La “Nuvola di Fuksas” all’Eur pronta per gennaio 2013

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Il Nuovo Centro Congressi sarà un’opera dallo straordinario valore artistico, caratterizzata da soluzioni logistiche innovative e dalla scelta di materiali tecnologicamente avanzati nel settore edilizio.

La struttura sorgerà in una zona strategica dello storico quartiere dell’Eur, in un quadrante delimitato da via Cristoforo Colombo, viale Europa, viale Asia e viale Shakespeare, inserita a pieno nel contesto urbano circostante, su un’area di circa 27 mila metri quadrati di proprietà di EUR SpA.
La parte esternamente visibile del Nuovo Centro Congressi sarà il risultato dell’interazione di tre elementi: la teca, la “nuvola” e l’albergo. La “nuvola” costituisce, senza dubbio, l’elemento architettonico caratteristico del progetto: la struttura, dallo straordinario effetto visivo, sarà costituita da una membrana di materiale innovativo (fibra di vetro e silicone in grado di garantire il massimo grado di sicurezza antincendio) e ‘galleggerà’ in una “teca” di acciaio e vetro alta 40 metri, larga 70 e lunga 175.

Il sistema teca-nuvola è stato funzionalmente concepito a copertura dello spazio espositivo del “forum”, ma anche come collegamento orizzontale dei vari spazi congressuali e connettivo intermedio tra i piani interrati e la “Nuvola”.
La progettazione del Nuovo Centro Congressi si contraddistingue per un approccio eco-compatibile, vale a dire un insieme di scelte volte a ridurre il consumo energetico, con l’utilizzo di energia prodotta attraverso fonti rinnovabili.
Ecco perché sarà adottato un sistema di climatizzazione a portata variabile dell’aria condizionata che consentirà un consumo ottimale di energia in funzione dell’effettivo affollamento dei locali ed ecco perché è stata prevista, sulla copertura della teca, la sistemazione di elementi fotovoltaici che consentirà una produzione naturale di energia elettrica e la protezione dell’edificio dal surriscaldamento attraverso la mitigazione della radiazione solare, e che permetterà un sensibile risparmio sui consumi energetici rispetto a quelli necessari per ottenere il condizionamento di tutto il volume con sistemi tradizionali.

Nonostante la grandiosità dell’opera, lo skyline del quartiere rimarrà sostanzialmente invariato: le altezze della teca e dell’albergo, infatti, saranno di gran lunga contenute nelle altezze massime previste dal piano particolareggiato (strumento attuativo di pianificazione urbanistica territoriale).

Anche la viabilità del quadrante, in base al progetto approvato, non subirà alterazione alcuna.

Il complesso, infatti, è stato progettato proprio per dialogare costantemente con il quartiere circostante e si inserisce a pieno in un contesto urbano di particolare  importanza.

Nelle immediate vicinanze ci sono centralità urbane rilevanti come il Palazzo dei Congressi, la fermata EUR Fermi, il lago dell’Eur e Piazzale Marconi con i previsti parcheggi sotterranei. L’intenzione è quella di utilizzare il Nuovo Centro Congressi e il Palazzo dei Congressi simultaneamente in determinate occasioni  proprio nell’ottica di ciò che diverrà il primo polo congressuale d’Italia.
Il Nuovo Centro Congressi, dunque, sarà un’opera di grande rilievo per l’intera città, pensata per attrarre la domanda turistico-congressuale nazionale ed internazionale, in grado di superare lo spontaneismo ed attribuire maggiore sistematicità alle attività degli operatori italiani coinvolti nel settore della meeting industry.

Il Nuovo Centro Congressi, infatti, si svilupperà, in prossimità dell’aeroporto, dei principali porti e delle più importanti vie di comunicazione, all’interno di un sistema di offerta ad alta vocazione congressuale, dove sono già presenti rilevanti strutture quali il Palazzo dei Congressi, il Palazzo della Civiltà Italiana e la Fiera di Roma.

L’attrattività e la distintività del progetto consentiranno al Nuovo Centro Congressi di ambire ad un posizionamento di primo piano nel mercato dei grandi eventi internazionali, mentre le analisi condotte evidenziano come il progetto rappresenti un notevole impulso per l’economia locale e regionale grazie ai significativi ricavi diretti, all’indotto stimato ed al prevedibile ritorno di immagine a livello internazionale per l’intero paese.
Il complesso sarà altamente flessibile, in grado di ospitare eventi con caratteristiche molto differenziate con una capienza che raggiungerà complessivamente quasi 8.000 posti, suddivisi tra l’auditorium “sospeso” tra i 15 e i 18 metri d’altezza all’interno della Nuvola che potrà accogliere 1.800 persone, le grandi sale congressuali per complessivi 6.000 posti, modulabile in diverse configurazioni e suddivisibile in numerose sale modulari di piccole e medie dimensioni.
Il Nuovo Centro Congressi comprenderà, inoltre, al suo interno un albergo a configurazione 4/5 stelle con 439 stanze di cui 7 suites, servito da ristorante, bar, spazi fitness per circa 1000 mq, oltre ad altre 4 salette per ulteriori 396 posti ed 1 cocktail bar di oltre 200 mq.

All’interno del complesso è previsto un parcheggio di circa 600 posti auto condivisi con l’albergo (su un’area di circa 20.000 mq).
I lavori per la realizzazione del NCC iniziati il 1 febbraio 2008 ad oggi hanno riguardato lo scavo, le opere di contenimento del terreno, le fondazioni e le strutture della teca e dell’albergo. I lavori di contenimento del terreno sono stati condizionati da “sorprese” geologiche che hanno richiesto l’impiego di tecnologie innovative e conseguentemente imposto di rideterminare le scadenze intermedie e il termine finale dei lavori.
Alla data odierna il 100% delle strutture di fondazione ed il 100 % delle strutture dei piani interrati sono state eseguite. Inoltre è stata completata la struttura principale della teca che si erge a quasi quaranta metri dal piano stradale composta da pilastri e travi in acciaio aventi una luce maggiore di 60 m ed un’altezza di circa 4 m così come il sottostante “plenum” ovvero la struttura in acciaio di copertura delle sale congressuali.
Sono attualmente in corso di posa in opera le facciate vetrate della teca , ed il completamento della struttura principale di sostegno della nuvola, il cosiddetto “scafo” , ovvero la struttura portante in acciaio, così come la struttura fuori terra mista in acciaio e calcestruzzo dell’albergo.
Il Nuovo Centro Congressi entrerà naturalmente in sinergia con la nuova Fiera di Roma, situata a pochi chilometri dall’Eur. Le due strutture hanno un diverso target di riferimento e saranno oggetto di un piano coordinato di gestione comune, definendo i rispettivi adeguamenti in funzione del mercato e rafforzando l’impatto dell’offerta della città nel circuito congressuale mondiale. Questo permetterà a Roma di presentarsi al mercato internazionale con il Polo Fieristico Congressuale più grande d’Europa consolidando il posizionamento della città nell’èlite costituita dalle grandi capitali europee come Parigi, Vienna, Barcellona, Berlino e Amsterdam.
 

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