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“Bancarotta”. Come un fallimento economico può incidere nella coppia.

Spesso la crisi economica nei rapporti d’amore e affetto si può trasformare in crisi emotiva e relazionale. Come può reagire la coppia di fronte a questa tempesta di ostacoli che non ha potuto evitare?

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In un periodo di crisi come quello attuale sempre più persone vengono licenziate o vanno incontro al fallimento economico di imprese proprie. Si parla di crisi economica, ma all’interno delle coppie, tale crisi non resta limitata al solo aspetto economico. La crisi economica diventa crisi emotiva e relazionale.

Perdere il lavoro crea situazioni di difficoltà molto pratiche ma  anche malumore, paura del futuro, rabbia, senso di impotenza, senso di inadeguatezza.
Come può reagire la coppia di fronte a questa tempesta di ostacoli che non ha potuto evitare?
Siamo di fronte a un fenomeno molto serio e complesso, che merita attente riflessioni per non superficializzare situazioni molto difficili per le persone, per le coppie e per le famiglie, in generale.
Non poter offrire risorse economiche ai propri cari oltre ad essere un problema concreto legato alla mera sussistenza, genera anchevissuti di ansia, di panico, di depressione etc.
Il rischio è che ogni persona inizi a vivere la difficoltà economica come un segnale della propria incapacità di essere all’altezza della situazione e di assumersi le proprie responsabilità.
Un licenziamento, un fallimento quindi, diventano la prova dellamancanza del proprio valore.
Questo porterebbe a una ferita nell’autostima e quindi a una sfiducia verso di sé e verso gli altri. Probabilmente gli uomini sono i più esposti a questi rischi.
Storicamente, infatti, è sempre stato l’uomo a occuparsi di provvedere alla propria famiglia e questo “status” proveniente dal passato spesso conferisce al cosidetto “sesso forte” un ruolo anche all’interno della coppia.

Nel momento in cui un uomo non riesce più a espletare tali compiti, si crea uno squilibrio anche nel rapporto con la partner. Egli può percepirsi come inadeguato minando così un senso di virilità indispensabile per un rapporto di coppia soddisfacente.
Anche la sessualità, quindi, viene minacciata dal malessere generale.
Sappiamo bene che il desiderio sessuale parte dal cervello e che se un individuo non si sente piacevole né piacente, l’incontro sessuale sarà un momento di pesantezza più che di intimità e serenità.

Ma c’è una via di uscita? 
Intanto non siamo qui a offrire “ricette confezionate” per situazioni complesse che, invece, meritano un grande rispetto.
E’ pur vero che in questi casi, le persone che avrebbero maggiore bisogno di aiuto, sono nella condizione di non poterselo permettere. E’ vero anche, però, che ci sono sul territorio moltiservizi di consulenza psicologica gratuita che possono dare una prima accoglienza a persone che stanno vivendo tali problemi. Gli stessi consultori delle ASL sono presenti su tutto il territorio romano e rappresentano una valida risorsa. 
Ovviamente bisogna investire delle energie per trovare un servizio che possa fare al caso nostro.

Inoltre, dobbiamo sforzarci di credere che nulla è fermo e immobile.
In ogni momento tutto cambia, anche quello che pensiamo non possa risolversi mai.
Noi e la realtà che ci circonda siamo in continuo cambiamento… perciò, anche se una situazione può sembrarci senza via d’uscita, in realtà la via di uscita esiste sempre. 

Magari dobbiamo fare un percorso, dobbiamo superare degli ostacoli, ma finché abbiamo il desiderio di andare avanti, nulla è perduto. 

Antonella D’Oriano

 

 

Articolo scritto da Redazione