Amore: l’altra faccia dell’amore, non sempre è solo gioia…

Quando amiamo, siamo portati a pensare che l’amore debba portare solo gioia alla nostra vita. Spesso questo non accade. Ecco perché iniziamo a sentirci delusi e vittime di quello stesso sentimento.

 

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L’amore è, tra gli aspetti della nostra vita, quello che occupa più spazio nei nostri pensieri. Siamo costantemente impegnati acercare l’amore o ad apparire amorevoli agli occhi degli altri, ma difficilmente ci domandiamo se siamo veramente in grado di amare.

Ciò accade perché concepiamo l’amore come qualcosa di esterno che deve entrare nella nostra vita per regalarci gioia. Questo è un atteggiamento di attesa che porta a sentirci tutt’altro che felici….

Erich Fromm, psicoanalista americano, affermava che amare è un’arte e che questa richiede sia conoscenza che impegno.

“Conoscenza” e “impegno”.

La conoscenza consiste nella capacità di sviluppare un’auto-consapevolezza che ci permette di capire i motivi delle situazioni che ci accadono. Avere consapevolezza di sé, infatti, ci aiuta a focalizzare come alcuni episodi avvengono nella nostra vita non per caso, ma perché le nostre debolezze, o semplicemente alcune nostre caratteristiche, ci hanno spinto a comportarci in un determinato modo per cui ciò che ci accade è il risultato di alcune nostre azioni.

L’impegno rappresenta la motivazione che ci consente di seguire la direzione giusta per noi. L’atteggiamento giusto, quindi, non è quello di aspettare che l’altro faccia o dica qualcosa, né tanto meno aspettarci che l’altro diventi ciò che noi desideriamo o – peggio ancora- che crediamo debba diventare. Se noi siamo concentrati solo sulla ricerca dell’amore, corriamo il rischio di amare senza guardarci dentro veramente. Ciò vuol dire che creeremo un sentimento in cui ci “buttiamo dentro” tutte le nostre debolezze, paure e aspettative senza nemmeno accorgercene.

Queste finiranno per inquinare l’amore che diventerà, perciò, viziato.

Ciò che possiamo fare è considerare le nostre insicurezze come una fortuna inestimabile… si, proprio così!

Esse, infatti, sono nostre, parlano di noi e, soprattutto, ci indicano il percorso che dobbiamo compiere per diventare individui più maturi e integrati. Non considerare le nostre debolezze significa negarsi, forse per sempre, la possibilità di svilupparci come persone “pienamente funzionanti”.

Se nell’amare un uomo o una donna proviamo delle sofferenze è perché attraverso quell’amore, attraverso quella persona, noiprendiamo contatto con delle ferite che sono dentro di noi. In quest’ottica, il nostro dolore diviene una grande opportunità di cambiamento.

In fondo, se quella sofferenza è nostra vuol dire che èassolutamente alla nostra portata e che grazie ad essa diventeremo in grado di creare un sentimento puro e sincero.
Antonella D’Oriano

 

 

Comments

  1. Avete veramente ragione !
    È una cosa veramente brutta lasciarsi e ciò fa che tutte la coppie mentre si lasciano soffrirono in contemporaneamente e ciò ci distruggie i nostri cuori:-(
    Credo che l amore sia una cosa magnifica ! Xò le persone che lo rovinano
    Creano una barriera tra la coppia che prima era veramente
    Unita e che poi si separa …:O
    W le coppie !:-)

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