Allergia pollini: all’Ospedale Bambin Gesù di Roma primo ambulatorio dedicato

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SOS ALLERGIA POLLINI. A ROMA AMBULATORIO PREVENZIONE E CURA ALL'OSPEDALE PEDIATRICO BAMBIN GESU'
SOS ALLERGIA POLLINI. A ROMA AMBULATORIO PREVENZIONE E CURA ALL’OSPEDALE PEDIATRICO BAMBIN GESU’

Nasce a Roma l’Ambulatorio SOS Pollini, un servizio dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù dedicato a tutti quei bambini che soffrono di sintomi allergici stagionali.

Primi giorni di primavera, primi starnuti da allergia.

Con l’arrivo delle belle giornate e l’aumento delle temperature, i malanni di stagione e le ripercussioni sulla qualità della vita non si fanno attendere. E tra i soggetti più esposti alle reazioni allergiche ci sono proprio i più piccoli, vale a dire 1 milione e 200 mila bambini su un totale di circa 18 milioni di persone.

Prurito al naso, starnuti, occhi gonfi che lacrimano e tosse continua sono soltanto alcuni dei fastidiosi effetti collaterali portati dalla stagione delle rondini e dallo schiudersi delle infiorescenze di piante graminacee, parietarie e di mimose.

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Altri sintomi degni di nota che disturbano inevitabilmente lo svolgimento delle attività quotidiane sono poi il respiro faticoso, la difficoltà a guardare la luce a causa dell’infiammazione delle congiuntive, l’ostruzione nasale e il prurito agli occhi. Oltre alle piante già elencate, tra i principali responsabili della diffusione dei pollini nell’aria ci sono anche gli ulivi, i cipressi, le betulle, i noccioli, i faggi e le querce.

Per tutti loro, a partire dal 1 aprile, sarà possibile prendere un appuntamento “espresso” con gli esperti dell’ambulatorio dell’Osedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma – attivo ogni mercoledì mattina – chiamando lo 06.6859.3570 (dal lunedì al venerdì, tra le ore 12 e le 13).

Le visite si terranno presso la sede dell’Ospedale di San Paolo Fuori le Mura (viale di San Paolo, 15 – Roma).

Non solo sintomi primaverili. Le insidie allergologiche possono nascondersi ovunque. È il caso delle allergie alimentari che includono ben 170 cibi responsabili di reazioni allergiche – come uova, pesce, legumi, grano, soia e frutta con guscio, solo per citarne alcuni tra i più diffusi. O, ancora, si può essere allergici al veleno di insetti, al pelo di alcuni animali, al lattice.

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AUMENTANO LE RINITI ALLERGICHE

Secondo i dati della World Allergy Organization, nel 2014 si è registrato un aumento delle persone affette da rinite allergica. Il trend in crescita è legato alle variazioni climatiche: se per l’uomo è impercettibile, l’aumento di circa mezzo grado centigrado della temperatura è invece molto significativo per le piante che tendono a prolungare il loro periodo di pollinazione. Alcune specie hanno anticipato anche di un mese il periodo di fioritura, altre hanno raddoppiato il numero delle pollinazioni nel corso dell’anno (primavera e autunno).

PEGGIORA IL RENDIMENTO SCOLASTICO

Per molti giovani allergici la primavera è un momento particolarmente difficile. Recenti studi provano infatti che l’allergia è legata a una riduzione del rendimento scolastico: in questo periodo dormono peggio, hanno difficoltà di concentrazione e, soprattutto se il giorno della prova manifestano sintomi o assumono antistaminici, vengono più facilmente bocciati agli esami di matematica e di letteratura.

 

I SINTOMI DELLE ALLERGIE DI PRIMAVERA

Tra le manifestazioni tipiche delle allergie di stagione, ostruzione nasale, difficoltà a guardare la luce a causa dell’infiammazione delle congiuntive, prurito agli occhi, respiro faticoso, tosse quando si ride o si corre. Il consiglio degli esperti, in questo caso, è rivolgersi al pediatra di famiglia ed eventualmente allo specialista, per individuare la terapia più idonea.

 

LE TERAPIE

Se per gli adulti è prevista anche l’automedicazione, i bambini allergici devono seguire precise indicazioni: in caso di rinite acuta si ricorre agli antistaminici e al cortisone spray; per placare la tosse si possono utilizzare i broncodilatatori, mentre per i casi più complessi e per prevenire manifestazioni asmatiche è possibile intervenire con cicli di corticosteroidi. Per la congiuntivite si possono utilizzare colliri antistaminici o cortisonici. In alcuni casi particolari è necessario proteggere dalla luce gli occhi dei bambini con degli occhiali scuri.

 

PREVENZIONE E VACCINI

“La guerra alle allergie – sottolinea Alessandro Fiocchi, responsabile di Allergologia del Bambino Gesù – si vince con i vaccini, ovvero con la iposensibilizzazione specifica, disponibile sia nella tradizionale somministrazione sottocutanea che per via sublinguale. Per evitare il riaffacciarsi dei sintomi è necessario prevenire con farmaci che impediscano al polline respirato infiammare le mucose. Le cure dovranno poi essere continuate per tutta la stagione di esposizione. Sapendo a cosa si è allergici è inoltre possibile pianificare i tempi della terapia e programmare le vacanze in periodi di alta pollinazione evitando, così, il contatto con gli allergeni presenti nelle città o nelle campagne”.

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