Roma Salvamamme presenta la “Valigia di salvataggio” per vittime violenza

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8 MARZO, CON SALVAMAMME «VALIGIA DI SALVATAGGIO» PER VITTIME VIOLENZA
8 MARZO, CON SALVAMAMME «VALIGIA DI SALVATAGGIO» PER VITTIME VIOLENZA

Una valigia non per viaggiare, ma per fuggire e salvarsi dal proprio carnefice.

È il regalo che l’Associazione Salvamamme dedica alle donne vittime di violenza o di stalking.

Il progetto “Valigia di Salvataggio – Per non tornare indietro“, che ha ottenuto il patrocinio del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Regione Lazio, della Commissione delle elette di Roma Capitale e di Alta Roma, è stato presentato dal presidente dell’associazione, Maria Grazia Passeri.

«La valigia di Salvataggio vuole essere un aiuto concreto alle donne fuggite dalla violenza del compagno, marito, partner o alle vittime di stalking – ha spiegato Passeri – che per scappare non hanno avuto il tempo di prendere i loro effetti personali e che, magari, sono accampate da parenti, degenti in ospedale, costrette poi a rientrare per recuperare le proprie cose».

Il trolley donato da Salvamamme contiene qualche capo di biancheria, abiti della giusta taglia, calzature, spazzolino e dentifricio, insieme ad informazioni “salvavita”: tutto il necessario per permettere a queste donne di non tornare indietro.

Le valige saranno distribuite presso case di rifugio, studi legali, sedi di Polizia di Stato, ospedali e presso la sede dell’associazione, costruendo «una vera rete».

La prima sarà donata all‘azienda ospedaliera S. Camillo Forlanini.

Hanno scelto di fare da madrine all’iniziativa: Veronica Maya, Fioretta Mari e le testimonial della Federazione Pugilistica italiana: Michela Pellegrini, la campionessa azzurra Alessia Mesiano e Antonella Rossi, tecnico federale.

«Non è facile andare al pronto soccorso e dire “sono stata picchiata selvaggiamente” – ha aggiunto Il Direttore del San Camillo Aldo Morrone – ci vuole un lavoro sottile. Da noi al S. Camillo arrivano ogni anno 200mila persone, riuscire a capire chi non è scivolata dalla vasca non è facile».

Da qui l’appello del dg a stanziare maggiori risorse per il contrasto alla violenza sulle donne e la presa in carico delle vittime, esortando il governo a «riconoscere alle donne i diritti fondamentali, innanzitutto quello alla cittadinanza».

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