Gusto Kosher, a Roma i sapori della cucina ebraica

47
GUSTO KOSHER, A ROMA SAPORI DELLA CUCINA EBRAICA
GUSTO KOSHER, A ROMA SAPORI DELLA CUCINA EBRAICA

Gusto Kosher questo il titolo dell’iniziativa che ha portato nel vecchio ghetto ebraico di Roma circa 3.000 persone per un assaggio di cucina ebraica e un calice di vino ‘kasher’, bollino che contraddistingue gli alimenti e le bevande prodotti secondo i precetti ebraici.

Palazzo della cultura ebraica e la galleria d’arte Ermanno Tedeschi, i due luoghi che hanno ospitato l’evento la tredicesima edizione di ‘Gusto Kosher’  un successo di pubblico. Merito anche di una formula rinnovata e arricchita, che quest’anno ha abbinato alle degustazioni due tavole rotonde (con il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, tra gli oratori), musica, libri e una mostra fotografica.

A farla da padrone, comunque, sono state senz’altro i vini e le leccornie proposte: dalla pasta ai ceci alle pizzarelle col miele, dolce tipico della Pasqua ebraica; dalle polpettine ai mini-hamburger di carne kasher, dai fritti al cous cous.

Sono state stappate oltre 650 bottiglie, consumati 30 chili di cous cous, 40 chili di ceci e 50 chili di «concia», zucchine condite con una marinatura speciale, così tipiche della cucina giudaico-romanesca che si può a ben diritto dire che ogni famiglia custodisce la propria ricetta.

«La tradizione ebraica – spiega lo chef Giovanni Terracina, titolare insieme al fratello Daniele di Le Bon Ton, il catering kasher più affermato della capitale e anima dell’iniziativa – attribuisce un gran valore all’alimentazione. Una normativa complessa regolamenta il consumo di alimenti, delle preparazioni, i terreni di coltura e molto altro. Mangiare – continua Terracina – è alla base della sopravvivenza ed è per questo un atto sicuramente religioso, quasi filosofico e certamente culturale»

Leave A Reply

Your email address will not be published.