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Relazioni | L’amicizia sul luogo di lavoro. E’ più difficile per le donne?

Quando si cambia lavoro, ci si trova a doversi inserire in un nuovo contesto. Questo sembra più difficile per le donne che per gli uomini.

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Spesso accade che le condizioni della vita ci portino a trovarci in situazioni nuove in cui è necessario ricominciare tutto daccapo.Trovare un nuovo lavoro, ad esempio, può rappresentare una grande occasione di cambiamento in cui conoscere persone nuove e mettersi in gioco in nuovi contesti.

Tutto ciò, però, può risultare anche molto stressante in quanto è necessario inserirsi in un ambiente sconosciuto che ha già un equilibrio proprio.

Nell’opinione comune, si pensa che crearsi un proprio spazio inun gruppo costituito da donne diventi più difficile per le donne stesse che per gli uomini. Una simile opinione di base chiaramente corre il rischio di creare un pregiudizio quindi ci può insegnare molto di più la propria esperienza personale a riguardo.

Di certo inserirsi in un gruppo nuovo che è già costituito non è un’impresa semplice. Ogni gruppo, infatti, crea un suo equilibrio e una “new entry” va a scuotere quello esistente. Ecco perché è molto probabile che l’ultimo arrivato rischi di esser visto più come una minaccia che come il benvenuto.
Un tale effetto viene amplificato se nel gruppo esistono forti dinamiche di competizione e di invidia.

Non dobbiamo farci accettare a tutti i costi e subito. E, soprattutto, non conviene distorcere aspetti di noi per conquistarci la benevolenza di colleghi o capi. Possiamo piuttosto sforzarci di credere che noi andiamo bene così come siamo e che abbiamo solo bisogno di un po’ di tempo (fisiologico) affinché gli altri possano imparare a conoscerci. Con discrezione possiamocostruire giorno dopo giorno un rapporto che può essere certamente di tipo professionale, ma che col tempo potrà rivelarsi anche di amicizia.

Non dimentichiamoci che un’amicizia (se è sincera) è tra le conquiste più appaganti della vita. E chiunque, anche quelle persone che si mostrano invidiose e competitive, desiderano e apprezzano un’amicizia vera. Se ciò non dovesse accadere, non importa perché comunque resta importante l’averci provato. In ogni caso, lasciare aperto il canale umano crea un rapporto positivo che fa bene innanzitutto a noi oltre che all’altro.

Dott.ssa D’Oriano Antonella
psicologa, psicoterapeuta

Articolo scritto da Redazione