uno scenario globale, verso i nuovi orizzonti. Infine la moda stessa è una grande ruota, dinamica e inesorabile.

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Tanti stili visti in passerella, dal bon ton e country-etnico al gotico al nipponico al sportswear. Moda donna e uomo. Forme fluide, morbide, rigide, geometriche. I colori pallidi, polverosi fino agli accesi e forti. Le giacche, le pellicce, i kimono, le felpe, i cappotti, gli abiti da sera. E poi borse, scarpe, gioielli. 25 studenti, 25 visioni e ispirazioni.

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La finale è stata davvero commovente quando tutti i ragazzi sono usciti sulla passerella, emozionatissimi, con i bouquet per i loro insegnanti, Mara De Longis e Paola Pattacini. Questi ragazzi li aspettano ancora tante sfide, tante collezioni, tanti momenti alti e bassi, l’importante che si ricordino questo momento di gioia, di entusiasmo, di gioco, di gratitudine, di condivisione che sarà per loro il faro nel lungo percorso.

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Dopo la sfilata ho fatto alcune domande ai dirigenti dell’Istituto.

Antonio Venece, direttore IED Roma:

L’evento è stato organizzato en plein air, in via Giovanni Branca dove ha sede la scuola di Moda dello IED, una cosa ormai rarissima. Come vi è venuta questa idea? Quanto è stato difficile organizzare e coordinare un tale evento?

L’idea della sfilata “Cycles” in strada nasce da due esigenze. La prima chiudere un anno straordinario quale quello del 40ennale di IED Roma in maniera altrettanto straordinaria ed eccezionale. Abbiamo voluto fare un regalo ai nostri studenti e alla città di Roma. Perché nell’era della condivisione si moltiplicano le opportunità ma bisogna in maniera altrettanto entusiastica accettare le responsabilità di una gestione condivisa del territorio.

Inoltre volevamo dimostrare con i fatti quello che era il tema didattico dell’anno: “Less is more, downsizing”, fare meglio con meno senza rinunciare alle ambizioni e alla qualità. Perché solo pensando e progettando in grande le piccole difficoltà quotidiane spariscono. Solo agendo in grande trovano senso i piccoli e grandi sforzi compiuti. Perché, diciamolo, non è facile organizzare un evento di questa ampiezza in uno spazio pubblico dovendo rispettare tutte le necessarie ed inevitabile regolamentazioni esistenti. Ma alla fine abbiamo dimostrato ai nostri studenti che i sogni possono diventare realtà.

Infine tutto lo staff di IED Roma ha sentito il bisogno di misurarsi con una grande sfida per rispondere a pieno al ruolo che ormai di fatto gli viene riconosciuto: un ruolo di agente di sviluppo locale, di snodo di relazioni sul territorio e soprattutto di riferimento nel campo della moda. Quest’ultimo aspetto confermato dalla bellissima notizia della vittoria di un nostro ex studente, Salvatore Piccione, di “Who Is On Next?”, progetto di fashion scouting dedicato ai giovani talenti della moda Made in Italy, ideato e realizzato da Altaroma in collaborazione con Vogue Italia, che proprio quest’anno celebra i 10 anni dalla sua nascita. Dunque un ruolo di leadership nel campo della formazione di talenti che “l’ampio entourage di addetti ai lavori fatto di stampa, buyer e produttori” riconosce implicitamente allo IED.

Qualche parola sul vostro sodalizio con AltaRomAltaModa.

Da due anni il sodalizio, decennale, di IED con AltaRomAltaModa si è ormai consolidato attraverso due appuntamenti annuali: il primo, con la formula dell’Expo IED, ossia un’istallazione statica, sempre originale, all’esterno delle mura dello IED, ma sempre nel perimetro cittadino degli eventi di moda che comunichi, attraverso gli oggetti di moda realizzati dai nostri studenti, il loro talento. Il secondo appuntamento, invece nell’edizione estiva, con la sfilata di fine anno all’interno delle mura IED. Ma questa volta abbiamo trovato un compromesso. Fuori dalle mura, si, ma nella strada adiacente la nostra sede di moda. Per regalare a noi stessi e alla città questa occasione. Questo è stato il nostro modo di contribuire alla bellezza di questa città a cui teniamo molto.

Paola Pattacini, Antonio Venece, Mara De Longis

Paola Pattacini, Antonio Venece, Mara De Longis

Mara De Longis, direttrice IED Roma Moda:

Che cosa manca alla città di Roma per diventare la capitale della moda alla pari con Milano e Parigi? O forse deve mantenere il suo ruolo attuale, di nicchia, di incubatrice per giovani talenti e diverso dalle altre?

Io credo che Roma abbia una sua identità, diversa senz’altro da qualunque altra capitale della moda, ma non meno prestigiosa.

La storia della moda romana ci parla di grandi couturier e alta sartoria, penso alle Sorelle Fontana, Schuberth, Fernanda Gattinoni, personaggi che insieme ad altri hanno reso grande la capitale negli anni ’50-60, portando a Roma il jet set internazionale durante il periodo della ‘Hollywood sul Tevere’.

Non ci dimentichiamo che Roma, oggi, è l’unica città in Italia in cui si parla di alta moda e artigianalità. Mai come in questo momento si sente la necessità di sperimentare e trovare nuove strade in grado di esprimere creatività attraverso una rilettura dei codici stilistici, puntando l’attenzione su giovani designers e su nuove realtà artigianali.

Probabilmente dobbiamo pensare a questo momento di crisi come un’occasione per ripartire creandoci nuovi spazi facendo tesoro del nostro importante background culturale.

Uno dei vostri laureati, Salvatore Piccione, ha appena vinto il concorso Who Is On Next?. Qualche parola a riguardo. E il vostro augurio agli studenti a questo punto?.

E’ stato chiaramente un grande orgoglio per lo IED di Roma sapere che Salvatore Piccione sia stato il vincitore dell’ultima edizione di Who Is On Next? decretato dal Financial Times uno dei dieci “World’s Most Important Fashion Prizes”. Questo è un chiaro segnale che siamo sulla strada giusta per formare nuovi talenti!

Il mio consiglio agli studenti è di non perdere mai la curiosità per tutto quello che li circonda, mantenendo viva la passione per questo lavoro straordinario. Sono convinta che il momento storico in cui viviamo porti con sé cambiamenti importanti a cui guardare con grande speranza e positività.

www.ied.it

Fotografie – Antonio De Paolis

by Iana Nekrassova

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