Questo sito contribuisce alla audience di

Menù di Natale, i consigli dei grandi Chef pluristellati di Roma

Menù di Natale, i consigli dei grandi Chef pluristellati di Roma
Menù di Natale, i consigli dei grandi Chef pluristellati di Roma

Cappelletti in brodo di cappone o ultima creazione da nouvelle cuisine?

La disputa è aperta anche a Natale, festa per eccellenza, che grandi e piccini aspettano tutto l’anno.

Per onorarla, appunto, insieme a parenti e amici, anche a tavola. Così, per questo Natale 2013, non mancano i consigli di chi della cucina ha fatto un’arte pluristellata.

Come Heinz Beck, chef di fama mondiale del ristorante La Pergola di Roma, che annuncia la novità delle prossime feste che porta la sua firma: «Ho pensato di preparare come piatto natalizio una ricciola marinata con neve di melograno».

«È una ricetta natalizia perchè il melograno è un frutto invernale, molto natalizio, e si dice – ironizza – che porti soldi. E chi non ha bisogno per il prossimo anno dei soldi? Inoltre, è un frutto salutare, molto ricco di sali minerali che costituisce un integratore naturale. È quindi un piatto molto leggero e, dato che mangiamo comunque tanto durante le feste, un antipasto un pò più leggero è un toccasana. Un piatto molto delicato, gustosissimo, per le feste di Natale – conclude Heinz Beck – e come augurio per il nuovo anno».

HEINZ BECK CHEF PLURISTELLATO DEL RISTORANTE "LA PERRGOLA" DI ROMA
HEINZ BECK CHEF PLURISTELLATO DEL RISTORANTE “LA PERRGOLA” DI ROMA

 

C’è poi chi, tutti gli anni, ripropone, e difende, un menù tradizionale.

Come Claudio Gargioli, chef e proprietario dell’Osteria Armando al Pantheon (con il fratello che è anche sommelier e la figlia e il genero che rappresentano la terza generazione di questo locale romano aperto nel 1961 dal padre).

ARMANDO AL PANTHEON ROMA
ARMANDO AL PANTHEON ROMA

«Il giorno di Natale a Roma – racconta Gargioli  – solitamente si fa un brodo di cappone servito prima con la stracciatella, che mia nonna diceva sempre che serve ad aprire lo stomaco, e dopo con i cappelletti. Ma è tradizionale anche fare delle fettuccine con i carciofi, a Roma. Come secondo piatto, indicherei dell’abbacchio al forno o cotolette panate con delle puntarelle che sono tipiche romane, o i carciofi alla romana, ma anche del pollo alla diavola. Come dolce, il tradizionale panettone, che io accompagno a uno zabaione fatto con della marsala servita calda sopra alla fetta del panettone. Questa è la tradizione, poi si possono fare altre cose più particolari, ma io – ribadisce – mi sento di indicare i colori della tradizione romana, che sono questi».

E se a cucinare è uno chef americano a Roma qualche ricetta si può anche importare.

Christopher Boswell (chef del Rome Sustainable food project), per esempio, consiglierebbe senz’altro per il giorno di Natale, nelle tavole italiane, il tacchino all’americana: «Certo, il tacchino è buonissimo a Natale, anche ripieno di salsicce o qualcosa con le cotiche». Ma la parola d’ordine è sostenibilità.

«Dobbiamo ricordare che siamo in inverno, quindi assolutamente no – avverte Boswell – agli ingredienti estivi se non sono stati messi sott’olio o sott’aceto, dunque no melanzane, zucchine, peperoni, pomodori. Invece, tra le cose invernali, vanno tantissimo le rape e altre verdure tipo i broccoletti, la bieta, la borragine, e soprattutto la zucca, perchè con il clima freddo il desiderio umano è di mangiare qualcosa di dolce».

Articolo scritto da Redazione