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Mamme: all’Ospedale San Camillo lo screening prenatale 2.0 si chiama NIPT

All’Ospedale  San Camillo lo screening prenatale 2.0 si chiama NIPTOspedale  San Camillo lo screening prenatale 2.0 si chiama NIPT

L’ospedale San Camillo di Roma all’avanguardia nella scoperta preventiva di malformazioni e malattie del feto tramite un Test non invasivo del Dna.

Il nuovo test prenatale non invasivo si puo’ effettuare presso il laboratorio di Genetica Medica. Il centro di rifermento nazionale dispone infatti da questa settimana del test Nipt, che si basa sulla analisi del DNA fetale circolante nel sangue materno: va ad arricchire i test già disponibili dell’Amniocentesi e della Villocentesi e rafforza il ruolo svolto dal San Camillo nella Regione Lazio per la nascita, la cura della donna e del bambino.

Questo nuovo test rappresenta un importante passo avanti per i servizi finalizzati al supporto delle coppie che desiderano figli.  Un centro d’eccellenza oltre che per la diagnostica in genetica medica anche per la cura della donna e del bambino con un’offerta disegnata su misura in grado di seguir entrambi passo dopo passo, con medici e professionisti impegnati per un obiettivo comune: la genitorialità consapevole e serena.

Dopo la diagnosi prenatale, se necessario, la donna viene presa in carico da un team multidisciplinare che oltre al genetista include il ginecologo, il pediatra e altri specialisti.

L’inserimento del Nipt risponde alla richiesta dell’ Istituto Superiore di Sanità di informare correttamente ogni donna sulla possibilità che possano essere rilevate anomalie fetali in gravidanza e sulle tecniche diagnostiche oggi disponibili: il ricorso a indagini prenatali è una scelta autonoma della coppia.

Articolo scritto da Redazione