La carica dei 40, da Favino a Natoli al Teatro Spazio Uno di Roma

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Oltre 40 artisti, fra i quali, Pierfrancesco Favino, Carlotta Natoli, Paolo Sassanelli, Fabrizia Sacchi, Luciano Scarpa, Camilla Filippi, Ugo Dighero, Paola Minaccioni, Angelo Longoni, Stefano Pesce, Dino Abbrescia, pronti al “gioco delle parti” da uno spettacolo all’altro, passando da protagonisti a comprimari, da tecnici a registi.

E’ la sfida che lanciano, riuniti nel neonato gruppo Danny Rose, con il progetto Rep – La compagnia di repertorio, che mettera’ in scena al teatro Spazio Uno di Roma, dal 2 ottobre al 25 novembre, 27 spettacoli a rotazione, due per sera, piu’ alcune serate musicali e a sorpresa.

”In un momento in cui la parola mobilita’ e’ di moda, noi ne facciamo una proposta anche per rendere piu’ dinamico il rapporto con il pubblico, sperando di portare a teatro anche molti giovani” spiega Favino, che preferisce mantenere come sorpresa il modo e i tempi con cui partecipera’ a Rep. Il progetto, in parte autofinanziato dagli artisti, e’ stato realizzato con uno sponsor privato, la Bnl, ma senza fondi pubblici.

”Non essere andati a bussare alle porte delle istituzioni voleva essere anche lo svincolamento da una pratica” dice.

Il cartellone privilegia gli autori contemporanei, con grande spazio agli italiani. In programma fra gli altri, Non esiste saggezza di Gianrico Carofiglio diretto dal fratello Francesco Carofiglio; il Cappotto di Gogol diretto da Pappi Corsicato; Un mare di nuvole di Paola Minaccioni; la prima nazionale di Stabat Mater di Antonio Tarantino, diretto da Luca Guadagnino, al ritorno in teatro, con Fabrizia Sacchi; Carlotta Natoli, per la prima volta sul palco con il compagno Thomas Trabacchi in Delirio a due di Ionesco. Fra le serate musicali, inoltre, Giorgio Tirabassi in un concerto di musica romana e una serata dedicata a Django Reinhardt, con i Djaguaros (Sassanelli, Tirabassi, Dino Abbrescia e Luciano Scarpa).

Ad aprire e chiudere la programmazione sara’ Girotondo di Schnitzler, diretto da Sassanelli.

”L’idea del gruppo Danny Rose e di Rep e’ nato proprio da questo spettacolo, che comprendeva 15 attori. Un’anomalia per la scena italiana, eppure ha funzionato. Da’ li’ abbiamo rilanciato” dice l’attore, ideatore del progetto con Scarpa.

I due spettacoli a serata, cominceranno rispettivamente alle 20 e alle 21.15.

”E’ una scommessa portare il pubblico romano a teatro alle 20 ma pensiamo si possa vincere, in altri Paesi il primo spettacolo e’ alle 17 o alle 18” aggiunge. L’idea e’ di creare uno spazio anche di incontro fra attori e pubblico, con (burocrazia permettendo) un aperitivo tra uno spettacolo e l’altro, e pensando a soluzioni per portare il pubblico direttamente al teatro.

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