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Voglia di cambiare: i buoni propositi di inizio anno

I primi giorni del nuovo anno rappresentano probabilmente il momento migliore per attuare dei cambiamenti.
I primi giorni del nuovo anno rappresentano probabilmente il momento migliore per attuare dei cambiamenti.

 

Voglia di cambiare: i primi giorni del nuovo anno rappresentano probabilmente il momento migliore per attuare dei cambiamenti.
Tra la fine dell’anno vecchio e l’inizio di quello nuovo, siamo solitamente abituati a tirare un po’ le somme per verificare l’andamento della nostra vita. Ci si focalizza, dunque, su quei difetti che non siamo ancora riusciti a modificare per stabilire quale scopo dobbiamo porci al fine di migliorare noi stessi. Questo tipo di riflessione rappresenta certamente un modo molto costruttivo di iniziare il nuovo anno.

Una simile decisione, infatti, presuppone uno spirito criticorispetto alle proprie difficoltà e oltre che uno spirito di iniziativa che si traduce in una volontà ad agire concretamente nella propria vita.
Da un sondaggio emerge che i primi tre obiettivi che le persone si pongono più frequentemente sono rispettivamente quello didimagrire, quello di smettere di fumare e quello di iniziare un’attività sportiva.

Sembrerebbe che il periodo di riposo natalizio faccia emergere dei bisogni che la persona, ripresa la routine quotidiana, non riesca a realizzare.

Attuare un cambiamento come quelli sopra indicati non è affatto semplice; in momenti di stress, infatti, potrebbe risultare insopportabile sostenere frustrazioni così grandi.

Come possiamo aumentare la probabilità di riuscire nell’intento?

Come primo aspetto, bisogna considerare la scelta del momento in cui dare inizio a tale impresa.

Mettersi a dieta o smettere di fumare rappresentano impegni che non possono essere intrapresi in un momento particolarmente stressante per la persona. Quest’ultima, infatti, finirebbe per desistere alle prime difficoltà scoraggiandosi ulteriormente.

Scegliere un periodo di lavoro meno intenso e di maggiore calma sicuramente aiuta.

Chiaramente anche noi dobbiamo essere in grado di ritagliarci uno spazio adeguato per noi stessi cercando di non farci costantemente trascinare dagli eventi.

Inoltre, potrebbe essere più rischioso porsi delle mete troppo ampie e generiche con scadenze a lungo termine in quanto si rischia di demotivarsi e di lasciar perdere.

Aiuta, piuttosto, avere degli obiettivi più modesti e circoscritti con scadenza a medio termine. In questo modo diventa più facile monitorarsi e ciò aumenta le probabilità di successo. Di conseguenza, saranno proprio i primi risultati positivi a creare un circolo virtuoso in cui sentirsi incoraggiati a proseguire.
Nel cammino verso il cambiamento non conviene esasperarsi e far dipende il nostro umore dalla buona riuscita dell’impresa.

Nei momenti critici, sarà importante ricordare che oltre ai difetti siamo dotati anche di molti pregi e che non dobbiamo essere per forza perfetti per essere felici.

Dott.ssa D’Oriano Antonella
psicologa, psicoterapeuta

Articolo scritto da Redazione