Blog prêt-à-porter: (quasi) lezioni di blog

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rubricacomecreareunblog

Non è di certo una novità: il web pullula di blog, tanto da far parlare sempre più spesso di fenomeno fashion blogger, food blogger, lifestyle blogger e chi ne ha più ne metta!
Altri gridano quasi ad una sorta di epidemia, nascondendo una velata critica verso la grande approssimazione che spesso si cela dietro a decina e centinaia di blog.

Il mondo dei blog, da dieci anni a questa parte ha avuto un grande coinvolgimento di pubblico, sì anche in Italia; se il pensiero di diventare dei blogger vi sfiora, o più semplicemente siete incuriositi da questo fantastico mondo, beh siete dinnanzi la rubrica giusta!

Blog prêt-à-porter è l’appuntamento dedicato al blogging che curerò settimanalmente, qui tra le righe di PinkRoma.it.
Una rubrica tra il serio e il faceto (insomma niente lezioni altisonanti!) con l’ambizione di offrire dritte pratiche e spunti di riflessione a quanti si trovano alle prese con un blog (o aspirano a farlo, chissà…).

La mia avventura da blogger inizia dieci anni addietro, un po’ per gioco, un po’ perché scrivere è sempre stata una necessità, un po’ perché amo tante di quelle cose che il blog sembrava (e sembra) il collant perfetto. Questa è la ragione per la quale vi parlerò di blog e non della pace nel mondo, o del buco dell’ozono, o ancora dell’acceleratore di particelle!

Quindi mettetevi comodi e preparate una tazza fumante da sorseggiare, perché inizia il nostro giro di giostra intorno ai blog!

Prima di creare un blog è importante capire di cosa si tratta e per farlo bisogna porre una domanda (che, ad onor del vero ricevo spesso da chi non conosce questo mondo):

  •  Qual’è la differenza tra un sito internet e un blog?

Interrogativo questo, per nulla scontato e assolutamente necessario per mettere a nudo l’anima di un blog.

In merito cosa ci dice Wikipedia? Diamo una sbirciatina insieme…

lezionidiblog
“Un sito web o sito Internet (anche abbreviato in sito se chiaro il contesto informatico) è un insieme di pagine web correlate, ovvero una struttura ipertestuale di documenti che risiede, tramite hosting, su un web server e accessibile all’utente client che ne fa richiesta tramite un web browser sul World Wide Web della rete Internet, digitando in esso il rispettivo URL o direttamente l’indirizzo IP.”
anteprimablog
“Nel gergo di Internet, un blog (blɔɡ) è un particolare tipo di sito web in cui i contenuti vengono visualizzati in forma cronologica. In genere un blog è gestito da uno o più blogger che pubblicano, più o meno periodicamente, contenuti multimediali, in forma testuale o in forma di post, concetto assimilabile o avvicinabile ad un articolo di giornale.”

Detto così, chi è digiuno in materia non capirà molto la differenza che vi passa, con tutto il rispetto per Wiki!
Ciò che conta è cogliere lo spirito profondamente diverso che si respira in un sito internet e quello di un blog.

Un sito internet va concepito come il vestito buono, quello formale, il biglietto da visita dove presentiamo noi stessi (per esempio in un portfolio personale), oppure un’attività, un’azienda, o ancora un servizio.
Il blog, invece è un po’ il backstage, il dietro le quinte dove possiamo essere più sbottonati, il posto ideale dove aggiungere l’ingrediente principale: “la personalità”, nei contenuti quanto nei toni usati.

Questo non significa raccontare minuziosamente cosa abbiamo mangiato o cosa faremo nei prossimi cinque minuti (retaggio ormai di molti social network); è cosa buona e giusta non banalizzare un blog raccontando delle cose che – non a torto – non interesserebbero nessun pubblico di lettori.

Afferrare l’essenza dei blog significa: centrare l’argomento di cui vogliamo parlare, immaginare il blog nel lungo termine e dare un taglio preciso ai post da buttare giù, nero su bianco.

Un blog è un “diario in rete”, un appuntamento più o meno costante dedicato ad un tema specifico che abbiamo scelto per varie ragioni: prevalentemente personali o di lavoro. La cucina, la moda, la tecnologia, la fotografia, gli esempi sono infiniti.
Il nostro diario in rete può trattare anche più temi, esistono infatti diversi blog-zine che offrono molteplici contenuti proprio come fanno web-magazine di settore.

Gli elementi irrinunciabili sono: il tono con cui si scrive, dovrà essere abbastanza personale, e l‘inserimento di testi, video, fotografie originali (alias, niente copia/incolla).

Consiglio pratico:
Per conferire questo tocco personale, più volte ribadito, è auspicabile inserire sul blog una voce dedicata all’autore; potrà fare al caso una pagina ad hoc, oppure poche righe nella colonna laterale del layout. Cosa scrivere? Una breve presentazione personale e il perché del blog; a corredo di queste informazioni è opportuno aggiungere una propria fotografia, anche questo in fondo, fa parte della comunicazione che si instaura tra chi scrive e chi legge abitualmente un blog!

Chiarite le differenze tra un sito internet e un blog, afferrato cos’è un blog, bisogna avanzare un altro interrogativo:

  • Perché creare un blog?

Possono esserci varie ragioni: da quella legata ad un interesse personale, alla necessità di far conoscere il proprio lavoro, un’azienda o un prodotto.

Il numero di aziende che decidono di avere un blog cresce a dismisura. Questo perché è molto più semplice posizionare (e quindi far conoscere) i propri contenuti tramite un blog (rispetto al solo sito ufficiale) tra i risultati di Google. Perché?
Semplificando al massimo: Google premia le esperienze personali, ritenendo questo genere di contenuti le informazioni migliori da “dare in pasto” agli internauti.

Se invece si crea un blog per ragioni personali, è impareggiabile la sensazione di ritagliare un proprio spazio nell’oceano sconfinato del web; magari per approfondire un argomento, confrontarsi con i lettori, conoscere nuove persone, cose, allargare i propri interessi. Insomma, non è esagerato affermare che un blog è motivo di ricerca e di arricchimento personale. Parola di blogger!

Ultimo interrogativo, per questo primo appuntamento sul mondo dei blog e blogger:

  • Quanto tempo bisogna dedicare al proprio blog?

Avere un blog è un piccolo, e al tempo stesso, un grande impegno: è una creatura che cresce con noi. Dovrebbe essere chiaro che un blog richiederà costanza; non ha alcun senso crearne uno se non si ha il tempo/voglia di aggiornare i contenuti almeno una o due volte a settimana. I blog lasciati a se stessi sono tristi come le piante appassite sul balcone!

Il tempo necessario è quindi molto variabile, dalle poche ore settimanali, alle tante ore giornaliere se lo si vuol far crescere in termini di popolarità, ad esempio integrando i giusti social network, ma questa è un’altra storia, da approfondire nelle prossime puntate di blog prêt-à-porter.

Vi aspetto.

Tiziana Borzì

 

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