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Primo giorno di PinkLondra alla London Fashion Week. Ma come funziona? E cosa succede ?

Oggi erano previste 14 sfilate. Ma ho preferito un’intervista esclusiva ad Alessandra Facchinetti come promesso, piuttosto che recensire Bora Aksu o Jean-Pierre Bragranza (nomi rilevanti ma ahimè gli orari coincidevano).

Però oggi non voglio scrivere come una fashion blogger navigata!

Così, ci ho pensato bene e ho deciso con franchezza di raccontarvi cosa hanno visto i miei occhi.

Perchè sono stati quelli di una bambina che mette per la prima volta i tacchi ( e che male oggi…da suicidio!!! Domani, come le newyorkesi insegnano…ballerine in borsa!!).

Quindi risponderó alla domanda che idealmente molte di voi vorrebbe farmi: Ma…cosa c’è? Come funziona? Cosa si vede?

La maggior parte delle sfilate, delle mostre, delle presentazioni e di come le chiamano loro “the exhibitions” si tengono alla Somerset House. Per vedere proprio tutto (ma nessun umano può farcela, a meno che non abbia il dono dell’ubiquità), devi spostarti per la città.

Così, arrivi e che fai? Ti accrediti. E allora io…mi accredito… come press internazionale! Wow!!
È possibile ottenere anche l’accredito per i visitatori e le bloggers (e pensare che fino a qualche anno fa le bloggers non venivano assolutamente considerate, ci credete che Anna Wintour, direttore Vogue America, nel non lontano 2007 aveva cercato di proibire l’uso della parola “blog” perchè considerate volgare, ordinando ai giornalisti di trovare subito un’altra parola sostitutiva?!!!).

Nella corte centrale (Courtyard Show Space) si tengono quasi tutte le sfilate, una dopo l’altra (con una pausa tra l’una e l’altra per consentire il cambio scenografia).

Le sfilate durano circa 10 minuti (solo!!! Pensare a quanto lavoro ci sia dietro…) e subito dopo gli stilisti incontrano amici e giornalisti nel famoso backstage, a cui devi poter avere accesso.

Tutto attorno, un’enorme struttura su due piani dove si tengono queste famose exhibitions, che altro non sono che esposizioni, mini shops allestiti per presentarsi ai compratori o alla stampa (si tratta naturalmente di prime collezioni). Ho fotografato tantissimo. E tanto, ma tanto mi ha lasciato incantata.
Estro straordinario alternato a delicata maestria e ottima manifattura.
Dopo aver dato un’occhiata alle foto, se volete qualche notizia in piú, chiedete pure, posso intervistare i designers per voi.
Personalmente, per curiosità domani chiederó qualcosa di piú al marchio Julianhakes.

Le sue scarpe mi hanno incuriosito e divertito. Quasi quasi le comprerei!

Una delle cose più divertenti è osservare  le persone che nel cortile centrale ruotano passeggiano .

Bè…per 5 minuti di popolarità, c’è chi si mette addosso veramente di tutto!

Inizialmente ho avuto qualche titubanza nel fotografare…ma in fin dei conti…erano li appositamente per farsi fotografare da più persone possibili…e c’è chi è diventato famoso proprio in questo modo. Quindi…c’è chi ci prova. Qualche scatto, potete vederlo sempre nella galleria. Si chiama Street Style (fotografare i look cool per strada, perchè anche loro…fanno tendenza).

Infine tantissimi italiani, specialmente dietro le quinte. Gentili, professionali e disponibilissimi. Devo ringraziare qualcuno personalmente.

Dopo pranzo sono scappata in centro per assistere all’apertura del pop up store della Facchinetti. Potrete leggere e vedere anche qualcosa nel  prossimo post.
Se vi fa piacere, continuate a seguirmi!

Articolo scritto da Redazione