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A Roma nasce il pronto soccorso del debito

nasce a Roma il pronto soccorso del debito
nasce a Roma il pronto soccorso del debito

È nato a Roma il Pronto soccorso del debito per affrontare i gravi problemi fisici e psicologici delle persone indebitate con banche e usurai.

Sindrome del debito ingiusto è la malattia del terzo millennio che colpisce chi ha debiti con le banche.

Tra ipertensione e inappetenza, fino all’infarto o al suicidio, miete vittime ormai quotidianamente, soprattutto fra gli imprenditori. Il quadro clinico è: esaurimento che può degenerare in «delirio di rovina», ansia, turbe del sonno.

E ancora: calo della libido, disturbi cardiocircolatori, ipertensione, alterazione della memoria, incapacità di concentrazione, disappetenza. E non sono stati ancora aggiunti i disturbi comportamentali come ad esempio, eccesso di alcol e fumo oppure la totale asocialità. A volte si può arrivare anche all’infarto.

Sindrome del debito ingiusto: è la malattia del terzo millennio che colpisce chi ha debiti con le banche. Tra ipertensione e inappetenza, fino all'infarto o al suicidio, miete vittime ormai quotidianamente, soprattutto fra gli imprenditori
Sindrome del debito ingiusto: è la malattia del terzo millennio che colpisce chi ha debiti con le banche. Tra ipertensione e inappetenza, fino all’infarto o al suicidio, miete vittime ormai quotidianamente, soprattutto fra gli imprenditori

La sindrome del debito ingiusto è l’ultima nata fra le patologie del III millennio e colpisce prevalentemente la classe degli imprenditori, uomini in particolare, ma anche donne, fra i 28 e i 40 anni. Una vera e propria malattia che è stata messa a punto dal Prof. Antonio Vento, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Mobbing – Bossing in collaborazione con lo psicologo Gilberto Di Benedetto tramite un’indagine a 360° su circa 20 pazienti affetti dagli stessi sintomi.

L’intuizione è del prof. Vento che circa sei anni fa ha iniziato a ricevere pazienti con una forte depressione. Scavando nel loro passato è venuto fuori che la patologia si era scatenata a seguito di cause esogene: dopo che avevano chiesto prestiti alle banche con capitalizzazione eccessiva degli interessi. Capitalizzazione degli interessi. Ecco la causa scatenante

, gli imprenditori chiedono prestiti agli istituti bancari e tentano di realizzare la propria attività d'impresa tramite il capitale concesso dalla banca. Purtroppo però, proprio mentre è alto il livello di progettualità e la speranza di raggiungimento del risultato, l'imprenditore si ritrova a dover fare i conti con la banca che richiede interessi elevatissimi a cui, nella maggior parte dei casi è impossibile far fronte.
, gli imprenditori chiedono prestiti agli istituti bancari e tentano di realizzare la propria attività d’impresa tramite il capitale concesso dalla banca. Purtroppo però, proprio mentre è alto il livello di progettualità e la speranza di raggiungimento del risultato, l’imprenditore si ritrova a dover fare i conti con la banca che richiede interessi elevatissimi a cui, nella maggior parte dei casi è impossibile far fronte.

In sostanza, gli imprenditori chiedono prestiti agli istituti bancari e tentano di realizzare la propria attività d’impresa tramite il capitale concesso dalla banca. Purtroppo però, proprio mentre è alto il livello di progettualità e la speranza di raggiungimento del risultato, l’imprenditore si ritrova a dover fare i conti con la banca che richiede interessi elevatissimi a cui, nella maggior parte dei casi è impossibile far fronte.

Richieste e conseguenze che provocano, inevitabilmente, il senso di frustrazione.

Proprio da qui l’individuo inizia a percepire un senso di sottomissione ad un potere incontrollabile di fronte al quale perde il controllo di sè e si scopre inadeguato. Così si generano depressione, ansia e tutte le altre sintomatologie descritte sopra. Fino ad arrivare, ai limiti estremi, a quello che il Prof. Vento definisce «delirio di rovina», uno stato «borderline fra nevrosi e psicosi».

Il fenomeno della sindrome del debito ingiusto, dopo due anni di lavoro è sotto controllo. Ossia: non solo è stato individuato e definito ma vede già un protocollo per la sua terapia. Una terapia costituita da ansiolitici e antidepressivi.

Nei casi in cui sussistono componenti deliranti si aggiungono neurolettici e ipnotici contro l’insonnia. In tutti i casi, la terapia farmacologica deve essere coordinata con un ciclo di psicoterapia che serve a riordinare i rapporti sociali con la famiglia e con il resto della società.

Lo stimolo a studiare questo fenomeno è stato lanciato dal PSD ( pronto soccorso del debito) costituito da un team di legali, psichiatri, psicologi e imprenditori coordinati dall’Avv. Luigi Fratini allo scopo di prefigurare cause collettive contro le banche per danni biologici.

Il dramma sostanziale che emerge chiaro da questo quadro non è soltanto quello descritto. Nelle fattispecie di questo genere, infatti, finchè il fenomeno è circoscritto a casi che riguardano singoli individui il problema risulta «controllabile». Qui, invece, il dramma è di natura collettiva e bene è stato illustrato dal Dott. Di Benedetto: «Si toccano le iniziative imprenditoriali degli italiani, scoraggiando lo spirito d’iniziativa di ardimentosi che si sono ritrovati con il conto corrente in rosso».

In sostanza, con la sindrome del debito ingiusto si aggiunge un altro tassello al puzzle della crisi sociale provocata dalla depressione economica.

PER INFO:

PROF. ANTONIO VENTO

UNIVERSITA’ LA SAPIENZA ROMA – OSSERVATORIO NAZIONALE MOBBING

 ventoa@hotmail.it – Istituto di Anatomia Umana, via Borelli n. 50

Tel.06-49918107

 

 

Articolo scritto da Redazione