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Seduzione! Il modo di comunicare chi siamo

Risultare piacevole a una persona con cui stiamo parlando, crea dentro di noi una energia positiva che alimenta la nostra autostima. Ma che cosa comunichiamo quando cerchiamo di conquistare la nostra “preda”?

 

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Nelle relazioni con l’altro sesso siamo soliti comportarci in maniera seduttiva.
Questo non necessariamente perché quella determinata persona ci interessa come potenziale partner, ma semplicemente perché percepire di essere seduttivi è qualcosa che ci fa star bene con noi stessi, innanzitutto.
Allo stesso modo, se ci sentiamo incapaci di sedurre, al di là se la persona in questione realmente ci interessa, ci fa sentireindesiderabili inadeguati.
Risultare piacevole a una persona con cui stiamo parlando, crea dentro di noi una energia positiva che alimenta la nostraautostima. Questo attiene a un processo assolutamente umano, ma comporta anche dei rischi. Infatti, se percepiamo di non piacere a qualcuno, possiamo vivere la reazione come la dimostrazione che non siamo attraenti.

Esistono sul mercato tantissimi corsi di seduzione, sia per Luiche per Lei, dove vengono insegnate tutta una serie di tecniche per conquistare l’altro sesso…

Questi corsi non sono sbagliati di per sé, anzi, possono rappresentare un’occasione divertente per mettersi in gioco con più leggerezza rispetto alle relazioni con l’altro sesso. L’importante è non parteciparvi con l’aspettativa che un simile corso sia in grado di risolvere tutte le difficoltà che incontriamo nel sedurre chi ci sta di fronte.
Nel momento in cui interagiamo con una persona, noi stiamo comunicando chi siamo.

Comunichiamo, in qualche modo, l’immagine che abbiamo di noi.
Se crediamo di essere desiderabili e seduttivi, è molto probabile che risulteremo attraenti e conquisteremo il nostro interlocutore. Ma se nel profondo non siamo convinti del nostro potenziale comedonna o uomo “che piace”, allora accadrà proprio ciò che più temiamo: saremo rifiutati.

Alcune ricerche dicono che il 93% della comunicazione è non verbale e solo il 7% è di tipo verbale.
Ciò significa che, al di là di quello che diciamo, parla per noi ilmodo in cui ci muoviamo, gesticoliamo, l’espressione del viso, il tono della voce, il modo in cui ci vestiamo
Questi sono tutti elementi che dipendono dal modo in cui ci percepiamo.

Non esistono strategie seduttive vincenti se queste non rispecchiano un modo AUTENTICO di essere; saranno solo tecniche formali che riveleranno, prima o poi, la loro inefficacia.

La capacità di sedurre dipende molto dall’autostima“Quanto mi amo?”“Quanto credo di essere desiderabile?”.
Queste possono sembrare domande scontate, ma non lo sono affatto.
Spesso siamo così attenti agli altri che non diamo sufficiente attenzione a noi stessi.
Potremmo domandarci: “Ma che centra l’amore per se stessi con il sedurre un uomo o una donna?”.

Se io penso di essere amabile, l’altro percepirà questo senso di stima che io nutro per me e potrà sentirsi incuriosito e interessato; in caso contrario, difficilmente attirerò la persona che ho di fronte…

“Chi si farebbe conquistare da qualcuno che crede di essere “Calimero”? ”
Antonella D’Oriano

 

Articolo scritto da Redazione