L’architettura sartoriale di Sabrina Persechino sfila ad AltaRoma

E’ un omaggio alle opere architettoniche di Frank Loyd Webber la nuova collezione autunno/inverno 2014-15 di Sabrina Persechino che  trae ispirazione dal museo Guggenheim di New York ribattezzando la sua collezione “Matrice”, che, come spiega la stilista-architetto: “è un elemento progettuale preso in prestito alla natura e dal quale si sviluppano forme architettoniche complesse”

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Sulla passerella di Santo Spirito in Sassia sfilano abiti monocolore sui toni dei borgogna, del tortora e del bianco perla con sprazzi argentei nei dettagli. La donna di Sabrina Persechino è estremamente futuristica nella sua eleganza.  puntando su giochi di volute e di spirali che avvolgono ed enfatizzano la linea delle spalle incorniciando scollature audaci e profonde, spirali che richiamano l’architettura del Solomon R. Guggenheim Museum ma anche la forma della conchiglia.

I tessuti avvolgono il corpo sottolineando la silhouette, si tratta della seta declinata in tutti i suoi derivati: il mikado degli abiti lunghi, lo shantung delle giacche e l’impalpabile chiffon. Non mancano però le pelli laminate dei pantaloni skinny e delle clutch.

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A chiudere la sfilata due capi d’eccezione: un abito da sera dal taglio a sirena tempestato di paillettes e l’immancabile abito da sposa, con scollatura profonda, spacco audace e una corona di gelsomini tra i capelli.

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