Nozze gay a Roma: Andrea e Dario sabato prossimo sposi in Campidoglio

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Potrebbero essere Andrea Rubera e Dario De Gregorio, romani entrambi, una delle prime coppie di sposi gay a vedere la loro unione trascritta sabato prossimo dal sindaco Ignazio Marino.

I due, 49 e 50 anni, si sono sposati in Canada nel 2009 e hanno già preso contatti con il Campidoglio per richiedere la trascrizione del loro matrimonio a Roma.

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«Stiamo insieme da 28 anni, da quando frequentavamo insieme la facoltà di scienze politiche alla Luiss – racconta Andrea – e ora abbiamo tre figli. Vorremmo essere una delle prime coppie ad essere trascritta a Roma».

Nonostante le recenti dichiarazioni del ministro Angelino Alfano, Ignazio Marino ha annunciato: «Io non chiedo ai miei funzionari con una ordinanza di effettuare le trascrizioni: le farò io sabato prossimo ad alcune coppie che me l’hanno chiesta».

«Già due anni fa chiedemmo la trascrizione del nostro matrimonio, ma ricevemmo la lettera di diniego da parte dell’anagrafe per motivi di ordine pubblico – racconta Andrea -. Questa dicitura ci fece un brutto effetto a livello psicologico perchè il sottinteso era che il nostro amore potesse nuocere a qualcuno. Poi, recentemente siamo tornati a pensarci dopo la prima trascrizione avvenuta a Grosseto, e alla luce delle aperture del sindaco Marino. Ci siamo detti: “proviamoci, nonostante i limiti, anche solo per avere una notifica della nostra unione da parte dell’amministrazione e quindi della società, per cui altrimenti rimarremmo estranei”. Su questo tema – continua – Marino si sta muovendo bene, compatibilmente con le sue possibilità. Dopo lo stop di Alfano lui ha detto vado avanti e io, che sono anche presidente di un’associazione di gay credenti, ho apprezzato molto il suo rimando al tema semantico dell’amore. Rischiamo di essere le vittime di battaglie ideologiche, ma le nostre sono vite!».

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La coppia ha tre figli. ”Questa trascrizione, continua Andrea, sarà importante per lasciare una traccia del nostro nucleo familiare, anche se finchè non ci sarà una legge non si produrranno effetti. Al momento i nostri bambini risultano figli di genitori single con una serie di storture amministrative e economiche. Faccio solo un esempio: se mio marito deve andare a prendere nostra figlia all’asilo io devo firmargli una delega».

A Roma, intanto, la battaglia prosegue su un altro fronte; l’assemblea capitolina, dopo mesi di rinvio, si appresta a discutere la delibera sull’istituzione del registro delle unioni civili. Probabilmente già giovedì.

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Comments

  1. Marino invece che ubbidire al nuovo ordine mondiale pensi a tenere pulita la città che è diventata talmente degradata da fare schifo…ah già, anche questo rientra nel piano di distruzione imposto dalla oligarchia a stelle e strisce

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